Beyond Dawn: Norway’s best and least selling act – Intervista a Einar

Beyond Dawn. Una vera e propria istituzione per chi ricerca dalla musica totale imprevedibilità ed opere di inestimabile risma come l’ultimo, sfavillante ‘Frysh’. Un ensemble di artisti che ad ogni uscita discografica ha in sostanza scardinato gli assiomi usufruiti in precedenza per procedere sistematicamente al loro avvicendamento con altri, sempre briosamente freschi, alterati, schizofrenici e disturbanti. Questo ed altro è scaturito dalla folle trattazione sottostante a ‘quattro mani’ con il drummer Einar ‘Clubshoes’ Sjursø…

Per prima cosa vorrei congratularmi con voi per l’ultima vostra creatura denominata ‘Frysh’, una vera e propria perla… A proposito, cosa significa questa locuzione?

“Grazie! Siamo molto soddisfatti e orgogliosi di come sia venuto fuori il nuovo album. Come mai il titolo ‘Frysh’? E’ il nome di un’organizzazione segreta radicata e creata da noi stessi nell’età dell’adolescenza… Ovviamente essendo un’associazione di tipo segreto non posso svelarti di più, sarebbe oltremodo pericoloso per la nostra e vostra incolumità! Ahhhahaha”.

In maggior misura quella mentale, azzarderei… Come si è indirizzato il processo compositivo delle musiche e delle liriche?

“Il processo compositivo ha occupato davvero un bel lasso di tempo, stavolta. Come prima cosa abbiamo ovviamente scritto le canzoni e poi le abbiamo subito registrate. A quel punto le abbiamo riprese separatamente e rimodellate in toto, quindi ricollegate nell’insieme in nuovi contesti sonori. E’ stato un processo prolungato e molto laborioso ma anche molto appagante visti i risultati finali. Ed è venuta fuori la nuova spremuta ‘Beyond Dawn’!!! Per quanto riguarda le liriche posso dirti che sono state scritte, purtroppo, dal nostro cantante e penso che nemmeno lui le abbia capite minimamente, puoi starne certo!!”.

Come ho sottolineato in sede di recensione ho avvertito delle influenze che partono dalla vecchia elettronica come Kraftwerk e altri artisti che appartengono alla sfera krautrock degli anni settanta per giungere ai nuovi dei del suono elettronico, ossia i Tarwater…

“Abbiamo una caterva di influenze e i Kraftwerk sono assolutamente una di esse. Non ho mai sentito i Tarwater e, ascoltando la tua domanda, mi è venuta una forte curiosità di ascoltarli. Lo farò sicuramente a breve. Se comunque intendi dire che attingiamo egualmente sia dal passato che dalla musica moderna posso sicuramente asserire che hai centrato il bersaglio in pieno”.

In più ho avvertito un tocco di psichedelica ed un enorme impronta dark-wave in chiave smithsiana. Sei d’accordo con me o sono solamente un misero visionario?

“Siamo stati praticamente ossessionati dagli Smiths negli anni novanta e penso comunque che anche attualmente quest’ultimi e gli altri esponenti di spicco della scena dark-wave di quell’epoca abbiano avuto un gran peso per le composizioni del nuovo ‘Frysh’ insieme al calderone a cui entrambi facevamo riferimento poc’anzi… Sei un autentico visionario!!! Ahahah”.

‘Far From Showbiz’ è sicuramente la mia favorita del lotto. E’ per caso una sorta di ‘manifesto’ per i Beyond Dawn, talmente distanti dalle logiche di mercato?

“Sì, forse sarebbe corretto leggerla ed interpretarla in questo modo. Comunque il titolo non è stato deliberato e pensato in quel senso, resta però un dato di fatto che effettivamente siamo totalmente fuori dalle logiche di mercato come hai ben sottolineato tu. E’ un titolo nato solamente per gioco, non intendevamo suggerire questo tipo di interpretazioni ma, se queste sopraggiungono spontaneamente, credo proprio che possano essere veritiere”.

Ovviamente non posso non chiederti niente sull’artwork… Non riesco a capire se sia bellissimo, orripilante o tutto quello che è compreso tra queste due affermazioni!!!

(Risate generali – NdA) Cosa potrei dire a riguardo? La bellezza di un’opera risiede nell’occhio di ciascun osservatore. Ognuno potrebbe assegnare un diverso commento alla stessa cover… Effettivamente è un po’ stranetta con tutti quei colori incredibilmente shocking… Bah, comunque il cover-artwork è uno spettacolo secondo me…”.

Seguo i Beyond Dawn dai primi vagiti, ossia con il primo mini-CD ‘Longing For Scarlet Days’ che licenziaste per la francese Adipocere Records. Cosa ricordi di quei tempi e ti capita ancora di ascoltare qualche vecchia e malandata sick death band?

“Quelli sì che erano veramente bei tempi… Ricordo che eravamo incredibilmente ingenui riguardo a tutto ciò che ruotava attorno al music business e che eravamo fermamente convinti di essere una band unica. (Su questo potresti senza meno scommettere una cifra esponenziale– NdA) Penso tuttora che in un certo qual senso lo fossimo. E questo anche quando abbiamo virato dal death metal per arrivare alle forme musicali che abbiamo composto susseguentemente. All’inizio era puro divertimento, ovviamente lo è anche adesso, altrimenti smetteremmo immediatamente con gli strumenti, ma è totalmente diverso da allora, c’era sicuramente un clima molto più rilassato ed eccitante allo stesso tempo. Comunque quelli di una decina di anni fa sono stati tempi davvero indimenticabili ed irripetibili per ognuno di noi”.

La vostra versione di ‘Severed Survival’ degli Autopsy è folle e divertentissima allo stesso tempo, è fantastico sentire un testo di risma talmente efferata su un tappeto musicale così soft e rilassato… Perchè avete deciso di coverizzare proprio gli Autopsy?

“Perchè? Because Autopsy rules, ecco perchè! Pensavamo fosse divertente pagare un tributo ad uno dei nostri gruppi preferiti di sempre facendo una cosa del genere. E la cosa sembra avere davvero funzionato perché la maggior parte delle persone che hanno sentito ‘Frysh’ tende a menzionare questa canzone tra le favorite dell’album. Suppongo anche che avere una pop song concernente l’auto-cannibalismo possa anche essere squisitamente ‘esotico’, non trovi? Ahahahahaha”.

(Risate generali). Beh, Penso proprio sì… Come sapresti spiegare la profonda devozione degli scandinavi per questa cult band? Nemmeno negli Stati Uniti hanno avuto un tale seguito (in proporzione di popolazione naturalmente) come in Norvegia e Svezia dove, una marea di artisti e non, anche lontani dalla scena hard’n’heavy si sono sempre detti profondamente influenzati dalla band di Chris Reifert, facendone cover, progetti dedicati con sonorità similari, etc?

“Hmmmm, dire che loro hanno in terra scandinava un gran seguito è un poco esagerato. Se loro ipoteticamente si riunissero e suonassero dal vivo in queste zone attualmente, dubito che molte persone si presenterebbero allo show. (In scandinavia la gente non va a vedere neppure le band molto più in vista, tra i molti esempi che potrei citare mi ricordo quattro gatti ad assistere i Therion live nel tour di ‘Theli’ a Stoccolma, non so se rendo l’idea… NdA) Ma loro, come diverse altre band dell’epoca, hanno avuto un grande impatto nella scena underground dei primi anni novanta. Quella scena consisteva più o meno in una trentina di persone, ed è proprio perché quelle trenta persone suonano attualmente in band molto conosciute che gli Autopsy sono stati considerati all’unanimità come influenza ed ispirazione per tutto un movimento ed è per questo che sembra che ‘ognuno’ qui adori gli Autopsy… Chi lo sa, forse la nostra versione di ‘Severed Survival’ attrarrà uno stuolo di non-metaller su di loro, che ne pensi?”.

Mah, secondo me potrebbe più facilmente avvenire il contrario… Da qui inizia l’intervista seria. Guardando le vostre photo session ho sempre dedotto che adorate scherzare e non prendervi troppo sul serio, diversamente da molti gruppi appartenenti specialmente ai generi dark e gothic, che ricercano invece le pose più seriose e luttuose. Vi comportate così anche nella vita di tutti i giorni o, come sono certo, vi comportate in maniera sicuramente peggiore???

“Molto peggio sicuramente!!!! Ahahahah!!! Non abbiamo mai avuto un’agenda su cui appuntare come dovremmo posare o non figurare in questa od in quest’altra foto. E’ semplicemente un modo di fare diverso dal solito per noi e, allo stesso tempo, un modo di farci una marea di sane risate. Le photo session estrapolate per ‘Frysh’ vanno di pari passo con l’album stesso ed anche con il cover-artwork, essendo tutti i componenti da me enunciati fortemente schizoidi e provocatori le immagini non potevano che uscir fuori così come sono, totalmente folli… Naturalmente siamo soliti giocare su queste cose, dopo tutto siamo esseri umani anche noi, sebbene molto strani!”.

Se avessi la possibilità di essere trasfigurato in un volatile per qualche tempo, su chi espleteresti i tuoi sacrosanti bisognini?

“Hahahahahah, troppi per essere menzionati!”.

Come ve la passate ad Oslo, ultimamente? Che musica va per la maggiore? Suppongo che il black metal rimanga sempre in primo piano. E gli artisti di tale genere sono sempre inchiodati all’ ‘Elm Street’ (locale di ritrovo di artisti della zona, dove è possibile anche ascoltare musica un po’ più estrema del solito) a trangugiare ettolitri e damigiane di birra scura?

“La vita ad Oslo scorre come al solito: sempre dannatamente costosa da un lato (di questo possiedo una gamma infinita di ricordi.. NdA) e per la maggior parte del tempo molto noiosa dall’altro. Il black metal è stato in passato e continua a rimanere il più grande business nazionale, ho appena letto addirittura che i Dimmu Borgir faranno delle pubblicità ed alcune televendite nelle televisioni norvegesi (!!! – NdA). Chi l’avrebbe mai detto dieci anni fa? Nessuno ci avrebbe scommesso una sola corona bucata. L’ ‘Elm Street’ striscia sempre più lentamente verso il baratro del metal di scarsa fattura, che include ogni tanto anche la mia schifosa presenza… Come vedi tutto è rimasto più o meno nello stesso modo… “.

Vorresti associare una parola secca ad ogni vostra realizzazione?

” ‘Longing For Scarlet Days’ – cool

‘Pity Love’ – overblown

‘Revelry’ – underproduced

‘In Reverie’ – nice

‘Electric Sulking Machine’ – weird

‘Frysh’ – schizophrenic”.

La Duplicate Records è la tua etichetta personale? Se sì, potresti dire da che gruppi è composto il roster e se partecipi in veste di guest in qualcuno di questi?

“Sì, ho già realizzato i 7” EP’s dei Lamented Souls e Bomberos ed anche quello degli Origami Galaktika. Partecipo nei primi due progetti che ho menzionato. Tutti e tre gli EP sono a parer mio favolosi e stanno rapidamente finendo sold out, quindi affrettatevi! Prossimamente ci sarà un nuovo CD per i Lamented Souls che comprenderà demo version, vari outtake, praticamente una sorta di best of prima di aver fatto un vero e proprio album! Sarà un grande rientro. Successivamente ci concentreremo per un album di remix per i Beyond Dawn in doppio vinile, una vera chicca per gli appassionati. Vi consiglio di andare all’indirizzo http://www.duplicate-records.com per ulteriori informazioni”.

Potresti dirmi qualcosa in più sulle band che hai appena menzionato ed anche che requisiti ricercate per avere il vostro interessamento?

“Bene, come ti ho detto appena adesso due uscite su tre mi coinvolgono personalmente, e parteciperò alle prossime due dell’etichetta. Detta così l’intera faccenda parrebbe essere un personale e gigantesco ego-trip!! Ahahahahah. Comunque i Bomberos suonano punk della più infima fattura. I Lamented Souls virano verso il doom rock, mentre gli Origami Galaktika lambiscono l’ otherworldly ambient (amient ‘spirituale’, NdA). Come tu stesso puoi vedere, non m’importa molto dei generi, basta che secondo il mio modo di vedere facciano buona musica sostanzialmente… (Siamo proprio sulla stessa lunghezza d’onda… NdA). In più suono nei Virus e nei Wrongside dove presto i miei servigi di tanto in tanto. Come si può ben capire sono molto affaccendato…”.

Potresti dirmi quali sono, secondo il tuo modo di vedere, i dieci album più significativi della storia e quali invece i dieci più spregevoli?

“Oh, è un compito davvero delicato, tirare fuori dieci album comprendenti sia i migliori di tutta la musica ed anche quelli peggiori di tutta la musica… E’ un vero problema (sai come si dice in gergo , ogni intrervistato ha l’intervistatore che si merita, anch’io non saprei come cacchio rispondere ma è una delle domande che più mi piace proporre! NdA). Provo ad abbozzare una risposta ugualmente… Attualmente sto ascoltando molto i nuovi album di Muse e Radiohead ed in più tutto ciò che mi fa muovere gli arti in maniera sconnessa tipo Ladytron, Kiss, Lee Hazlewood, Slayer… Ecco, segna questi!”.

Prima del finis, ti lascio campo libero per una lacerante affermazione al fulmicotone… Via!

“Buy our album! And have a nice day…”.

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