Pink Cream 69: “Cerimonial” – Intervista a Dennis Ward

Ben sei anni sono passati dall’uscita del loro precedente disco, “In10sity”, ma ora i Pink Cream 69 si ripresentano sulle scene con un nuovo album, “Cerimonial”, e un nuovo batterista, Chris Schmidt. Il bassista e fondatore della band, nonché famoso produttore, Dennis Ward ci racconta tutto su uno dei ritorni più attesi dell’anno.

Il vostro nuovo album, “Cerimonial”, uscirà il prossimo 25 gennaio, a sei anni di distanza dal suo predecessore “In10sity”: quali sono le ragioni di questa lunga attesa?

D.W.: Non ci sono particolari ragioni, ci siamo giusto presi del tempo per altri progetti o semplicemente per rilassarci. A volte hai bisogno di staccare per rinfrescarti le idee. Sentivamo che questo era molto importante, altrimenti avremmo scritto nient’altro che un generico album dei Pink Cream 69.

Ascoltando “Cerimonial” ho notato un suono fresco e un approccio moderno all’hard rock: quali sono invece le vostre sensazioni riguardo all’album?

D.W.: Abbiamo deliberatamente cercato di non “sovraprodurre” questo album. Abbiamo usato meno tastiere e più chitarre, ma senza eccedere in niente. Speriamo che questo garantisca un’efficace resa dal vivo delle canzoni. Volevamo inoltre che il disco suonasse un po’ più “grezzo” e “reale”. “Less is more!”.

Il vostro nuovo batterista, Chris Schmidt, ha partecipato al processo di song-writing?

D.W.: No, i principali compositori siamo io, Koffl (Alfred Koffler, chitarrista; n.d.r.) e Dave (David Readman, cantante; n.d.r.). Di solito lavoriamo alle canzoni insieme e ci scambiamo MP3 finché non abbiamo trovato quello che stavamo cercando; a quel punto ci troviamo in studio e pensiamo agli arrangiamenti finali al momento delle registrazioni. Certamente se Chris volesse presentare nuove idee saremmo tutti molto aperti verso di esse. L’ha già fatto, dandoci le sue idee e molti ottimi suggerimenti in studio per assicurarsi che la batteria spaccasse davvero! 🙂

L’anno scorso avete raggiunto l’importante traguardo rappresentato dai 25 anni di attività della band: quali sono le vostre riflessioni dopo tutto questo tempo passato nel mondo della musica?

D.W.: Che ci sono semplicemente troppe “pseudo band”! Chiunque può fare un album sul proprio laptop, col cellulare o in sala prove e alla fine chiamare questo progetto “band”. Gli ascoltatori sono sommersi da input musicali: alla fin fine è come se non arrivasse niente, ma nonostante ciò ci sono più persone che mai che cercano di raggiungerli in ogni modo. Essere un musicista professionista non è più un “grande affare”, a meno che tu non riesca davvero a vivere di questo! 🙂

Ci sono altri obiettivi particolari che volete realizzare?

D.W.: Mi piacerebbe registrare una sorta di DVD “live in studio”, ma questo progetto richiederebbe un sacco di lavoro e non sarebbe nemmeno troppo economico da realizzare. Non sono sicuro sinceramente se sia fattibile al momento, ma sarebbe divertente!

Oggi è abbastanza tipico per una band far uscire un notevole numero di DVD: al momento, se non sbaglio, avete prodotto un solo video durante la vostra lunga carriera. Avete in progetto un nuovo DVD?

D.W.: Nessun piano al momento. La mia esperienza mi dice che i DVD sono molto difficili da produrre (se si vuol fare un bel lavoro), ma poi non vendono così tanto. Come dicevo prima, mi piacerebbe fare un “live in studio”, ma realizzarlo sarebbe una bella scocciatura!

Quando partirete per un tour per promuovere “Cerimonial”?

D.W.: Nessun tour è stato ancora programmato. Non è facile bilanciare gli impegni personali e professionali di ogni componente del gruppo. Non siamo più degli energici giovani di 20 anni, ora abbiamo delle famiglie. Far la valigia e partire per un tour di un paio di settimane richiede per noi molta pianificazione logistica. Faremo degli show a maggio, ma per ora è tutto. Speriamo di ottenerne qualcuno in più: vedremo quali saranno le reazioni all’album e a quel punto potremo fare piani più definitivi.

Dennis, tu suoni anche con gli Unisonic: sarebbe possibile ipotizzare un tour insieme a loro?

D.W.: Sarebbe possibile, se gli Unisonic finissero il loro nuovo album entro la fine dell’anno. 🙂

Farete alcuni concerti in Italia?

D.W.: E’ ancora tutto da definire, mi spiace.

Volete lasciare un messaggio ai vostri fan italiani che vi seguono su Metallus?

D.W.: Grazie a tutti voi per il supporto che ci avete dato negli ultimi 25 anni. Sono i fan come voi che ci permettono di ottenere i nostri risultati e ci incentivano a continuare. Rock on!

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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