Nickelback: "Here And Now" - Intervista a Chad Kroeger e Ryan Peake

Nickelback: “Here And Now” – Intervista a Chad Kroeger e Ryan Peake

Nickelback

I dati di vendita dei Nickelback sono impressionanti, oltre 30 milioni di album venduti, di fatto sono la band rock che dagli anni 90 ha venduto di più di qualche altro gruppo sulla faccia della Terra. Ma in Italia, come spesso accade, hanno un numero ristretto di sostenitori, quindi è venuto il momento per la band canadese di sondare, come si deve, anche il nostro mercato. Il nuovo album è ormai di imminente pubblicazione, “Here And Now” uscirà il giorno 22 novembre, mentre nel 2012 finalmente avremo modo di vederli anche su i palchi italiani. Noi di Metallus c’eravamo, ospitati dalla casa discografica per la conferenza stampa di presentazione di “Here And Now” abbiamo colto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con Chad Kroeger e Ryan Peake

Chad: how are ya!? (Hey come va!?)

Quanto tempo avete impiegato per realizzare il vostro nuovo album “Here And Now”?

Chad: sei mesi e mezzo a partire da aprile, direi che è stato sufficiente….quasi il tempo che ci ho messo io per arrivare qui stamattina!(ride)

Quanta differenza rispetto alle tempistiche precedenti?

Chad: quasi nessuna differenza, praticamente lo stesso tempo, giusto “All The Right Reasons” ci abbiamo messo un po’ di più ma non tanto, sette mesi, ma questo perchè durante la registrazione giocavamo spesso ai videogame e questo giustifica il mezzo mese in più.

Questi anni sono stati molto turbolenti in generale, c’è qualche evento che rientra nei vostri testi?

Chad: sicuramente sono eventi che influenzano qualsiasi cosa nel mondo, dal Giappone alla Libia, all’Africa e anche all’Europa, sicuramente non si può esserne immuni. In effetti siamo conosciuti per avere un approccio positivo e cerchiamo di dare gioia con le nostre canzoni e con la nostra musica, ma ovviamente non abbiamo potuto ignorare cosa sta succedendo e tutto questo si è tradotto nella canzone “When We Stand Together”.

Avete girato il video in un posto pacifico per dare un senso di libertà e speranza alla gente?

Chad: hai fatto centro, abbiamo scelto quella location perchè da l’idea di essere ovunque, non è localizzata nel pianeta Terra, in un luogo non identificato. Ci sono molte sfumature nel video, se vuoi anche in contrasto con il testo che è abbastanza sarcastico e anche con degli accenti piuttosto cinici, anche se alla fine vuole dare un messaggio positivo.

Come mai avete scelto queste due canzoni, “When We Stand Together” e “Bottoms Up” come preludio dell’album?

Chad: è un album molto schizofrenico! Ci è sembrato impossibile trovare una sola canzone che rappresentasse l’intero album, così ne abbiamo scelte due: “Bottoms Up” è un inno al rock, “When We Stand Together” si impegna nel sociale, avevamo pensato che con questi due fronti potevamo rappresentare al meglio quella che è la nostra immagine di Nickelback.

A proposito di questo tema, in ogni album dei Nickelback fin dal primo, la vostra musica è caratterizzata da fortissime canzoni rock e ogni tanto qualche ballad romantica / pop… che però sono proprio queste rari canzoni pop ad essere scelte come singoli in uscita, come mai questa scelta?

Chad: è totalmente colpa della casa discografica!! Il nostro lavoro è quello di scrivere i pezzi e scrivere la musica, il lavoro della casa discografica è quella di promuovere il gruppo, è più facile vendere canzoni pop che canzoni rock, e loro ce l’hanno detto, così ci hanno spacciati in tutto il mondo per un gruppo pop, col risultato che ti rendi conto del contrario, che in realtà i Nickelback sono una rock’n'roll band, quando compri i nostri dischi o quando ci senti ai concerti.

Ma non vi da fastidio essere etichettati come gruppo pop?

Insieme: absolutely!! (certamente si)

Qual è il rapporto tra il vostro modo di essere nella vita privata e l’immagine che date al pubblico?

Chad: quanto è buono questo caffè!!! In realtà veniamo molto fraintesi per quello che siamo, siamo persone allegre e facciamo sempre tantissimi scherzi, ci piace divertirci, e quando ci devono fare le foto ci chiedono sempre di assumere delle espressioni serie e pose truci, siamo visti come persone che si prendono troppo sul serio, in realtà non è così.

Sapete che si dice in giro che siete una rockband da femminucce, pensate che forse queste critiche siano proporzionali al pubblico che vi segue?

Chad: ah veramente? (ride) no. Noi facciamo musica per gente che vuole sentire la nostra musica. Ognuno ha una fetta di pubblico che li odia, vedi anche Justin Bieber, “The Beebs”… mi dispiace molto per Justin Bieber. (ride)

Ho letto anche che siete stati addirittura considerati come “l’antiromanticismo – band che fa scappare ogni tipo di passione”. Che ne pensate?

Chad: sì lo sappiamo. In questa lista appartengono anche gli U2, i Coldplay.. però non Justin Bieber! Questo si che è strano..

Nel 2006, concerto come band di supporto a Jon Bon Jovi, in confronto col tour dell’anno scorso come headliner, possiamo notare un cambiamento mostruoso nel loro impatto, c’entra anche l’introduzione di Daniel Adair nel gruppo?

Chad: Daniel ha aiutato molto, non solo è un musicista ma è anche un intrattenitore, durante gli show oltre che a suonare pensava anche ad intrattenere il pubblico e fare la sua parte, mi piace. Forse questo era un difetto che aveva il nostro batterista precedente, non aveva questo genere di approccio. Poi ovviamente man mano che si va avanti le produzioni crescono, anche la performance dal vivo diventa più complessa e il pubblico vuole sempre di più, in questo modo noi cerchiamo di dare ad ogni evento nuovo un qualcosa in più.

Previsioni di tour in Italia?

Chad: mi piacerebbe molto venire a suonare in Italia, mi manca molto anche la Francia, pure dal Giappone che per sette anni consecutivi non abbiamo suonato in Giappone; purtroppo la nostra situazione ci permette di venire in Italia e di suonare in arene piccole, oppure andare in Germania e fare un grande spettacolo con un grande pubblico, quindi ci tocca scegliere quello che ovviamente ci rende di più, però si spera che con questo album si possa fare un tour più grande e magari si riesca a ritornare in Italia presto!

Avete mai pensato a delle collaborazioni? Con chi vi piacerebbe collaborare?

Chad: ci piacerebbe collaborare coi Foo Fighters, sarebbe una bella scelta… oppure attendiamo la prossima reunion dei Police..

Quanto dura il vostro contratto con la RoadRunners?

Insieme: Finisce ora.

Cosa dobbiamo aspettarci?

Ryan: non c’è più bisogno dele case discografiche, serve solo internet e qualcuno che si occupi della produzione. Certo c’è anche da dire che se sono qua a promuovere il disco è proprio grazie alla Warner e alla Roadrunners, è molto difficile farlo da soli, però alla fine abbiamo optato per questa decisione e quindi accetteremo i pro e ovviamente i contro.

Cosa vuol dire per voi essere la seconda band straniera dopo i Beatles ad aver venduto più dischi?

Insieme: …chi?? i Beatles???? che bello!!!

Come vivete adesso quest’ultimo album in confronto col vostro disco di esordio a 10 anni di distanza?

Ryan: 10 anni fa i dischi si facevano molto di fretta, non avevamo a possibilità di passare molto tempo in studio, non eravamo molto pignoli e spesso dicevamo “beh va bene così” e passavamo oltre. Poi sono successe tante cose, anchio avevo un modo di cantare diverso, ho cercato di evitare di imitare i grandi che conoscevo e ho cercato di impostare un mio stile.

Cosa non ti piace di essere una rockstar?

Chad: in realtà no, riesco sempre a trovare un posto libero al ristorante! Però effettivamente mi viene un po’ difficile gestire la mia vita privata, sei sotto l’occhio dei riflettori, qualsiasi cosa fai lo vengono a sapere tutti e questo dopo un po’ diventa fastidioso.

Quanto ti senti metallaro dentro?

Ryan: abbiamo iniziato a suonare alla fine degli anni 80, eravamo tutti molto metallari, influenzati tutti dai Guns’n'Roses e dai Metallica, poi tutto è cambiato… poi sono arrivati i Nirvana…. non abbiamo dimenticato quello che siamo stati, continuano a piacerci ancora i Metallica, però tutti subiscono dei cambiamenti, la giusta evoluzione delle cose.

Chad: voi ragazze fate un caffè ottimo!!

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