The Poodles: “Sweet Trade” – Intervista a Pontus Norgren

Quanto diverso è stato comporre e registrare “Sweet Trade” rispetto a “Metal Will Stand Tall”?

“La differenza principale è stata che stavolta avevamo molto più tempo a disposizione per preparare ogni cosa nei dettagli. La realizzazione di “Metal Will Stand Tall” è stata un po’ troppo frettolosa, ad essere sincero. Comunque è venuto fuori benissimo, ma questa volta, che avevamo più tempo per fare “Sweet Trade”, la corsa è stata senza ostacoli.”

In “Sweet Trade” ho notato una certa somiglianza, strana ma efficace, tra il modo di cantare di Jakob Samuel e lo stile di Andi Deris. Cosa ne pensi?

“Non ci ho mai pensato, a dir la verità. Immagino che ci sono così tante band in giro che sei portato a trovare somiglianze nella musica, nel modo di cantare e nelle sonorità di una band rispetto ad un’altra. Non è facile essere del tutto originali in ciò che fai, oggi, ma in fondo non ci interessiamo più di tanto a ciò che succede nel resto del music business, cerchiamo semplicemente di fare il nostro lavoro, e di farlo nella miglior maniera possibile.”

Puoi dirci qualcosa sul tuo rapporto con gli anni ’80, sia come epoca musicale sia come epoca storica?

“Siamo cresciuti tutti ascoltando l’hard rock e il metal degli anni ’70 e ’80, quindi ovviamente significano molto per noi, musicalmente e personalmente. In sostanza sono le nostre radici. Siamo cresciuti con questa musica, a cominciare da band come Led Zeppelin, Black Sabbath, Deep Purple, Thin Lizzy, AC/DC, Van Halen e poi via fino a Motley Crue, Guns & Roses, Iron Maiden, e l’elenco potrebbe continuare. Quindi immagino sia stato questo intero genere musicale ad influenzarci molto. Ovviamente non si tratta delle uniche cose che ascoltiamo, c’è un sacco di musica là fuori in tutti gli stili possibili, quindi un sacco di impressioni e influenze arrivano anche da quella.”

Cosa ne pensi di Wig Wam e Brother Firetribe, cui siete spesso paragonati? Pensi che esista una sorta di “sound hard rock scandinavo”?

“Forse è così, ma come dicevo non ci interessa molto ciò che succede attorno a noi. Facciamo il nostro lavoro e lasciamo che le altre band facciano il loro, e se la gente vuole paragonarci a Wig Wam o Brother Firetribe o qualsiasi altro gruppo, per noi non c’è nessun problema.”

In un’intervista precedente, sostenevi che il vostro obiettivo è quello di divertire. E questo è probabilmente il motivo dietro alla vostra capacità di scrivere ritornelli molto efficaci e diretti. Trovi che la composizione di musica che diverte sia un processo naturale?

“Finora ha funzionato molto bene. Immagino che ci venga piuttosto naturale perché abbiamo sempre desiderato dare particolare rilievo alle melodie vocali nella nostra musica: realizzare robuste canzoni rock con melodie catchy è stato in un certo senso il nostro obiettivo fin dall’inizio. E la parte del “divertimento” arriva soprattutto quando suoniamo dal vivo, c’è un sacco di energia ed azione nelle nostre performance e spero che la gente le trovi divertenti. Siamo quattro ragazzi che sanno spassarsela e non vedono l’ora di sfogarsi sul palco, quindi la dimensione live è molto importante per noi.”

Scriverete presto un nuovo album o ci vorrà più tempo, stavolta?

“Siamo sempre al lavoro e in fase di composizione, quindi sicuramente scriveremo nuova musica in un prossimo futuro, ma credo passerà un po’ più tempo di quanto non sia accaduto per "Sweet Trade" prima che esca il nuovo album.”

giovanni.barbo

view all posts

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login