Malevolence: “Oscura musica multidimensionale” – Intervista con Carlos

Vengono dal Portogallo, si definiscono autori di una musica ‘ multidimensionale ed oscura’ e hanno sfornato recentemente un album piuttosto interessante intitolato ‘Martylialized’: sono i Malevolence e si propongono come una delle band da seguire con maggiore attenzione nel panorama del metal estremo underground. Abbiamo contattato il loro singer Carlos per entrare più a fondo nella loro ‘arte maligna e apocalittica’…

Per prima cosa, puoi raccontarci brevemente la storia della band?

”I Malevolenze sono nati nei primi mesi del 1994. Nello stesso anno abbiamo registrato il nostro primo demo intitolato ‘Pleasure Of Molestation’ che possedeva un approccio molto diretto. Il demo ha ricevuto una risposta entusiastica in tutto il mondo e dopo aver venduto oltre 1000 copie siamo stati contattati dalla Ranger Records che ci ha proposto un contratto per due full-lenght. Alla fine del 95 abbiamo registrato il nostro album di debutto e questo nostro primo lavoro di arte melodrammatica ha visto la luce nel marzo nel 96, quando abbiamo suonato assieme ai Cradle Of Filth davanti ad oltre 800 persone. Abbiamo quindi cominciato a fare promozione suonando dal vivo in tutto il paese, toccando le città più importanti del Portogallo, mentre l’album stava ottenendo consensi in tutti i paesi del mondo che potevamo raggiungere con la nostra promozione. Prima della fine del tour abbiamo deciso di rescindere il contratto con la Ranger poiché sentivamo che non ci stavano supportando e promuovendo come avrebbero dovuto. Eravamo all’inizio del 1998, abbiamo registrato alcuni nuovi pezzi e abbiamo cercato una nuova label. Abbiamo firmato con la Maquiavel Music Entertainment e abbiamo registrato il nostro secondo album ‘Martyrialized’ in Svezia ai Fredman Studios con Fredrik Nordstrom nel 99. L’album è stato pubblicato in aprile e da allora abbiamo già fatto oltre 750 interviste. Attualmente la formazione dei Malevolence è formata da Carlos Cariano alla voce e alla chitarra ritmica, Frederico Saraiva alla chitarra solista, Aires Pereira al basso, Gustavo Costa alla batteria e Paulo Pereira alle tastiere.”

Per quanto riguarda i testi, quali sono gli argomenti che trattate? C’ è una sorta di concept dietro a ‘Martyrialized’?

”Ogni volta che mi trovo a comporre le liriche per i nostri pezzi cerco sempre di fare in modo che vadano di pari passo con le strutture musicali. Ogni singolo brano tratta un tema diverso che deve amalgamarsi alla perfezione con le atmosfere e le emozioni che puoi provare ascoltandolo. Non importa che parli di religione, storia o argomenti più ‘perversi’, l’ importante è che le suggestioni che provengono dai miei testi siano il più vicino possibile alla realtà. In ogni traccia cerco di proporre idee per innescare qualcosa che permetta di arrivare alla comprensione di qualcos’altro, qualcosa che sia migliore dell’attuale stato di declino che si trova a fronteggiare l’umanità intera (testuali parole di Carlos, N.d.A) . Il mio scopo principale è di spiegare alla gente che non ci troviamo d’accordo con le idee secondo le quali ci sono degli individui superiori rispetto ad altri, perché dal nostro punto di vista non esiste una verità globale, valida per tutti gli uomini. Nessuno dovrebbe soffrire per i peccati commessi da altri. ‘ Martyrialized’ è un concept album basato su argomenti religiosi e sociali: si tratta di attacchi radicali contro certi aspetti Cristiano-storico-sociali della nostra società, attacchi basati sull’esperienza che ho accumulato nei miei anni di vita. Attacchiamo quei dogmi della cristianità che spesso la gente prende come realtà inconfutabile. Non voglio prendermela con Cristo come immagine di un uomo morto da 2000 anni, vogliamo solo dire che siamo gli antagonisti del carosello della pazzia cristiana. Questa personificazione include il dispotismo dei preti, la ristrettezza di vedute di tutti i difensori della fede, l’insipidità dei dogmi e di tutti i dati che sono andati a comporre il loro libro di verità apparente. Quindi invece di abbandonarci alla fede e alla penitenza quando il discorso della salvezza (cioè Cristo) suona sempre uguale, preferiamo considerarci come nuovi ricercatori di arte suprema e apocalittica. Dal mio punto di vista la parola che rappresenta l’esistenza del Cristianesimo sulla terra è ‘stupidità interiore’. Con le tematiche dei Malevolence abbiamo anche cercato di mostrare alla gente che dobbiamo unirci per sbarazzarci della ‘follia stupra morale’ che infetta il nostro percorso di vita. Dobbiamo combattere continuamente con tutti gli ideali tirannici che riguardano morale e politica, problema che ci troviamo ad affrontare non solo in Portogallo, ma anche in molti altri stati. L’umanità è in declino e nel nostro album abbiamo cercato di riassumere i motivi di questo declino: non solo gli aspetti religiosi, ma anche temi opposti come l’abuso sessuale, l’usurpazione del potere da parte delle alte sfere della società e in generale il razzismo che si muove contro tutto ciò che non si muove seguendo gli abituali percorsi di vita. Attraverso la riflessione personale possiamo cominciare a rinunciare ai modelli che ci vengono forzatamente proposti dalla società in cui viviamo. C’è una frase contenuta in ‘A Shinning Onslaught Of Tyranny’ che riassume bene il nostro punto di vista: “I send my brothers to teach the brother men, I teach my brothers to kill the brother men…”. Tutti i temi che tratto comunque sono profondamente influenzati dalla storia e da esperienze reali che ho vissuto.”

Quali sono le vostre fonti di ispirazioni dal punto di vista musicale e lirico?

”Non c’è una singola fonte d’ispirazione. Ogni volta che ascoltiamo un disco lo facciamo per il gusto di farlo, non certo per cercare ispirazione per le nostre composizioni. Il che ovviamente non vuol dire che non ci sia stato niente che ci ha influenzato, mentirei se affermassi una cosa del genere. Cerchiamo di mettere insieme le idee e le filosofie estreme che assorbiamo nel tempo che passa tra la realizzazione di un album e quello successivo. Si tratta di accumulare le nostre esperienze passate e analizzarle in chiave futura: questo ci permette di comporre la nostra musica e i nostri testi (semplice, no? N.d.A.) . Seguiamo la nostra ispirazione, non vogliamo forzare il processo creativo. Cerchiamo sempre di evolverci e di portare nuovi elementi nella nostra musica, senza però compromettere la nostra ‘integrità’ musicale. Ci sono un sacco di campi estremi che non abbiamo ancora esplorato, e visto che possediamo i mezzi per farlo non vedo perché dovremmo rinunciarvi.”

C’è uno scopo particolare che intendete raggiungere con la vostra musica?

”Vogliamo creare una perfetta simbiosi tra letteratura di stampo machiavellico e musica oscura, in modo da creare un’immagine che possa letteralmente bruciare nella mente degli ascoltatori più attenti. Fin dagli inizi abbiamo cercato di creare un ibrido di atmosfere oscure, lente e veloci, e di passaggi diabolici. I Malevolence sono un ibrido metal che raggruppa le dimensioni musicali più disparate per intrattenete gli ascoltatori. Lo scopo è quello di soddisfare prima di tutto noi stessi, di crescere come musicisti, senza dimenticare però i nostri fan, che ci hanno dato la forza di andare avanti fin dal 1994. Devo ringraziarli tutti, perché la nostra musica va direttamente da noi a tutti i ‘metal bastards’ là fuori!!!”

Cosa pensi della scena metal estrema attuale?

”Dal punto di vista underground la scena si sviluppando a grande velocità, presentando anche una notevole crescita qualitativa e professionale. Il futuro mi sembra ricco di prospettive e l’interesse verso il metal è sempre vivo. Siamo orgogliosi di far parte di questa comunità di band di metal estreme, poiché queste sono le sonorità che amiamo e che ci permettono di cancellare le nostre angosce terrestri alla fine di ogni giorno.”

Quali sono i vostri progetti per il futuro ora?

”Stiamo raccogliendo idee per il nuovo materiale ora come ora – ma è difficile ora come ora fornire informazioni precise su come sarà il nostro nuovo album. L’unica cosa che posso assicurare è che continueremo ad evolverci, a creare la nostra musica esprimendo la nostra natura ‘bestiale’ e le nostre inclinazioni naturali. Vogliamo stupire il pubblico ancora una volta, mostrando che sappiamo evolverci come abbiamo sempre fatto finora. Inoltre stiamo aspettando alcune offerte per poter fare un tour europeo assieme a qualche band importante. In Portogallo abbiamo già suonato con band importanti e se l’abbiamo fatto qui potremo farlo anche altrove e con altri gruppi, siamo fiduciosi.”

Una domanda di rito: qual è la vostra posizione rispetto ad internet, mp3 e diffusione della musica in rete?

”Credo che ogni singolo musicista dovrebbe essere informato riguardo a tutto ciò che succede attorno a lui. Internet e MP3 sono dei mezzi di comunicazioni potentissimi e credo che tutti dovrebbero rendersi conto delle possibilità infinite che offrono, ad ogni tipo di band in ogni genere. Supportiamo gli MP3, anche se come musicista non posso essere d’accordo quando tramite questo supporto si permette di distribuire interi album di una band. Ma se si tratta di promuovere solo uno o due pezzi, allora non ho assolutamente problemi, è un ottimo mezzo di promozione per le band, le label e anche per i fan.”

Per concludere, quali sono i tuoi ascolti preferiti attualmente? Solo metal o anche altri generi?

”Attualmente ascolto soprattutto metal, anche se mi considero una persona dalla mentalità molto aperta e spazio dalle sonorità più estreme a quelle più progressive. Mi piacciono molto le commistioni bizzarre, con usi particolari di tastiere e certe colonne sonore in cui si fa grande uso di percussioni. Ultimamente sto ascoltando molto gli ultimi lavori di band come Cannibal Corpse, Emperor, Morbid Angel, Hypocrisy, Satyricon, Samael, Kovenant, Testament, Danzig, Type O Negative, Behemoth, Sodom, Kreator, Metalium, Dark Tranquillity, Arch Enemy e molti altri ancora. I miei gusti comunque sono molto ampi e comprendono anche gruppi come Celtic Frost, Slayer, Mercyful Fate, King Diamond, Bathory, Destruction, Iron Maiden, Manowar, Death, Morbid Angel, Samael, At The Gates, Carcass, Coroner, Malevolent Creation, Therion, Tiamat, Dissection e altri. Devo tenermi costantemente informato su tutto ciò che riguarda la scena metal, è ciò che richiede la mia dipendenza, è come una droga per me.”

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