Megadeth: “Conquer Or Die” – Intervista a Kiko Loureiro

Esce proprio oggi “Dystopia“, nuovo album dei Megadeth, un lavoro che a questo punto è stato accolto unanimemente come una delle migliori creature partorite dalla band, per lo meno nella parte più recente della storia di Dave Mustaine e soci. Un lavoro che segna un ritorno a un livello compositivo notevolissimo. Più di qualcuno ha scomodato le grandi pietre miliari della band, ma “Dystopia” onestamente sembra guardare soprattutto al futuro, con rinnovata linfa ed un energia e un sound attualissimi. Merito di questo rinnovamento è sicuramente dovuto in parte all’inserimento di Chris Adler alla batteria e dell’axeman Kiko Loureiro (Angra) alla chitarra a fianco di MegaDave. Ne abbiamo parlato proprio con il chitarrista carioca. Ecco la nostra intervista.

Ciao Kiko, intanto complimenti per il traguardo che hai raggiunto entrando nella band. Quali sono le sensazioni che provi a riguardo di questa nuova avventura?

E’ proprio un’avventura, hai detto bene. Per me i Megadeth sono sempre stati degli idoli. Quando ero teenager li adoravo, andavo ai loro concerti. Ora che sono entrato in questo mondo sto scoprendo cose nuove. E’ veramente differente lavorare a questo livello, sia per quanto riguarda il business sia per quanto riguarda il mondo che ti circonda. Ci sono tante persone, tanti impegni. E’ impegnativo sia a livello fisico che psicologico: bisogna interagire nel modo corretto all’interno della band, con le persone al di fuori della band, devo comportarmi in modo adeguato. E soprattutto voglio portare qualcosa di buono nella storia dei Megadeth, che è la cosa più fondamentale.

Ovviamente siamo qui per parlare del nuovo album dei Megadeth “Dystopia”. Da quello che leggo, tu e Dave avete firmato insieme quattro dei brani presenti nell’album. Cosa puoi dirmi riguardo al lavoro fatto con lui?

Dave è un fantastico songwriter e lavora in un modo molto diverso da quello a cui ero abituato. Lui ha questa particolarità di riuscire ad unire grandi riff thrash e melodie catchy. Il mio primo contatto con la band è stato in studio e questo è stato un bene perché sono riuscito così a capire il modo in cui lui pensa e il modo in cui sviluppa il concept dei Megadeth. Questa band è un vero e proprio concept e ogni elemento dei brani deve essere connesso al concept stesso e alle fondamenta dei Megadeth. In questo modo ho capito cosa fossero i Megadeth e soprattutto ho capito cosa sono nel 2016. In questo ambito, cercando di capire meglio l’idea di fondo della band, ho iniziato a proporre le mie idee.

L’aver condiviso alcuni brani è il risultato di un lungo processo compositivo, nel cui flusso ci sono tantissime proposte e diversi tentativi. Il clima era rilassato e aperto e ci si divertiva; se ci si aiuta e si coopera rispettando le idee altrui, questo aiuta il processo. Gli altri ascoltano, accettano o rifiutano le tue idee e, alla fine, magari qualche idea non sarà rifiutata. Questo è successo perché ho capito cosa fossero i Megadeth nel 2016. Ho ricevuto gli input necessari, li ho assimilati e poi ho dato il mio contributo cercando di calarmi nella parte dei Megadeth 2016 ma anche dando qualche tocco personale a la Kiko qui e lì. Il mio goal era capire cosa fossero i Megadeth e chi fosse Kiko nei Megadeth.

Oltre a te c’è anche un altro membro della band, Chris Adler. Sarà con voi in tour? 

Abbiamo fatto qualche show in autunno ma lui non poteva essere con noi per gli impegni con i Lamb Of God ma sarà con noi per una parte del prossimo tour, in Australia, India, Regno Unito, Russia. E’ qualcosa che sta gestendo il management, non conosco bene i suoi impegni con i Lamb Of God. Sta comunque cercando di gestire ogni impegno in modo da poter partecipare al maggior numero di concerti con i Megadeth. Tutti sono super contenti di avere Chris nella band. E’ molto importante averlo con noi. Tutte le persone coinvolte stanno cercando di fare il meglio per averlo con noi.

Parliamo un po’ di alcuni brani di “Dystopia” in cui tu hai avuto un apporto diretto, anche in fase creativa. Il primo di cui ti chiederei un commento è “Poisonous Shadows”. Da quello che che so hai suonato anche il piano in quel brano.

E’ un brano che ha una forte parte orchestrale e senza dubbio uno dei miei preferiti dal nuovo album. C’era un piano nello studio. Non sono un super pianista, ma mi piace suonarlo. Avevo qualche idea a riguardo. E’ molto bello quando ti metti a sperimentare e a provare magari con una chitarra acustica o appunto con il piano. Questo succede quando sei in un ambiente costruttivo, dove vengono accettate diverse prospettive sul lavoro creativo che si sta conducendo. E’ importante fare ciò in studio e io l’ho sempre fatto mentre ero in studio con i Megadeth. Così mi è capitato di provare questa parte al piano, a Dave piacque molto e così ha deciso di inserirla nell’album. Ovviamente sarebbe stato molto più facile assumere un super pianista per quella parte, ma invece la decisione è stata quella di rimanere all’interno della band. Penso inoltre che si addica molto ai Megadeth. Più di un brano dei Megadeth contiene delle orchestrazioni, anche cose appartenenti al passato, come “Trust”, nonostante i Megadeth siano da sempre una thrash metal band. C’è sempre stato un tocco progressive, soprattutto nella struttura dei brani. Se lo fai nella giusta proporzione, in modo magari oscuro come in questo caso, allora diventa Megadeth al 100%. Si adatta perfettamente. E’ qualcosa di differente ma si adatta perfettamente al concept. Il brano inizia con la chitarra acustica e poi si evolve in questo mid-tempo a cui si aggiunge poi il piano e l’orchestrazione.

Un altro brano che mi è piaciuto molto è “Conquer Or Die”, il brano strumentale dell’album. Da quello che so è la prima parte che hai registrato con i Megadeth. 

L’idea nasce da Dave. Voleva avere una parte dell’album con una parte solista di chitarra più lunga, ma non sapevamo all’inizio se sarebbe diventato un brano strumentale o se sarebbe stato integrato in un altro pezzo. Poi abbiamo iniziato a lavorarci insieme e io ho curato in primis l’inizio con la chitarra acustica. Amo suonare la chitarra acustica e pensavo fosse figo averlo. Poi Dave ha sviluppato il riff e l’armonia e io ci ho infilato dentro l’assolo. Alla fine è diventato un brano vero e proprio.

Ovviamente ti conosciamo tutti per il tuo lavoro fatto con gli Angra. Com è cambiato il tuo modo di suonare dagli Angra ai Megadeth?

Ho suonato tanti stili e generi diversi finora quindi penso di essere in grado di adattarmi abbastanza bene ormai. Posso spaziare in modo abbastanza ampio. La differenza è stata piuttosto nel fatto di dover rispettare il modo di suonare di Dave. Dave ha un modo unico di suonare la chitarra. E’ la persona che in qualche modo ha inventato il riff thrash metal. Era molto importante rispettare questo.

Hai già suonato live qualche concerto con i Megadeth durante lo scorso anno. Quali sono le sensazioni che hai provato a stare sul palco fianco a fianco con Dave Mustaine?

Quando ero giovane, quando avevo 20 anni e andai a vedere il Rock In Rio, penso fosse il 1992, c’erano i Megadeth. Ora quei ricordi mi sono tornati perfettamente in testa. Ero nel bel mezzo della folla. Vedere e ascoltare Dave Mustaine, Marty Friedman, Nick Menza era fantastico. Ora quando salgo sul palco e vedo tutta questa folla di fronte a me, mi viene in mente quel momento specifico, di me tra il pubblico e dell’emozione che provavo in quel momento. E’ una bellissima sensazione. E’ un po’ la conquista di un sogno, quello di suonare in una band storica. C’è ovviamente anche una parte più strettamente professionale. Con gli Angra abbiamo suonato tantissimo nel mondo e abbiamo fatto molta esperienza, ma ora siamo a un livello successivo, molto più alto. Magari ora suono agli stessi festival ma da headliner e questo è qualcosa a cui mi sto ancora abituando. E’ un forte passo in avanti. Sono un musicista da tour, un band-guy, quindi quello che posso portare nei Megadeth è l’esperienza fatta con gli Angra, facendone tesoro. E’ fantastico. Mustaine e gli altri ragazzi della crew sono super professionali.

Un ultima domanda relativa al nuovo album. Come sempre i testi di Dave Mustaine sono sempre molto particolari e personali, legati alla sua visione personale del mondo. Come ti rapporti al messaggio contenuto? 

Alcune cose le condivide, altre non necessariamente. Una cosa però che penso in generale è che abbiamo bisogno di persone che dicano ciò che pensano in modo libero, senza compromessi. Magari ad alcune può piacere, ma l’importante è dire ciò che si pensa. Penso che Dave abbia un punto di vista molto particolare su alcuni ambiti e questioni ma lo rispetto senza problemi. E’ cresciuto in uno specifico ambiente, ha viaggiato in tutto il Mondo e visto posti e mondi differenti. E’ un punto di vista sicuramente diverso da una persona che ha vissuto per tutta la sua vita in un solo posto. Abbiamo il privilegio di vedere come le persone in tutto il Mondo. Rispetto molto il fatto di voler condividere un messaggio ma soprattutto il fatto di far ragionare le persone, al di là che si trovino o meno d’accordo con il messaggio stesso. Dave ha sempre cercato di veicolare un messaggio, pensa anche solo a brani storici come “Peace Sells”, “Holy Wars” e tanti altri. Se paragoni i Megadeth a band dello stesso stile o Dave a persone contemporanee a lui, penso che lui sia tuttora decisamente unico nel messaggio che vuole trasmettere e in cui crede. Puoi non essere sempre d’accordo con personaggi di questo tipo.

Prendi due artisti come Lemmy e David Bowie. Uno magari può storcere il naso riguardo al fatto che Lemmy collezionasse memorabilia nazisti a casa, ma era ciò che lo caratterizzava, era coerente con se stesso, faceva ciò che gli piaceva. David Bowie in modo differente. Ha cambiato stile sia musicalmente sia a livello di personaggio più volte, ma il messaggio di fondo era sempre molto forte e coerente. Questo è il tipo di artisti di cui abbiamo bisogno.

Un ultima domanda e riguarda gli Angra. Qual è la situazione con loro? Possiamo definirti come un ex membro della band o sei ancora coinvolto? 

Al momento onestamente non so quale sia esattamente la situazione. Ora non posso suonare con gli Angra, ma il legame è ancora fortissimo con loro. Ci sentiamo ogni settimana. Se penso a un ex-membro penso a una persona che se ne va da una band dopo un litigio o comunque penso a un legame spezzato. Loro mi hanno sempre supportato nella questione Megadeth. La mia volontà comunque è di continuare a lavorare con loro, magari dietro le quinte. Difficilmente però potrò essere in prima linea con loro. E’ difficile gestire il tutto. Fortunatamente l’amicizia continua alla grande e probabilmente parteciperò alla band in modo diverso, magari componendo dei brani o suonando con loro in alcuni show specifici. E’ abbastanza presto per parlarne. Ma ora sono a tempo pieno con i Megadeth.

Ok Kiko, questa era la mia ultima domanda per oggi, quindi ti ringrazio e ti lascio chiudere con un messaggio per i tuoi fan italiani!

Ragazzi, non vedo l’ora di tornare in Italia. Sono stato ovunque in Italia, da Siracusa a Trieste. Amo l’Italia. Ho tanti amici in Italia, sicuramente ci vedremo al Gods Of Metal. Vi ringrazio tantissimo del supporto durante tutti questi anni con gli Angra, con i miei progetti solisti, con i clinic tour. Ci vediamo a giugno!

megadeth 2015 official promo

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Simone

    Grande, Kiko!
    Visto due volte con gli Angra, sono curioso di assistere ad una sua prestazione al fianco di Dave

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  2. Paolo

    bravo e umile; Dystopia, il disco, è bellissimo e lui ha dato una mano, sapendo che Dave è il boss. Un ottimo artista

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