Necrodeath: “Hellive” – Intervista alla band

In occasione dell’uscita di “Hellive” abbiamo raggiunto i Necrodeath, uno dei gruppi più importanti del panorama metal nostrano ed internazionale, per una chiacchierata tra passato, presente e progetti futuri

I Necrodeath sono una delle band più importanti del metal estremo nostrano e internazionale e non hanno bisogno di presentazioni. Il loro primo dvd live, forse, sì. Com’è nata l’idea di realizzare questo dvd?

FLEGIAS: Era da qualche tempo che volevamo realizzare un dvd live o un disco live, volevamo rendere partecipe chi non ci avesse mai visto “on stage” di cosa i Necrodeath sono nella loro essenza più pura. Ci siamo trovati al posto giusto nel momento giusto e abbiamo deciso di intraprendere questa strada che ci ha portati a Hellive!

E’ stata una scelta artistica voluta la registrazione di Catania a camera singola e Milano con una situazione più dinamica (tre telecamere), oppure dettata solo da “esigenze tecniche”?

FLEGIAS: In realtà non avevamo ancora pianificato nulla all’epoca delle registrazione di quegli show. Avevamo anche altre registrazioni in mano, ma abbiamo preferito utilizzare quelle, un po’ perché erano le più recenti, un po’ perché ci è piaciuta l’idea di unire l’Italia da nord a sud con la nostra musica. Alla fine penso che le “esigenze tecniche” abbiano giovato al prodotto finale, dando un’idea di discontinuità al prodotto rendendolo più vivace sotto un punto di vista emozionale.

Questo è il primo live in assoluto per voi (parlando sia di cd che di dvd). Come mai ci sono voluti così tanti anni di onorata carriera (quasi 28) per realizzare questo dvd?

FLEGIAS: Principalmente per motivi tecnici, non è sempre di uso comune avere tutta l’attrezzatura necessaria per registrare un live. Ma il fattore tempo è stato determinate; siamo un gruppo molto prolifico e non siamo mai riusciti a trovare il giusto tempo da dedicare alla cosa. In realtà però un live Necrodeath semi ufficiale è uscito nel lontano 1987… un live a Torino uscito in VHS (tra l’altro filmato da me che all’epoca ero un grande fan oltre che loro amico).

GL: In effetti preferiamo comporre dischi e suonare dal vivo, quindi l’idea di fare un DVD è sempre stata posticipata sino ad ora, ma non è detto che in futuro possano uscirne altri, in ogni caso per noi la priorità resta esprimere le nostre idee attraverso la musica, in qualsiasi formato essa sia!

In “Hellive” traspaiono subito sincerità ed energia, venendo catapultati proprio nell’atmosfera più live possibile. Il vostro approccio e preparazione ai concerti è cambiato in questi ultimi anni?

PIER: Direi di no. In questi ultimi anni fortunatamente l’attività live è stata sempre costante ed abbiamo raggiunto una grande spontaneità sul palco. C’è una grande intesa che ci porta a dare il massimo dell’energia e questo secondo noi e’ l’elemento piu’ importante di un concerto ben riuscito.

GL: Si, hai detto bene, l’aggettivo sincerità descrive al meglio ciò che vogliamo trasmettere con questo DVD, infatti non abbiamo ritoccato nessun suono, per dare all’ascoltatore l’impressione di trovarsi nel mezzo di un nostro concerto, un po’ come si sentiva nelle vecchie videocassette dei live anni ’80, quindi anche se il sound potrà risultare sporco e grezzo a noi interessa essere sinceri con chi ci supporta.

Nel dvd affrontate due concerti in locali, mentre negli extra c’è uno spezzone di un vostro concerto al Sun Valley Metal Fest, oltre che un’esilarante reportage del tour con i Marduk. La domanda è: trattate tutti i concerti allo stesso modo, sia che tratti di locali di medie dimensioni o di grosse venue?

GL: Esatto, non ci interessa la dimensione del palco su cui saliremo o se ci esibiremo in un piccolo club o un grande festival, vogliamo solo divertirci tra di noi e con il pubblico, suonando la musica che ci piace fare e con la quale abbiamo condiviso tante esperienze insieme, non a caso il DVD si chiude con un video reportage di momenti di vita on the road tratti da un tour europeo che abbiamo fatto nel 2006 e che mostra il nostro aspetto più goliardico.

Quanto è stato emozionante ricondividere il palco con Claudio, primo chitarrista e co-fondatore della band per celebrare i 25 anni dall’uscita di “Into The Macabre”?

PIER: Personalmente è sempre un piacere rivedere Claudio e suonare dei brani con lui. Il suo modo di suonare e comporre è stato fondamentale in tanti brani classici Necrodeath.

GL: Ho sempre apprezzato Claudio sia come musicista che come amico, ed ogni volta che partecipa ad un nostro live è sempre un piacere condividere il palco. Lui sa che troverà sempre la porta aperta in casa Necrodeath.

E per aver suonato con gli amici dai Bulldozer, Excrutiation e Cripple Bastards?

PESO: Bè, è stato facile in quanto e’ stato tutto fatto con molta naturalezza e amicizia, senza stress e senza prime donne… ognuno ha contribuito in maniera molto seria e mettendoci tanto entusiasmo!

Da circa cinque anni la formazione dei Necrodeath è stabile (e ne siamo molto contenti). Questa raggiunta stabilità di line up vi ha dato più stimoli rispetto a quando ci sono stati più avvicendamenti alle chitarre e basso, elementi importantissimi per un genere come il vostro?

PESO: Avere stabilita in una band e’ molto importante.. e’ solo cosi che si riesce a raggiungere degli obiettivi senza stress e senza contrattempi… diciamo che il tour europeo fatto coi marduk ha rafforzato molto l intesa tra noi 4 anche da un punto di vista non prettamente musicale… sono contento di questa line up..speriamo continui cosi

E’, praticamente, dal 1999 che non vi fermate mai, in più so che siete già al lavoro sui pezzi per il prossimo album. E’ questo il prossimo progetto al quale vi dedicherete o bolle qualcos’altro in pentola?

PIER: Siamo al lavoro per un nuovo album di inediti che sarà in pieno stile e Necrodeath. Oltre alla stabilità all’interno della band personalmente collaboro quotidianamente con Peso, facendo entrambi corsi di musica presso Musicart, la struttura dove facciamo anche le prove e dove registriamo i dischi. Per cui riusciamo sempre a trovare il tempo per comporre e gestire il nuovo materiale.

FLEGIAS: Si, siamo al lavoro sul prossimo disco in studio. In questi giorni siamo molto eccitati perché stiamo facendo prendere forma ad un nuovo capitolo Necrodeath e siamo sicuri che non mancherà di far discutere. Per ora posso solo anticiparti che sarà molto violento.

PESO: Ci sara’ una grossa novita nel nuovo album…. mentre la violenza di cui parla Flegias e’ in riferimento al fatto che sara’ molto old school questo disco rispetto a “Idiosincrasy” che invece e’ molto progressive

Grazie per l’intervista. Vi va di fare un saluto per gli amici di Metallus.it?

PESO: Grazie a voi per lo spazio che ci concedete sempre e il supporto che ci date

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