Motionless In White: “Thoughts & Prayers” – Intervista a Chris “Motionless” Cerulli

Con il nuovo album “Disguise”, i Motionless In White hanno raggiunto quota 5 lavori di studio e non possono certo più fregiarsi del titolo di “band emergente”. Siamo invece di fronte ad un gruppo che ha saputo ritagliarsi la sua fetta di pubblico e che può vantare un invidiabile contratto discografico da ormai due album a questa parte.
Abbiamo raggiunto telefonicamente il frontman Chris “Motionless” Cerulli per fare due chiacchiere sul nuovo arrivato “Disguise” e sui futuri progetti della band.

Ciao Chris, innanzitutto grazie per il tempo che ci stai dedicando.
Parliamo di “Disguise”, il nuovo disco dei Motionless In White, che arriva due anni dopo Graveyard Shift”. Cosa è successo in questo periodo di tempo?
Ciao e grazie a te! Sai, “Graveyard Shift” è sicuramente uno dei nostri album più importanti, perchè è stato davvero un grande successo e ci ha permesso di aumentare la nostra fanbase. Di conseguenza, all’inizio del 2018 siamo stati impegnati con un tour europeo da headliner e abbiamo anche avuto la possibilità di suonare in alcuni festival in cui non ci eravamo mai esibiti prima. Davvero, è stato fantastico e non avremmo potuto sperare in niente di meglio.

Il nuovo album segue il percorso del precedente lavoro in termini di sound: cosa puoi dirmi circa le carattere stilistiche di “Disguise”?
Hai davvero ragione, in questo caso abbiamo cercato di mantenere un sound che fosse molto simile al nostro ultimo lavoro. Di solito cerchiamo di fare dei cambiamenti di qualche tipo, ma con “Disguise” abbiamo voluto ripercorrere quella strada, anche alla luce del supporto dimostratoci dai fan dopo la pubblicazione di “Graveyard Shift”. Diciamo che siamo entrati in studio con la precisa idea di mantenere un sound e uno stile molto simili a quelli del disco precedente.

Vorre approfondire un paio di pezzi in particolare. Il primo è “Thoughts And Prayers”, un brano che ho trovato davvero molto diretto e incazzato. Di cosa parla questa traccia?
Il brano parla della religione, ma non in generale, piuttosto del modo in cui le persone usano la religione per manipolare i popoli e le nazioni; sempre più decisioni vengono prese sulla base di convinzioni religiose e non di principi logici e questo non va bene per lo sviluppo dell’umanità. O almeno, questa è la mia opinione, e ho pensato di esprimerla in un pezzo.

Il secondo brano è “Undead Ahead 2”, la seconda parte di una storia iniziata nel 2010 con il vostro disco di debutto, “Creatures”. Com’è nata l’idea di scrivere un “secondo episodio”?
Non è la prima volta che scriviamo la “seconda parte” di un pezzo, lo facciamo spesso. Nello specifico, il nostro pubblico ha dimostrato di amare molto i brani contenuti in “Creatures” e quindi abbiamo pensato di rimetterci all’opera e dare ai fan quello che volevano. Certo, la canzone nasce come qualcosa che volevamo fare noi in prima persona, ma che sapevamo avrebbe incontrato anche il favore del pubblico che ci segue.

Passiamo ai testi: sono tutti opera tua?
Sì, in questo caso ho scritto io quasi tutti i testi. In passato è capitato che collaborassero anche gli altri ragazzi, ma questo disco è stato molto più personale per me.

Da dove arriva l’ispirazione per le lyrics dei brani?
La gran parte dei brani sono personali, arrivano da me: ci sono mie opinioni, storie, ma la gran parte delle lyrics sono basate sulle mie emozioni, il mio stato mentale e le cose che sentivo davvero di voler dire.

“Disguise” è il vostro secondo album con un’etichetta del calibro di Roadrunner Record; raccontaci la tua esperienza fino ad ora.
Direi fantastica, c’è un motivo per cui Roadrunner ha questo nome, è un’etichetta che sa come lavorare in ambito metal; è fantastico essere parte del gruppo, sanno esattamente cosa fare con una band; hanno saputo comprenderci come band, eravamo tutti allineati sul lavoro da fare, e poi è meraviglioso poter attingere a tutte quelle risorse a livello internazionale.

Con ormai cinque dischi alle spalle, non si può più definirvi una “giovane band”! Ma che consiglio ti sentiresti di dare a quei giovani musicisti che magari vi considerano una fonte di ispirazione e vorrebbero avere successo nel mondo della musica?
Direi loro di essere preparati a molti momenti di frustrazione e delusione durante il percorso. Credo che molti ora pensino che sia facile, che basti scrivere una canzone e metterla su internet per fare successo e andare in tour, ma non funziona così. Ci vuole tanto duro lavoro e bisogna davvero metterci l’anima se si è convinti di volerlo fare, perchè non sarà affatto semplice. Quindi siate preparati, perchè se è davvero quello che volete, dovrete dare il 100%.

Avete già in programma un tour europeo a supporto del disco e sarete anche in Italia a Dicembre. Cosa vi aspettate da queste nuove date europee?
Sarà il nostro secondo tour da headliner, ma in molti posti ci esibiremo in questa veste per la prima volta. Ad esempio, siamo già stati in Italia, ma mai da headliner. Per noi è un’opportunità fantastica e mi aspetto che sarà fantastico come l’ultimo tour, se non meglio! Credo che ci divertiremo molto a suonare i nuovi brani e incontrare i nostri nuovi fan.

E invece cosa possono aspettarsi i vostri fan italiani dalla data di Dicembre?
Non vogliamo semplicemente arrivare, salire sul palco e fare un concerto, vorremmo aggiungere degli elementi al nostro spettacolo, ma dobbiamo capire cosa possiamo fare per renderlo figo e il più visivamente accattivante possibile. Ci stiamo lavorando, ma è ancora un po’ presto. Comunque possiamo assicurarvi che ci sarà da divertirsi!

Grazie mille, Chris! Ti va di lasciarci con un messaggio per i lettori di Metallus.it?
Certo, sono davvero felice di poter tornare in Italia come headliner; anche se ci siamo stati qualche volta, non abbiamo mai davvero suonato solo per i nostri fan, per cui sarà davvero, davvero fantastico.

Ilaria Marra

view all posts

Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login