Stampin’ Grouns: Metal & Hardcore – Intervista

Da poco si è affacciato sul mercato ‘A New Darkness Upon Us’, nuovo lavoro degli inglesi Stampin’ Ground licenziato da Century Media: un disco in cui metal e hardcore hanno trovato l’equilibrio perfetto per entrare in una comunicazione chiara, diretta ed esente da qualsiasi fraintendimento. Sono pronti, loro, a sfidare tutto e tutti. Una piacevole conversazione con Scott Atkins, chitarrista della band, mette in chiaro molte questioni. Ma partiamo dall’inizio e vediamo come sta procedendo la promozione del nuovo album:"Tutto sta andando molto bene, soprattutto grazie al lavoro della Century Media. Ci stanno organizzando un sacco di interviste per promuovere il disco…". Entrando subito nello specifico, il full-length è stato prodotto da Andy Sneap, un veterano del mixer che ha lavorato con band quali Arch Enemy, Testament e Machine Head:"La presenza di Andy ha influenzato molto sia il songwriting che la scelta dei suoni in fase di registrazione. Andy ha migliorato i suoni, li ha appesantiti ancora di più. Ha elevato le canzoni ad un livello massimo ed è stato uno dei migliori lavori che lui abbia potuto fare con noi. Siamo soddisfatti." Dando uno sguardo all’artwork di ‘A New Darkness Upon Us’, la sensazione che si prova è che gli Stampin’ Ground abbiano voluto trasmettere un’atmosfera cupa, come se la copertina dell’album nascondesse dietro di sé tutte le problematiche conflittuali alle quali il mondo è esposto in questo ultimo periodo:"Volevamo dare l’immagine che abbiamo noi del mondo, oggi. Il mondo in distruzione, lentamente. Se date un’occhiata alla versione finale del CD il booklet contiene immagini riguardanti l’inquinamento, il cielo delle foto è nero. Volevamo dare esattamente questa visione oscura del mondo in cui viviamo, basta guardare il telegiornale o sfogliare un quotidiano per accorgersene." Come dicevamo prima, gli Stampin’ Ground stanno esattamente a metà strada fra il metal e l’hardcore, chiediamo quindi quale delle due influenze sia quella preferita:"Io preferisco il metal, ma altri membri della band preferiscono l’hardcore. Credo che il termine ‘metal-core’ sia molto generico, nel senso che pur essendo adatto al genere che proponiamo ci siano molte differenze: non siamo come i Machine Head o come gli Hatebreed, il nostro è un ‘metal-core’ diverso da quello delle altre band." E’ fresca la notizia della dipartita del bassista Ian, proprio pochi giorni dopo l’uscita ufficiale di ‘A New Darkness Upon Us’ lui decide di lasciare la band:"Ian è un ragazzo pieno di attività, ha una famiglia, scrive su una rivista musicale, ora inizierà a scrivere un libro ed è proprietario di un’etichetta indipendente. La sua presenza nella band probabilmente lo distraeva da tutto questo, così ha lasciato il gruppo proprio nel momento in cui dovevamo essere coinvolti al 100% nel progetto Stampin’ Ground. Comunque rimaniamo in ottimi rapporti, con Ian. Adesso abbiamo già trovato il sostituto, si chiama Ben Frost e suonava negli Unite. Pensiamo che lui sia il più adatto per noi, è un nostro amico da molto tempo e ha un carisma eccezionale." La scena odierna hardcore sta emergendo piano piano con band come Converge, The Dillinger Escape Plan e The Blood Brothers tutte votate ad una totale devozione a tutto ciò che di "pesante" possa essere applicato alla musica:"Conosco queste band, le ascolto spesso e credo che si possa parlare di un nuovo modo di concepire l’hardcore, forse il migliore. Sono molto più rumorose, e stanno ricevendo tutti ottimi responsi proprio per le novità che stanno apportando al mondo della musica ‘pesante’. A me piacciono molto i Converge, ad esempio." E per quel che riguarda la scena inglese, come si stanno muovendo le cose da quelle parti?:"In Inghilterra ci sono un sacco di band metal, hardcore e thrash. Si organizzano per dare vita a festival, concerti e molte altre cose. Poi, da un lato ci sono anche i ragazzini a cui piacciono i Limp Bizkit! (ride, nda). Però, in genere c’è una scena che si muove e ci si aiuta a vicenda.". Ma torniamo a loro, e vediamo quali sono i progetti futuri:"Ora partiremo per un tour in Inghilterra e penso che il prossimo anno gireremo l’Europa e verremo anche in Italia, l’agenzia che si occupa del booking sta lavorando molto bene!". Allora, non ci rimane che attendere novità dagli Stampin’ Ground.

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