Mandragora Scream: Intervista a Morgan Lacroix

Innanzitutto benvenuti! Volete parlare di “Volturna”, la nuova release dei Mandragora Scream? Quali sono a vostro avviso le principali differenze dal predecessore “Madhouse” ?

” “Volturna” è un album molto sentito per me e Terry…il suo concept è nato da un nostro viaggio fatto a Sovana, un paesino etrusco dove si trova una necropoli che chiamano ” La Porta Per L’oltretomba”, vicino a Volterra. Questo viaggio è stato fatto un anno dopo la morte del mio anziano vampiro…mio padre, al quale abbiamo dedicato l’intero album.”

Per quanto invece riguarda “Madhouse”…Ahhh!!! Io lo adoro in una maniera spropositata!!! “Madhouse” è molto più onirico, più mentale ma a parer nostro anche più sanguigno, il suo sound è particolarmente forte…comunque se devo dirti, non credo che ci sia una sostanziale differenza , diciamo che già da quello abbiamo iniziato a prendere un sound un bel po’ diverso.”

A nostro parere il nuovo album vanta degli episodi con una forma canzone molto curata, oltre ad un utilizzo maggiore della componente elettronica. Siete d’accordo?

“Beh!!! Cosa posso dirti…tutti i nostri album sono estremamente curati.

Terry non lascia mai niente al caso e con il fatto che oltre a saper suonare moltissimi strumenti è anche professore di conservatorio…da dire c’è ben poco…Diciamo che in realtà quando scrive questo genere di musica si attiene molto a ciò che è il sound dei MandragorA ScreaM e se devo dirti in realtà molte volte discutiamo a proposito di questo. Se fosse per lui, cresciuto adorando Bach e tutti i compositori boemi e russi fine 800′ / primi del 900′, lo perderemmo sicuramente nei meandri di virtuosismi e varie…altro che scrivere pezzi curati!!! Diventerebbe sicuramente una vittima da manicomio, ma per questo ci saranno progetti paralleli ai quali lavoreremo in futuro. Per quanto riguarda invece la parte elettronica, abbiamo cercato di dare con essa un ingrediente, a nostro avviso , mancante nell’unione totale di sound più particolare, più penetrante.”

Esattamente qual è il significato del titolo “Volturna” e quale il contenuto lirico dell’album?

"Il titolo deriva dall’unione di Volterra e Sovana, con una buona dose di numerologia alchemica nasce il nome ” Volturna”…ma forse è più interessante che ti narri la storia…

Dedicato dell’anziano vampiro…mio padre…

Londra 1805: “Varnya”, vampira da molti secoli improvvisamente perde suo padre, “Lui” da sempre suo confidente e maestro della fredda notte e delle arti oscure. Varnya, sentendosi completamente perduta nel limbo della solitudine cerca di “abbracciare” un giovane ,”Moldan”, credendo così di colmare l’immenso senso di vuoto che attimo dopo attimo l’avvolge. L’amore per Moldan con il passare del tempo rende Varnya sempre più debole, conducendola fino alla cecità. Varnya decide così di recarsi in un piccolo paesino italiano, Sovana, dove sembra esistere dopo un lungo cammino attraverso le vie cave, una foresta incantata, “Volturna”. L’antico lago dei segreti “Mesmer” al centro di Volturna é vegliato dalla Dea delle Eclissi “Venihan”, alla quale Varnya chiede di svelare il proprio destino ed il motivo della sua cecità.

Venihan confida a Varnya che può riavere la vista e riportare suo padre in vita alla sola condizione di uccidere Moldan e cercare il vero amore a lei destinato. Le rivela che la perdita della vista era causata da un cambiamento del destino che Varnya aveva fatto ma non scritto dagli Dei. Varnya accetta anche se straziata dal dolore e torna a Londra dove vive il resto dei suoi giorni fin quando accadde l’inaspettato…In una notte dove non vi è più confine fra il mondo dei vivi ed il mondo dei morti, durante un’eclissi di luna, una donna bussa alla sua porta donandole un bambino. Varnya vagamente ricorda il volto di quella donna, è la dea del lago che porgendole il piccolo Principe vampiro, le dice: ” Prenditi cura di lui, lui sarà il tuo futuro, il tuo infinito, non portarlo mai sotto la luce del sole… nutrilo con lacrime di sangue, lui è il tuo destino..! Il suo nome è Volturna.”

Volete presentare Furyo e Max, i due nuovi membri della line-up? Perché la scelta è ricaduta su di loro?

“Che dire…non è facile oggi trovare dei musicisti che oltre a suonare discretamente abbiano la mentalità giusta per stare in una band, soprattutto come la nostra. Per questo spessissimo cerchiamo nuovi membri.e loro si sono adattati benissimo ai nostri ritmi di lavoro e sono di una versatilità incredibile. Sia Furyo (drum) che Max (bass), pur essendo molto giovani provengono da numerose esperienze live con molte band e quindi abbiamo pensato che potessero essere più indicati per il nostro “groove” rispetto ad altri ai quali avevamo fatto un provino. Tutti e due compongono musica, il brano “The Seagull’s Creed” dell’ultimo album ad esempio è stato composto da Furyo.”

Come è arrivato il deal con Massacre Records? Perché avere scelto Lunatic Asylum per la distribuzione italiana?

“Avevamo bisogno di una distribuzione seria a livello mondiale e la Massacre Records fra le molte etichette discografiche alle quali abbiamo fatto sentire “Volturna” è stata quella che ci ha fatto la proposta più interessante. Considerando poi che ha una miriade di distributori molto quotati ovunque, basti pensare alla Century Media ( sua distributrice in America), sarebbe stato stupido non accettare, mentre la Lunatic Asylum Records è la nostra casa discografica quindi perché dare la distribuzione a qualcun altro !?”

L’album contiene le cover di “Bang Bang” (Cher) e “Fade To Grey” (Visage), come mai avete scelto queste canzoni? Cosa pensate che abbia aggiunto ad esse la versione dei Mandragora Scream?

“Io ho sempre avuto un debole per “Bang Bang”e Terry trovava molto interessante “Fade To Grey”, così abbiamo deciso di provare a vedere cosa ne sarebbe uscito. Una volta provate in sala prove sono risultate subito interessanti, quindi abbiamo deciso di inserirle entrambe. Cosa crediamo che abbia aggiunto ad esse la nostra interpretazione? Ah,ah,ah credo un’infinità di oscuro sesso vampiresco!!!”

Come siete giunti alla collaborazione con il Maestro Julio Alves Olivares Merino?

“Beh, è una lunga storia…

Julio è un professore di filologia inglese e gotico arcaico, insegnante dell’università di Jaen in Spagna e notissimo scrittore di narrativa gotico-vampiresca. Ha scritto moltissimi libri venduti in tutto il mondo e credimi è uno scrittore meraviglioso!!! …In breve lui ci contattò all’epoca dell’uscita di “Fairy Tales From Hell’s Cave” facendoci un monte di complimenti perché i nostri testi trattavano in maniera molto profonda la pura essenza del decadentismo, cosa molto rara nei testi dark-ghot in genere. Ci informò che stava usando il nostro album per fare lezione ai suoi alunni, e così via via che ci sentivamo per telefono nacque un forte legame. Dopo di che ci propose di scrivere un libro solo per noi dal quale io avrei poi tratto le liriche per il nuovo album ” A Whisper Of Dew “…il resto è storia. Adesso è un membro fisso dei MandragorA ScreaM.”

Presto sarete in tour per ben trenta date con i 69 Eyes e i Christian Death. Un tour particolare pensiamo, con tre band estremamente differenti tra loro. Come la vedete? Cosa offrirete al pubblico?

“Beh…è dura a dirsi adesso. Noi stiamo organizzando un live molto particolare e molto scenico, ma ovviamente sia per noi che per i Christian Death essendo band di supporto credo proprio che non sia possibile fare lo show che stiamo mettendo su per i MandragorA ScreaM…quindi cercheremo di fare il massimo nei limiti di ciò che ci verrà imposto di fare…e credimi sarà da ridere perché noi non accettiamo limiti da nessuno!!!”

Per concludere, una curiosità: ci chiediamo da tempo il significato preciso del vostro moniker, volete spiegarcelo?

“MandragorA ScreaM è il grido della mandragora e noi è così che sentiamo i nostri brani…dei gridi verso l’oscurità delle anime umane. Hai presente come strillano tutte quelle deliziose mandragorine nei film di Harry Potter ?!?! Che amore io le adoro…pensa che ho il giardino pieno di quelle baby diavolette!!! E ti dirò, ogni volta che le annaffio si lamentano da morire, figurati poi quando cerco di estrapolarle da terra!!! Credimi, sono meravigliose le mie piccoline…le adoro!!!”

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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