Planethard: “Now” – Intervista alla band

Con i Planethard c’è ormai da anni una conoscenza approfondita e una stima che si spera sia reciproca. L’occasione di ritrovarsi a colloquio con la band al completo, poche ore dopo la loro buona esibizione al Gods Of Metal 2016, serve anche per fare un breve excursus nella storia recente della band, parlare di nuovi ingressi nel gruppo, di quello che è accaduto nell’ultimo anno e, naturalmente, dei progetti futuri.

Allora ragazzi, prima di tutto volete dire qualcosa su com’è andata secondo voi questa esibizione al Gods Of Metal?

(Marco D’Andrea) Secondo me è andata molto bene. Abbiamo visto un pubblico che ha reagito molto bene, persone che cantavano i nostri pezzi e anche alcuni che indossavano le nostre t-shirt, quindi è stata una bella carica. Avere il pubblico sotto il palco che ti infonde energia è la benzina migliore per alimentare al meglio il live.

Voi ormai siete alla terza partecipazione al Gods Of Metal. Avete notato nel corso degli anni dei cambiamenti, dei miglioramenti o dei peggioramenti nell’organizzazio0ne del festival?

(Marco D’Andrea) Sì, il primo Gods a cui abbiamo partecipato è stato quello con i Motley Crue (2007, ndr), poi quello del 2012 e adesso questo.

(Stefano Arrigoni) Non ci sono stati miglioramenti, nel senso che noi siamo sempre trattati benissimo e ci troviamo molto bene con Live Nation, che anzi ringraziamo molto calorosamente per il trattamento che ci ha riservato e anche la fiducia che ci dà.

(Marco D’Andrea) Questo vale anche per il discorso degli Scorpions, per cui ci hanno chiamati all’ultimo.

(Stefano Arrigoni) La Live per noi è una preziosa collaborazione, per cui ci sta trattando benissimo, ci gtroviamo benissimo. L’organizzazione qui al Gods Of Metal è sempre un’organizzazione a livelli internazionali, non c’è assolutamdente nulla di cui lamentarsi, e poi quest’anno hanno scelto un posto eccezionale. Anche nel 2012 era eccezionale, ma anche questa è molto, molto bella, in un panorama così storico e così particolare come il parco di Monza.

Ecco, visto che avete tirato in ballo l’argomento Scorpions, ricordando che vi siete esibiti di spalla a loro nella data di Milano dello scorso novembre, com’è andata? E’ vero che siete stati chiamati il giorno stesso per sostituire i Gamma Ray, che non erano riusciti ad arrivare sul posto?

(Marco D’Andrea) E’ successo che alle 10.30 del mattino mi chiama il nostro manager Andrea dicendomi: “Guarda che molto probabilmente i Gamma Ray non riescono ad esserci perchè hanno il tour bus in panne, voi ci sareste?”. Diciamo che ho passato tutta la mattinata al telefono a cercare di capire chi ci fosse e chi no; Stefano (Arrigoni, batterista della band ndr) era a Venezia quel giorno, Davide Merletto, che era il cantante, era bloccato a Roma, infatti è venuto Alberto (Zampolli, attuale cantante dela bandm ndr) in extremis, che tra l’altro aveva fatto proprio una mezza prova con noi in precedenza. Quando l’ho chiamato, gli ho detto: “Alby, guarda che c’è la possibilità di aprire per gli Scorpions”; lui ha risposto: “Ah, figata! Quando?”. “No, non hai capito…stasera!”. Tu pensa la coincidenza: le canzoni che avevamo preparato in quell’ora di prove, alla fine sono quelle che abbiamo portato dal vivo. E’ stato il battesimo del fuoco per Alberto, perchè si è ritrovato ad essere catapultato su un palco davanti a 11.000 persone, con tutto quello che competeva.

(Alberto Zampolli) Esatto, Io ero a un corso di aggiornamento, ho avuto questa notizia intorno alle 13.00 e alle 17.00 dovevo essere al Forum di Assago. Sono tornato a casa, mi sono cambiato, ho preso i testi delle canzoni, le ho messe su a ripetizione nello stereo della macchina…ed è andata bene!

(Marco D’Andrea) Sono quelle cose improvvisate che, se ci penso adesso, con il senno di poi, mi viene da dire che siamo stati dei folli, però in quel momento, hai un’occasione di questo calibro, non puoi certo lasciartela scappare. A questo proposito, ti introduco anche Davide Pozzoli, che è il quinto elemento dei Planethard per i live, che ci accompagna da tanto tempo.

Per quanto riguarda invece il vostro cambio alla voce, quando è stata presa la decisione di questo cambiamento?

(Stefano Arrigoni) Diciamo che il live degli Scorpions è stato un elemento che ha fatto capire ad entrambi, perchè Davide Merletto è un nostro amico e un ottimo cantante, che avremmo preso la decisione decisione che poi è arrivata dopo.

(Marco D’Andrea) Purtroppo, quando gli impegni non riescono più a combaciare, anche perchè suonare in una band richiede non soltanto fare il Gods Of Metal, ma fare prove, scrivere musica, arrangiamenti e un bel po’ di impegno. Speriamo che questa formazione rimanga stabile. Ad Alberto abbiamo fatto firmare un contratto a vita, firmato col sangue ovviamente, giusto per fare le cose bene (risate ndr)!

A questo punto, Alberto, raccontaci qualocosa di te per presentarti a chi non ti conosce. 

Sono molto contento di essere entrato nei Planethard perchè è un gruppo che ho sempre seguito. Li conosco dagli albori, ho fatto anche da roadie per loro al Gods Of Metal 2012 e adesso essere entrati a farne parte è una soddisfazione veramente grande, oltre che una grande crescita professionale. Per quanto riguarda la mia formazione, ho studiato canto per tre anni, suono ancora con la band con cui ho iniziato, che erano i miei compagni di scuola, gli Outrider, di cui tra l’altro Marco è il produttore. Non ho particolari cantanti di riferimento, non prendo spunto da qualcuno in modo particolare, diciamo che sono influenzato in modo un po’ indiretto, dalle voci che ho ascoltato per anni, come Bruce Dickinson o cose un po’ più di nicchia, come Russell Allen e Jorn Lande. Però cerco sempre di mettere un po’ del mio in quello che canto, anche quando mi sono confrontato con le canzoni dei Planethard scritte per altri cantanti, ho sempre cercato di dare un po’ una mia impronta.

Con il Gods Of Metal si è aperta per voi una stagione estiva pienissima di impegni live.

(Marco D’Andrea) Esatto. Sabato suoniamo al Rock N Roll di Rho, sabato dopo al Rock On The Road di Desio, poi il Rock Inn Somma l’8 luglio, il 9 luglio saremo a Varedo a un festival all’aperto per un ritrovo di Harley Davidson, poi saremo al Rock Inn Somma a luglio e al Motoraduno dello Stelvio, uno dei più grandi motoraduni a livello europeo, dove c’è gente veramente fuori di testa e non vediamo di essere là a fare un po’ di macello! Poi ci fermeremo con i live per concentrarci principalmente sul nuovo album. Abbiamo già abbozzato qualcosa, ci sono già un bel po’ di idee che mettiamo su carta. Non sarà facile dare un degno successore a “Now“, perchè è un bel gtgraguardo dal punto di vista compositivo, ma vedremo di fare ancora del meglio.

(Stefano Arrigoni) A volte noi diciamo che vogliamo fare un album migliore, in realtà vogliamo fare una cosa più evoluta rispetto a quello che abbiamo fatto prima.

(Alberto Zampolli) La cosa che mi rende più contento di entrare adesso a far parte dei Planethard è il fatto che parteciperò alla creazione di un nuovo album, quindi potrò dare io un contributo a creare una nuova sonorità.

(Stefano Arrigoni) Una delle non poche difficoltà di Alberto è stata quella di subentrare a Davide, con due registri praticamente differenti e un songwriting per la voce compoletamente diverso. Noi ovviamente ci siamo adattati a livello di sonorità e di arrangiamenti al suo stile, altrimenti per lui sarebbe stato troppo difficile, e  lo è tutora, perchè non sono i suoi brani, si sente che non è il suo registro vocale, quindi siamo contenti di poter entrare in studio con un nuovo album, così potremo fare qualcosa costruito sulla sua voce, fatto appposta per lui.

Bene ragazzi, volete aggiungere qualcosa per chiudere?

(Marco D’Andrea) Che aggiungere? Sono molto contento e soddisfatto di questa formazione, l’ingresso di Alberto ha portato nuove idee e nuovi punti di vista. Speriamo di andare avanti così fino a quando potremo.

(Alberto Zampolli) Fino a quando sarete vecchi!

(Marco D’Andrea) No, siamo già vecchi (altre risate ndr)!

(Alex Furia) Siamo arrivati fino a qua, siamo contenti, speriamo di proseguire il più possibile e di uscire al più presto con un nuovo album.

planethard

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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