Cannibal Corpse: Intervista a Pat O’Brian

Eccoci a parlare con Pat O’Brian, chitarrista dei Cannibal Corpse, del loro imminente ‘The Wretched Spawn’.

Ho potuto ascoltare solo un paio di estratti dal vostro nuovo lavoro, e mi è sembrato 100% Cannibal Corpse.

"Sì, e mi sembra una ottima cosa! Abbiamo scritto queste 13 canzoni durante l’estate, e in effetti ci sono molte similitudini rispetto allo scorso lavoro: stesso produttore, stesso studio di registrazione. In studio abbiamo cercato di ottenere un suono ancora più pesante. In effetti però questa volta abbiamo sperimentato un po’, facendo anche canzoni lente."

Lente??

"Beh, diciamo più lente ha ha ha!! In realtà sono dei mid tempo che risultano comunque molto pesanti e molto aggressivi."

Dopo dieci anni vi divertite ancora a suonare sempre la stessa musica, e a parlare sempre di sangue e squartamenti? E’ tutto quello che volete dalla musica oppure lo fate solo perché è quello che i vostri fans si aspettano da voi?

"Beh, sicuramente ci divertiamo un sacco! Ed fare questa musica con questi testi è il motivo per cui esistono i Cannibal Corpse! In effetti è abbastanza divertente pensare che abbiamo fuori otto album che parlano più o meno tutti delle stesse cose. E’ incredibile pensare a quante canzoni si possono scrivere tutte sullo stesso genere di stronzate! Anche se in effetti la cosa più importante per noi è la musica, non i testi"

Beh, anche a livello musicale non è che ci siano mai stati grossi cambiamenti.

"In effetti la base è sempre la stessa, ma credo che abbiamo fatto molte cose per migliorarci. Prima di tutto tecnicamente siamo molto cresciuti, e i suoni solo molto migliorati, ma abbiamo sempre cercato di far sì che tutto rimanesse molto ‘Cannibal Corpse’."

Ma non avete mai pensato di fare qualcosa di almeno un po’ diverso?

"No. Non suonerebbe Cannibal Corpse. Comunque come ti dicevo sul nuovo disco c’è qualche canzone un po’ diversa. Alla fine perché dovremmo cambiare?"

Finché vende in effetti… si è detto di recente che siete il gruppo death metal classico ad avere venduto in assoluto più dischi.

"In effetti abbiamo venduto più di un milione di copie in totale, che mi pare un ottimo risultato per questo genere di musica. Siamo molto soddisfatti naturalmente!"

Secondo te perché le persone sono così attratte dai Cannibal Corpse e dal loro immaginario fatto di violenza, sbudellamenti e quant’altro?

"Bella domanda… non lo so. La violenza è sicuramente una parte della natura umana e della nostra società, sfortunatamente. Quindi in qualche modo attira: ci sono film violenti, videogiochi violenti… e ci sono i Cannibal Corpse! Comunque qualcuno ne parlerebbe, perché non farlo noi? In effetti potremmo scrivere canzoni che parlino di politica, o della guerra in Iraq. Ma forse non avrebbe senso, ci sono già moltissimi gruppi che lo fanno. E’ meglio che proseguiamo per la nostra strada."

E tu perché sei attirato da sangue e budella?

"Io? Non ne ho idea, ma lo sono e lo sono sempre stato"

In televisione e nei telegiornali è spesso possibile vedere violenza vera. Come reagisci di fronte a questi spettacoli? In qualche modo ti attirano o non sei interessato?

"Di sicuro non mi piace vedere questo genere di cose! Anche se di certo sono una influenza per i nostri testi. Ad esempio in Germania ci sono dei ragazzi che hanno preso un altro ragazzo, gli hanno tagliato l’uccello e le palle e se li sono mangiati. Il ragazzo è morto. E’ una storia veramente allucinante, spesso la realtà supera le nostre canzoni!"

Pensi che avrete problemi con la censura con questo album, come per lo scorso?

"Sì, ormai diamo per scontato di pubblicare una copertina in Germania diversa da quella del resto del mondo, siamo nel mirino e se non facessimo così non potremmo più vendere nulla lì. Già i nostri primi tre sono proibiti…"

Penso che ci sia molta ironia in quello che fate, visto che è talmente estremo da risultare spesso divertente. I vostri fan lo percepiscono in questo senso o tendono a prendere tutto sul serio?

"Sicuramente c’è molta ironia, e la maggior parte dei nostri fan ci vedono nella giusta prospettiva. Poi sicuramente ci sono delle persone malate che ci ascoltano e che ci possono prendere sul serio!"

E voi come vi relazionate con queste persone? Vi è mai capitato di averci direttamente a che fare, o di avere fan che venissero da voi facendo gesti insensati, tipo il ragazzo che si è fatto la scritta Slayer sugli avambracci con un coltello?

"Fortunatamente la cosa più pazza sono le nostre fan che si fanno tatuare la scritta Cannibal Corpse sul culo, e la parte divertente che vengono ai concerti a mostrarcelo! Poi sono successi alcuni fatti di cronaca, dei ragazzi che hanno ucciso della gente dicendo di essersi ispirati a noi, o ai Deicide, ma penso che se uno ha una mente malata ha una mente malata, indipendentemente da quello che noi possiamo suonare o scrivere. Noi non cerchiamo di spingere queste persone oltre il limite, penso che se non ci fosse stato un nostro disco come causa scatenante ci sarebbe stato qualcos’altro, come succede in tanti altri fatti."

Una domanda personale: tu hai suonato per un po’ nei Nevermore; come mai hai scelto di andartene?

"Vuoi dire ‘perché cazzo uno dovrebbe passare dai Nevermore ai Cannibal Corpse’?? Hahaha! Io sono sempre stato coinvolto nel death metal, prima dei Nevermore, e in definitiva non erano il gruppo che faceva per me. C’erano sia problemi di ordine personale che musicali. Sicuramente adesso mi diverto di più, la musica mi soddisfa ed è più impegnativa e divertente da suonare… I Nevermore sono un gruppo che ha più da dire, in cui le parole hanno una grossa importanza, e a me non frega niente! Non ho mai ascoltato le parole nella musica, anche al di fuori dei death dove non si capiscono! Di sicuro in termini di vendite e di gente ai concerti è stato un ridimensionamento, ma sono contentissimo così, nessun rimpianto!"

Che piani avete per il futuro?

"Adesso torneremo negli Stati Uniti (siamo in Germania per la promozione), e gireremo un video (che naturalmente sarà pieno di frattaglie!). A proposito, con l’album sarà incluso in omaggio un DVD con uno speciale girato in studio di registrazione! Poi partiremo per il tour americano con gli Hypocrisy, cui seguirà il No Mercy Festival in Europa, sempre con gli Hypocrisy e altri gruppi black e death. Quindi ci vedremo anche in Italia tra qualche tempo!"

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