Marduk: Intervista a Morgan Hakansson

Per prima cosa ti chiedo di presentarci il nuovo ‘Plague Angel’, un album pieno di rabbia e in tipico Marduk style, si direbbe…

“Oh certo, sono assolutamente d’accordo con te! ‘Plague Angel’ è un album tipicamente Marduk: black metal veloce ed aggressivo in cui il nostro stile è subito riconoscibile. Anche questa volta però non mancano dei mid tempos, tuttavia sempre molto oscuri e violenti. E’ un album diretto, “kick ass” e “in your face”, esattamente ciò che i nostri fan si aspettano.”

In effetti ‘Plague Angel’ propone una lunga serie di brani veloci e “tellurici” che ricordano da vicino quelli di ‘Panzer Division Marduk’, ma non manca l’accostamento a mid tempos quali ‘Seven Angels, Seven Trumpets’ e ‘Perish In Flames’…Il vostro stile non cambia quasi per niente ma il vostro song-writing è più fresco che mai!

“Oh, puoi scommetterci! Non siamo mai cambiati in nessun disco e di certo non lo faremo adesso! I Marduk sono fatti così, continuano a pestare e a prendere a calci in culo, facendo della violenza sonora il proprio trade-mark! Che vi piaccia o no, siamo fatti così! Anch’io noto una certa somiglianza a ‘Panzer…’ nei pezzi più veloci, ma in linea di massima ‘Plague Angel’ è più vario. Come hai detto ci sono anche dei mid tempos…ma sono sempre brani maligni e violenti!”

Mi ha stupito però la presenza di un pezzo come ‘Deathmarch’, un vero e proprio brano di musica classica…Insolito, non trovi?

“Già, ma altrettanto marziale e violento! Anche la musica classica può diventare estrema in qualche modo! Il pezzo lo abbiamo composto in collaborazione con gli Arditi, un gruppo industrial norvegese con i quali siamo legati da un rapporto di amicizia.”

Mi viene dunque da chiederti se la musica classica faccia parte dei tuoi ascolti abituali…

“Certo che sì! Sono un grande consumatore di musica classica, quella più maestosa e solenne in particolare…Adoro Bach, Beethoven, Wagner. Sono un ascoltatore piuttosto elastico, amo tutta la musica fondamentalmente: black, death, rock, industrial, musica classica…di tutto, purché la musica sia sempre in qualche modo oscura e comunichi un senso di…potenza!”

E che cosa ne pensa un pioniere del black metal più puro ed incorrotto di fronte alle band che contaminano il genere con partiture elettroniche e sinfoniche?

“Che l’elettronica va bene, sono un grande patito di evil industrial come ti dicevo. In linea di massa va bene anche il black sinfonico ma qui dipende dai casi…quei gruppi che si atteggiano da fighetti e si truccano da vampiri proprio non fanno per me! In entrambi i casi le due venature devono contribuire a rendere il genere ancora più “ricco”, malvagio ed inquietante, senza interferire nella sua natura.”

‘Plague Angel’ vede un ulteriore cambio di line-up. In particolare sono curioso di sapere qualcosa sul nuovo singer Mortuus. Pensi che sia un valido innesto per la band? Quali pensi che siano le sue doti principali?

“Sono fiero di aver scelto Mortuus come nuovo singer! Si è subito trovato in sintonia con la band e lavoriamo molto bene insieme! Possiede delle vocals laceranti ed ammiro il suo modo di modularle seguendo i ritmi di ogni singolo brano. Purtroppo si è unito a noi solo a Febbraio e non ha potuto partecipare alla composizione dell’album, ma è perfetto come front man dei Marduk!”

Pensi dunque che saprà portare nuovi elementi alla vostra musica?

“Oh, ne sono assolutamente certo!”

Parliamo ora dei testi…da quello che sono riuscito a desumere ascoltando il promozionale, mi pare che ancora una volta esprimiate la vostra contrarietà alle religione cristiana appoggiandovi ad episodi storici…Giusto?

“Sì, il nostro background lirico rimane sempre impostato su queste coordinate, ma più che ad episodi storici particolari, questa volta facciamo riferimento ai passi sull’Apocalisse contenuti nella Bibbia…”

Hai letto la Bibbia?

“Sì…”

Mi concedi di chiederti dunque qual è il tuo punto di vista sulla religione cristiana e come ne giustifichi anche da un punto di vista culturale la tua contrarietà?

“Preferirei non risponderti. Non c’è assolutamente niente di personale in tutto questo, solo che non vorrei generare fraintendimenti, non mi piace esporre le mie idee. Se qualcuno vuole sapere di cosa parlano i testi è libero di leggerseli sul booklet e di trarne liberamente le proprie conclusioni. E’ più semplice, no?”

E’ in previsione un tour dopo la release di ‘Plague Angel’?

“Sì, gireremo parecchio e il tour europeo sarà diviso in tre parti, in modo da poter visitare il nord e centro Europa, l’Est, dove abbiamo parecchi fan, e il Sud. Saremo nel tuo paese il prossimo mese come headliner dell’X-Mass Fest ed è probabile che torneremo in Italia ancora in Febbraio per suonare in un concerto che sarà tutto nostro!”

Non mancherò! Levami una curiosità, che ricordi hai del tour insieme ai Danzig? Un accostamento insolito a livello musicale…

“Sì, però il pubblico ha gradito molto ed è stata un’esperienza incredibile, grandiosa e alcolica sotto tutti i punti di vista! Danzig è un grande, di certo non suona black metal ma la sua musica è altrettanto violenta e disturbante!”

Bene Morgan, siamo giunti al termine. Prima di salutarci ti chiedo di lasciare un ultimo commento su ‘Plague Angel’.

“Certo! ‘Plague Angel’ è la spada della malattia scagliata dall’impietosa mano dell’Angelo della Morte! Ah,ah,ah!”

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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