Helloween: “Treasure Chest” – Intervista a Michael Weikath

Si è già detto tutto e il contrario di tutto sugli Helloween. Ci sarà ancora materiale sul quale discutere grazie alla pubblicazione di ‘Treasure Chest’, raccolta di brani comprenden una collezione di inediti e materiale raro che sicuramente scatenerà gli appetiti dei fan. Ne abbiamo approfittato per scambiare due chiacchiere con Michael Weikath

Stupisce la scelta della casualità, circa l’ordine con cui sono state inserite nel disco le varie canzoni: è stata una vostra scelta o cosa ?

“ Non c’è stata una volontà predefinita nell’ ordinare le varie canzoni da parte della band, quanto più un’idea da parte di Charlie (Bauerfeind, producer..ndA) di disporle come una persona qualunque amerebbe vederle disposte. Dal punto di vista commerciale, quando qualcuno entra in un negozio di musica per trovare un best of degli Helloween, questo qualcuno potrebbe benissimo essere una casalinga o una nonna (che magari segretamente, va li ! ), alle quali piacerebbe conoscere gli Helloween: questo per dirti che a monte di come è stato concepito l’ordine delle canzoni, credo sia importante sottolineare quali canzoni sono state comprese in questo “Treasure Chest”. Canzoni che possono accontentare tutte le persone che ci hanno seguito sin dal nostro primissimo EP: persone che amavano ”Starlight” ed il modo di cantare di Kai od altre secondo le quali la voce di Michael era la migliore, troveranno di che essere contente, esattamente come i fans e il pubblico in genere che apprezza molto canzoni come “Mr. Torture”, con Andi alle vocals. Vorrei segnalare in particolare il lavoro di rimasterizzazione di Charlie, che ha permesso a vecchi classici – come “Dr.Stein” – di affacciarsi alla grande sul terzo millennio.”

Si nota anche il fatto che, in “Treasure Chest” non vi sia neanche un inedito..

“Ci sono alcune tracce totalmente rimissate, che suonano esattamente come fossero registrate ieri.. ma se dobbiamo parlare di inedito, ti potrei citare “Windmill”, cantata nuovamente da Andi. Non si tratta di fare paragoni gratuiti , che magari potrebbero servire a screditate Michael Kiske. Mi è sempre piaciuto il potenziale ed la melodia che “Windmill” ha sempre avuto ed è stato interessante sentirla con un altro approccio vocale, magari meno alto, come potrebbe essere quello di Andi. Nell’edizione limitata del cofanetto, vi sarà inoltre, un bonus CD con diverse B-sides molto particolari, che non sempre hanno trovato spazio nei nostri singoli.”

Dopo una così imponente raccolta che va a toccare ampiamente tutta la vostra discografia, è inevitabile andare a porti qualche domanda circa i (bei..ndA) tempi in cui polverizzavate le menti ed i cuori di quei ragazzini, oggi trentenni. Kai è per molti rimasto l’insostituibile cantante della vostra band…

“Spero non sia eternamente così: ho passato periodi molto gioiosi e divertenti assieme a Kai, e ti dirò , che alcune volte sembrava la pensassimo allo stesso modo , sotto alcuni punti di vista: ma come ci potevano essere momenti belli, venivano a verificarsi anche problemi, che potevano essere individuati sia nella sfera lavorativa, che nella sfera personale. Il problema di Kai, era che non si sforzava di imparare dagli errori che faceva: nella band, quando veniva fuori un problema, gli altri ragazzi potevano dimostrarsi amichevoli e disponibili alla discussione, cosa che non avveniva con Kai. Se , ad esempio , si prospettava una strada musicale da intraprendere , credo l’ideale fosse parlarne per capire se quella fosse quella giusta …Penso che questa mancanza di aperture, sia un’attitudine generale circa il suo approccio alle cose ! Dal punto di vista professionale, egli non intendeva sperimentare o mettersi in discussione….A questo punto ho sentito la necessità di proteggere un poco me stesso: e come me ricordo la pensasse anche Markus. Sono felice che Kai abbia realizzato i suoi progetti e che abbia trovato il successo anche senza di noi, ma il suo modo di pensare e agire non potevano trovarsi con gli Helloween.”

Come non rimembrare uno dei periodi più gloriosi delle Zucche: Michael Kiske….come definiresti il suo approccio alla musica ?

“Non saprei come definirlo: dopo che lasciò gli Helloween, Michael cambiò totalmente attitudini musicali… attitudini che personalmente non capisco! Quella però è una sua scelta che rispetto; ma non capisco – a distanza di anni – perché improvvisamente i nostri rapporti si incrinarono. So solo che improvvisamente non gli andava più bene la musica che la band componeva, non aveva voglia di progredire musicalmente, o più semplicemente non sentiva più suoi qli Helloween, passavano gli anni e ad un certo punto tutti noi capimmo che non sarebbe stato più possibile registrare un altro disco con quel ragazzo.”

Veniamo ora al periodo più triste della vostra storia: il suicidio di Ingo…

“Aveva molti problemi con la sua mente, per tante ragioni, ma non mi sento di parlarne anche perché per troppo tempo ed in ogni luogo se ne è parlato… Sono molto triste, quando penso a lui: si è suicidato e che abbia avuto buone ragioni per farlo o che non le abbia avute, la vita per lui era diventata troppo pesante per viverla. Ma come ti ho detto, ne abbiamo parlato per troppo troppo, troppo, tempo, nel passato…”

Perdonami per aver toccato un tasto che ancora fa male a tutto il gruppo.. Anche se in toni molto tristi, abbiamo toccato il discorso batterista : Mark (Cross; ndA) è con voi da qualche mese: opinioni su di lui ?

“Mark, non suonava ancora per nessuno in particolare, e quando noi eravamo in cerca di un nuovo batterista, non avevamo in mente nessuno di particolare. E’ strano, perché tanto meno lui aveva in mente di suonare per gli Helloween. Lui era là, un po come l’uomo giusto al momento giusto, e una volta discusse le esigenze della band seduti ad un tavolo davanti ad una birra, Mark capì che avevamo bisogno di una persona affidabile e che fosse versatile dal punto di vista musicale. Ha maturato molta esperienza nell’underground di Amburgo, suonando in una cover band dei Judas Priest ma anche in una band famosa, come i Metalium. Mi piace il lavoro che ha svolto finora, è una persona disponibile soprattutto dal punto di vista umano. All’inizio della carriera degli Helloween, non riuscii ad avere un buon rapporto con Ingo , proprio perché non avemmo l’ opportunità di conoscerci meglio e di diventare buoni amici; una cosa che invece sta accadendo con Mark e sono molto contento di questo.”

E’ il momento della classica domandina “bastardella”… cosa rispondi circa le accuse che muovono i detrattori di Andi, additando la sua poca estensione vocale – riscontrabile soprattutto on stage – quando si trova a confrontarsi con vostri cavalli di battaglia come lo potrebbe essere “ Eagle Fly Free”? Come vedi la sua voce ?

“E’ una domanda a cui mi riesce difficile rispondere, in quanto credo che ogni cantante sia unico per la voce che ha.. Non credo che Michael Kiske ce la farebbe a cantare le nostre ultime canzoni, le quali necessitano una voce con una timbrica più roca; stesso discorso vale per Andi quando si trova a cantare i vecchi brani che invece abbisognerebbero di una voce alta. La sua versatilità è però la cosa che la gente dovrebbe apprezzare, anziché rimanere ancorata al nostro passato. Sono d’ accordo con loro, quando si dice che Michael ha cantato molto bene con noi ed album come i due “Keepers” lo testimoniano; ma ti dirò anche che alla lunga il suo modo di cantare mi annoiava, perché non cercava di dirigersi in altre direzioni. Ai tempi di “Chameleon” la nostra intenzione era di variare il nostro stile e necessitavamo di un cantato variabile esattamente come quello di Peter Gabriel o Paul McCartney, che sono cantanti abituati a mettersi sempre in discussione ed a cambiare il loro modo di cantare: Michael, in quell’occasione ci riuscì a malapena. Una delle motivazioni di spicco per cui ci staccammo da lui era proprio la noia che suscitava in noi il suo modo di cantare.. preciso, alto e tagliente quanto vuoi, ma piatto nel feeling che un singer dovrebbe comunicare. Ti dirò di più: Andi ha fatto veramente tanto per questa band a livello umano, Michael, invece nonostante il lavoro inappuntabile , non ha fatto nulla per la band, per la pace all’interno di essa e per l’armonia tra i vari membri.”

In questi mesi avrai risposto mille e più volte a domande riguardanti la questione Kursch-Grapow: spero che la mia sia una delle ultime che ti verranno poste… ma, che accadde in realtà la scorsa estate ?

“Non è stata una loro scelta lasciare la band: abbiamo detto noi a loro di lasciare gli Helloween.. già durante la lavorazione di “The Dark Ride” essi manifestarono disappunto sulla musica contenuta nel disco. Erano gia tre anni e mezzo che Roland e Uli non sentivano più loro la musica della band e credo che l’unica soluzione, quando due membri di una band non gradiscono la musica che la loro band suona, sia di lasciare il gruppo. Questo è solo uno degli aspetti , ma te ne potrei trovare altri…

…magari il loro progetto solista ?

“Anche… nel loro nuovo progetto, sicuramente, avranno inserito quel tipo di musica che negli Helloween non trovavano più !”

Visto che ora come membri fondatori siete rimasti tu e Markus, come credi che evolverà la proposta musicale delle Zucche di Amburgo ?

“Mah.. potrebbe essere mmhhmm.. gmmmgnnn…. ( fonemi gutturali, causati da un gigantesco maritozzo alla crema; ndA)… dicevo…. io e Markus, siamo molto interessati alle nostre prime composizioni, ma vediamo molti ottimi spunti anche dagli ultimi album come “Time Of The Oath” o The Dark Ride”. Diverse idee ci sono già : sicuramente non si tratterà di qualcosa che annoierà la gente !”

Dimmi la verità : Weiky ha ancora voglia di far male come ai tempi di “Ride The Sky”? C’è ancora rabbia e velocità nella tua chitarra?

“Non solo quello… penso di avere una notevole varietà musicale dentro me. Trovo che arricchisca, lasciare libera la propria vena creativa; esistono momenti in cui mi piace suonare duro ed altri in cui mi piace sperimentare. Guarda i Beatles.. sapevano trovare il giusto compromesso tra melodia ed impatto sonoro. Non voglio paragonarmi a loro dal punto di vista musicale, ma sicuramente la penso come la pensavano loro .”

Stai considerando il fatto di trovare un nuovo chitarrista che rimpiazzi Roland, per il nuovo album ?

“Forse ne abbiamo trovato uno : dopodomani (14.2) avrò un appuntamento con Henjo Richter, dei Gamma Ray per discutere la possibilità che lavori con noi. Oltretutto è anche un mio carissimo amico..”

Pensi che possa sostituire in pianta stabile Roland ?

“Lo spero, ma non posso dirti altro, perché è troppo presto, ma posso dirti che per il prossimo album non potremmo attendere due o tre anni, primo perché sarebbe estremamente noioso per i fans e per noi stessi, e poi perché non sono così ricco da potermelo permettere, Eh Eh !”

Pensate di supportare questo best of con una tournee ?

“ No, no, ci sarà solo un giro di interviste per promuovere “ Treasure Chest”. Abbiamo appena terminato un tour di quasi un anno e mezzo ed in più ora come ora non abbiamo un secondo chitarrista, che renderebbe impossibile eventuali tours. Quando saranno definite le cose per la seconda chitarra degli Helloween, dovrò occuparmi di istruire il nuovo ragazzo circa il lavoro da fare.. e ce n’è veramente tanto, credimi !”

Non lo metto in dubbio.

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