Nocturnal Rites: Intervista a Nils Eriksson

In compagnia del biondo Nils, bassista e compositore principale della band, andiamo a conoscere ‘Shadowland’ il nuovo lavoro dei Nocturnal Rites, che fa registrare un ulteriore progresso nella carriera dei power metaller svedesi.

Ciao Nils. Volevo chiederti, prima di tutto, se sei rimasto sorpreso dai tanti fan presenti per voi qualche anno fa quando vi siete esibiti in Italia, a Biella, nel tour con i Nevermore e Sacred Steel.

“Oh.. certo. Venire in Italia è sempre una festa ed infatti al nostro debutto live è stato bellissimo notare come i ragazzi conoscessero già a memoria i nostri brani! Voi italiani siete aperti e… pazzi!!

Quindi vi vedremo di sicuro in Italia per il nuovo tour legato a ‘ Shadowland’?

“Spero di si, anche se per il momento non te lo posso assicurare; prima dobbiamo fare molti festival in Germania per l’estate, poi si vedrà”.

Dunque… per venire al nuovo CD… due anni fa in occasione di un’ intervista con Fredrik (chitarrista) rimasi folgorato dal sentire che ‘ Afterlife’ (album uscito nel 2000) avrebbe presentato matrici musicali vicine al power-thrash… e a dir la verità pensavo che il tuo compagno mi prendesse in giro! Poi, all’uscita dell’album, mi sono dovuto ricredere! Ora… dopo tre album di heavy melodico ed uno di power-thrash siete riusciti ancora a stupire cambiando nuovamente i connotati della vostra musica, in quanto il ritorno alla melodia è mediato da intercalari di pesantezza ed oscurità. Come ci puoi commentare questo continuo cambiamento?

“Mah, guarda… quando iniziamo a comporre non ci poniamo mai il problema della stile che le canzoni avranno. Semplicemente iniziamo a comporre da un buon riff o da un’altra idea, che può avere chiunque all’interno della band. Tutti i cambiamenti sono avvenuti naturalmente, senza forzature. Nel nuovo album abbiamo naturalmente iniziato ancora a comporre con molta melodia”.

Dunque… ti ho chiesto questo perché, come forse puoi immaginare, probabilmente ora alcuni giornalisti scriveranno che i Nocturnal Rites sono tornati a scrivere pezzi melodici perché ‘Afterlife’ è stato un flop! Quindi non per ragioni diciamo… di progressione, di maturazione artistica…. Come risponderesti a critiche di questo genere?

“Dicendo loro che ‘Afterlife’ non è stato affatto un flop!! Si tratta dell’album che ha venduto più copie in assoluto in tutto l’arco della nostra carriera!! Il nostro successo più grande!! Solo una persona in malafede o disinformata potrebbe dire qualcosa del genere. In realtà il cambiamento è stato dettato dal nostro gusto personale e da come ci si sentiva mentre componevamo i nuovi brani… e da nessun fattore esterno.

In ogni caso chi ci segue con attenzione sa benissimo che noi abbiamo sempre attuato molti cambiamenti. Ad esempio, il primo album è diverso (più classico) rispetto al secondo e terzo; quindi non si può certo dire che i Nocturnal Rites si siano ripetuti. Inoltre ‘ Afterlife’ aveva a suo tempo ottenuto entusiasmanti responsi dalla stampa specializzata e dai fans… e per questo era stato premiato da ottime vendite. Il nuovo cambiamento non è certo quindi dovuto a ragioni commerciali. Se avessimo pensato solo alle vendite avremmo realizzato un altro album in stile ‘Afterlife’”.

Parlando ora dei brani di ‘Shadowland’ devo prima di tutto complimentarmi per ‘Invincible’, un cadenzato epico di qualità eccelsa! Quali sono i brani che preferisci dell’lbum? Vuoi commentare?

“Aaahhh…. Anch’io preferisco su tutte ‘Invincible’ … abbiamo sempre voluto realizzare un mid-tempo epico, pesante ed emozionante come questo”.

Per venire alle lyrics; noto con piacere che a quanto pare sei ritornato a scrivere (Nils ha sempre scritto tutti i esti della band) testi inerenti tematiche fantasy….

“No, non proprio… o meglio… non ho scritto brani che parlano di maghi, draghi, guerrieri, ecc. I nuovi pezzi sono più… possiamo dire dark-fantasy… affrontano il lato oscuro di ciò che normalmente viene scritto. Parlano di morte e di vita. Viene ripresa la stessa gamma di emozioni trasmesse da ‘Afterife’… si parla molto di incubi” .

Immagino che il CD non sia un concept… sbaglio?

“Esatto, non è un concept. Ogni canzone racconta una storia differente. La copertina rappresenta la ‘Shadowland’ (a cui è ispirata la stessa title-track), ossia la terra di eterna notte e disperazione, posta di fronte alla sua antitesi; il raffronto rappresenta anche la contrapposizione fra la vita e la morte. Altri brani molto oscuri sono ad esempio ‘Birth Of Chaos’, che parla della nascita di un mondo oscuro di creature malvage”.

Mi incuriosisce parecchio ‘Faceless God’… di che parla?

“Ehm…. Non lo so… ah, ah, ah… sai che parecchi mi hanno chiesto spiegazioni di questo brano? Sono partito dal coro e mi incuriosiva l’emozione che provavo nel cantarla… così vi ho creato il resto del testo , molto, molto oscuro”.

Componi ancora basandoti sulla tua fantasia o ti sei ispirato a libri, film?

“No, come sempre ho creato tutto utilizzando solo la mia fantasia”.

E’ la prima volta che sentiamo Jonny nella vesta di cantante melodico. Come si è trovato nell’interpretare i nuovi pezzi, più melodici e meno grezzi?

“Ha fatto un gran lavoro e si è trovato benissimo! E’ un grande cantante… per lui tutto è stato naturale perché ammira la musica degli anni ’70 e ’80”.

Ah! In un certo senso quindi ha la stessa formazione del vostro precedente singer, Anders Zackrisson. A proposito… sai che fine abbia fatto? Canta ancora?

“Si. Aveva creato un progetto di musica più commerciale della nostra ed aveva registrato qualcosa, ma non so nulla di più preciso”.

Una caratteristica della vostra band è anche che il vostro primo cantante era decisamente più vecchio di voi. Anche per Jonny è così?

“In parte. Jonny ha circa 30 anni, noi siamo in media sui 23/24. Beh… non è così vecchio!”

Qualche anno fa tu, insieme a Fredrik, avevi suonato nella band thrash chiamata Guillotine. Che mi dici di questo gruppo? Avete fatto altro, dopo il debutto? Sei quindi un estimatore anche di death e thrash?

“Assolutamente si! In particolare impazzisco per il thrash, tipo primi Sepultura e Kreator. I Guillotine non esistono più; abbiamo troppi impegni con i Nocturnal Rites e non possiamo impegnarci con un’altra band. Comunque tra i due generi devo dirti che preferisco il classic metal, ed infatti le mie forze sono concentrate in questo genere”

Avete ricevuto della lettere di protesta da parte dei vostri fan dopo ‘ Afterlife’? Credi che i vostri fan abbiano accettato le vostre “ evoluzioni”, il vostro processo di maturazione stilistica?

“Si, abbiamo ricevuto qualche protesta, ma come puoi intuire dopo ogni nuovo album c‘è sempre qualcuno che si lamenta… al massimo puoi accontentare il 99% dei fan, non tutti. Credo che la maggioranza abbia ben accettato i nostri cambiamenti altrimenti non saremmo riusciti ad aumentare le nostre vendite, di album in album”.

Ok; credo che i fan potranno accogliere ottimamente questo nuovo ‘ Shadowland’.

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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