Luca Turilli's Rhapsody: "Ascending To Infinity" - Intervista ad Alessandro Conti

Luca Turilli’s Rhapsody: “Ascending To Infinity” – Intervista ad Alessandro Conti

Luca Turilli's Rhapsody

Ascending To Infinity” è il titolo del nuovissimo album dei Rhapsody di Luca Turilli, in uscita il 22 giugno 2012 tramite Nuclear Blast. Per l’occasione siamo riusciti ad intervistare Alessandro conti, nuovo cantante della band, che ci ha parlato del suo approccio con Luca Turilli e con i brani dell’album.

Ti va di raccontarci come è avvenuto il contatto fra te e Luca Turilli?

Certo! Ricevetti la prima mail da “Nuclear Blast” mentre ero in tour con i Trick Or Treat come band di supporto a Helloween e Stratovarius. Mi chiesero se potevo essere interessato ad una collaborazione con Luca.. successivamente ho cantato per lui diversi brani dei Rhapsody, oltre che altri brani non prettamente metal. Solo quando ho ascoltato i brani di “Ascending To Infinity” mi sono reso conto che Luca aveva studiato attentamente la mia voce per “cucirmi addosso” l’album… posso anche dirti che fino all’ultimo non ho saputo in cosa sarebbe consistita la nostra collaborazione.. sapevo che avremmo fatto qualcosa insieme, ma sinceramente non immaginavo che sarebbe uscito dai Rhapsody of Fire !

Quindi immaginavi che sarebbe stato un possibile disco nuovo al posto che un vero e proprio distaccamento dai Rhapsody of Fire, dico bene? E come è stato l’impatto con la notizia?

Esatto! Ho saputo tutto all’ultimo minuto!
Però è stata una scoperta divertente, ero già contento di poter collaborare per un disco solista o qualcosa del genere, ma con una band vera e propria… ancora meglio!

Parlaci un po’ dell’album, i brani sono collegati come fosse un Concept Album oppure ogni brano è fine a se stesso? Quale canzone preferisci, quale ti appassiona di più, quale di meno, chi ha pensato ai cori… ho come la netta sensazione che il brano “Ascending To Infinity” sarà il singolo in uscita!

So che per la prima volta Luca non ha concepito i testi come un Concept, anche se in realtà alcuni brani sono connessi tra loro come tematiche. È  difficile scegliere un brano che mi piace meno… ognuno ha richiesto molto tempo di preparazione e sono legato per un motivo o per l’altro ad ogni canzone. Come preferenze sicuramente un brano come “Tormento e Passione” è qualcosa di completamente diverso da quanto avessi registrato prima… è una canzone più vicina al Musical che all’Heavy Metal, con un approccio al canto da tenore leggero, alternato a partiture con melodie “quasi pop”, dove mi sono inspirato alla fantastica voce di Antonella Ruggiero…Il risultato è decisamente originale, mi piace molto! Inoltre duetto con Bridget Fogle, una cantante straordinaria che si occupata anche di molti cori sul disco.

Che ne pensi di “Luna”? L’unico pezzo interamente in italiano, eccetto per la voce femminile. A proposito della voce femminile, lei chi è?

In realtà insieme a “Tormento E Tassione” è uno dei due brani in italiano, anche se molte canzoni hanno degli inserti in italiano.
“Luna” in realtà è una cover di un bellissimo brano del tenore Alessandro Safina, che abbiamo reinterpretato in chiave leggermente più rock. È il brano con l’approccio più lirico del disco. La voce femminile appartiene ad una ragazza tedesca insegnante di canto e amica del nostro fonico Sebastian.

L’ultima canzone, “Of Michael The Archangel And Lucifer’s Fall” ha una durata di sedici minuti, come mai questa scelta? Di cosa parla?

Questo è un brano molto lungo con delle parti orchestrali e corali magnifiche! È uno dei brani connessi con altri come “Ascending To Infinity”. E’ un brano che affronta i temi connessi all’origine dell’uomo, alla teoria dei quanti e di mondi paralleli. Ho scoperto che proprio come me Luca è un grande appassionato di questi temi, dalle teorie che i vecchi miti, come anche le religioni, potessero contenere realmente dei messaggi e indizi della vera origine dell’uomo.

Il caso Rhapsody è piuttosto particolare, a livello prettamente teorico sei il cantante di una nuova band, in compenso i fan su youtube e sui forum hanno già iniziato a fare confronti tra te e Lione, come vivi questa situazione?

Nessun problema sinceramente, fa parte del “gioco”. Conosco Fabio da diversi anni e penso di poter dire che ci accomuna una sincera stima reciproca. Non ho problemi nel dirti che se non fosse per Fabio forse ora non canterei nemmeno nei Rhapsody… fu proprio lui a segnalarmi a Luca diverso tempo fa. Certo che a distanza di tempo le cose hanno preso una “piega imprevista” !

Sotto un certo aspetto il tuo compito è perfino più complesso considerando che la storia del Power Metal italiano è costellata da casi simili, Tiranti e Luppi per rispettivamente Labyrinth e Vision Divine sono le due storie su cui i riflettori si sono maggiormente soffermati in passato, come sarà questa volta?

Sia Tiranti che Luppi se la sono cavata alla grande, spero di fare altrettanto bene! So bene che i fan di Luca sono molto esigenti, è normale che ci sia molta aspettativa perché gli standard dei cantanti che hanno lavorato con lui, sia Fabio che Olaf, sono decisamente alti… dal canto mio cercherò sicuramente di fare del mio meglio, ma mi sento pronto per questa “sfida”.

E’ recentissima la notizia che Michele Luppi sia stato scelto come nuovo cantante dei Secret Sphere, notizia che si può riallacciare alla notizia della tua entrata nella nuova band di Luca Turilli. Due notizie molto simili eppure differenti, cosa ne pensi? È il caso di dire che finalmente stiamo assistendo alla rivincita della voce emiliana?

Ovviamente sono molto contento! Ho avuto il piacere di collaborare sia con i Secret che con Michele, sono tutti grandi artisti e avranno delle ottime carte da giocarsi insieme. Più in generale credo e spero che i prossimi due anni possano essere molto proficui per diverse band italiane che stanno lavorando sodo da molto tempo.

Come molti sanno sei da anni il cantante dei Trick or Treat, band che sta ottenendo successi di critica e pubblico, due dischi all’attivo e, a mio avviso, prontissima per fare il “grande salto”, quale influenza pensi possa avere questa tua nuova avventura al fianco di Turilli sui Trick or Treat?

Dopo l’uscita di “Tin Soldiers” la band ha avuto un’ascesa costante e piuttosto repentina, che per certi versi ha sorpreso anche noi. Soprattutto dopo il tour europeo dello scorso anno la band ha sicuramente aumentato la credibilità a livello internazionale. Il nuovo album dei Trick è al 90% pronto. Posso dirti che è sicuramente il nostro lavoro più ambizioso, sappiamo che è un po’ la “prova del 9″ haha! Non escludo che grazie ai Rhapsody ci sia anche un po’ di curiosità in più per i Trick… sicuramente ci vorrà più pianificazione ed elasticità per via dei miei nuovi impegni, in questi mesi, ad esempio, essendo impegnato con Luca, ho inevitabilmente ritardato (anche se non di molto) la produzione del nuovo album dei Trick. Ne siamo tutti consapevoli e i ragazzi hanno accolto con grande entusiasmo questo mio nuovo importante impegno.

Chi ha avuto la fortuna di assistere ai tuoi concerti, oltre che impressionato dalla tua grande tecnica vocale, rimane colpito dalla grande capacità autoironica e il saper non prendersi troppo sul serio, pensi che questi tuoi atteggiamenti (che io trovo assolutamente positivi) possano sposarsi con i Luca Turilli’s Rhapsody?

Aha grazie! Beh nei live dei Trick c’è volutamente molto spazio all’improvvisazione! Andiamo molto a braccio e talvolta ci piace divertirci con il pubblico. È sempre stata una peculiarità della band. Tuttavia quando si è in tour tutto va programmato nei minimi particolari: scaletta, tempi a disposizione che non puoi sforare e cose del genere.. quindi è normale che durante i concerti, per esempio all’estero, già con i Trick questo aspetto è stato un po’ ridimensionato. Oltretutto il sound dei Rhapsody è più serioso, talvolta quasi “operistico”, quindi è possibile che l’approccio sia leggermente diverso.. ma io di certo rimarrò me stesso ;)

Domanda tra il serio e il faceto: negli ultimi anni vi è stata una certa ascesa verso l’Olimpo della scena Power Metal e non solo, per quanto riguarda i cantanti della tua zona, Luppi e Dessi in particolare, che ne pensi? Avete forse scoperto come ottenere dei super poteri?

Questa è una bella domanda, sai che ci ho pensato diverse volte?! Ahaha sicuramente nel modenese c’è sempre stata una forte passione e cultura per lo studio del canto, basti pensare che i 2 cantanti lirici italiani più famosi di sempre, cioè Luciano Pavarotti e Mirella Freni sono entrambi nati a Modena… talvolta ho anche pensato che la “flessione” del nostro parlato emiliano molto tipica possa portare ad una certa predisposizione ad un certo tipo di canto. Potrebbe sembrare strano, ma credo che molte delle voci “metal” della nostra zona abbiano vagamente qualche punto in comune, vale sia per Luppi che per Dessi, ma anche con altri bravi cantanti della nostra zona che non sono ancora molto conosciuti. Questa non è una cosa ricercata ne voluta a tavolino, è semplicemente così! Forse è una stupidaggine, potrebbe essere benissimo solo una coincidenza… o forse potrebbe essere merito dei tortellini! Ahaha!

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