Lordi: “Scare Force One” – Intervista a Hella

In occasione della calata in Italia dei Lordi, con tre concerti nell’ambito del tour di promozione del nuovo “Scare Force One”, qualche domanda al tastierista Hella per sondare l’umore della band finlandese e per saperne qualcosa di più su uno degli ultimi arrivati.

Su “Scare Force One” la vostra musica suona ancora molto fresca: in particolare, penso a pezzi come “Hell Sent In The Clowns” e “Sir, Mr. Presideath Sir”. Come riuscite a mantenere alto il livello di energia e motivazione rimanendo fedeli al vostro approccio tradizionale?

Grazie! Essere eccitati all’idea di registrare quest’album è stato facile, da subito. Ogni cosa veniva fuori con naturalezza ed avevamo un atteggiamento molto aperto mentre componevamo e registravamo. Forse proprio mantenere l’apertura mentale e non rinchiudersi in una scatola è la nostra chiave per rimanere freschi.

Sei entrato nei Lordi nel 2012: com’è accaduto?

Avevo suonato con un po’ di band minori, finché un’amica mi ha segnalato ai Lordi, sapendo che stavano cercando un nuovo tastierista. Poi il telefono ha suonato e dall’altra parte c’era Mr. Lordi, e il resto è storia!

Ti sei trovato bene con il tuo costume?

Tutti devono essere a proprio agio nel proprio costume, e nonostante il mio sia coperto di plastica e metallo, lo adoro!

Pensi che l’arrivo tuo e di Mana abbia cambiato la band?

Penso che quando arrivano dei nuovi membri in qualsiasi squadra creativa, ci sarà un cambiamento in quella che è l’espressione artistica. Le nostre personalità e il nostro stile si sono fatte strada in questo circo!

Puoi raccontarci qualcosa del processo compositivo dell’album?

La maggior parte di ciò che i Lordi sono arriva dalla mente contorta di Mr. Lordi in persona, ma tutta la band poi ci mette un po’ di suo nella ricetta finale! Io ho composto un piccolo pezzo che è stato intitolato “Hellas Kitchen”, che racconta una misteriosa storia musicale.

Penso che le tastiere siano efficaci su tutto l’album, ma uno dei miei pezzi preferiti è l’intro di “Cadaver Lover”. Puoi raccontarci qualcosa di questo?

È la melodia che suona nella mia testa mentre sto tagliando i pezzi per realizzare le mie bambole. E sembra che funzioni bene in questa canzone!

L’ironia ha sempre giocato un ruolo fondamentale nei testi dei Lordi, ma sembra essere diventata ancor più importante in “Scare Force One”: pensi che uno dei motivi della longevità della band e del suo successo duraturo sia il fatto di non prendersi troppo sul serio?

Forse Mr. Lordi sarebbe il più adatto per rispondere a questa domanda, comunque penso che i Lordi si nutrano semplicemente del mondo in cui viviamo: siamo una specie di riflesso orrorifico e grottesco di ciò che vediamo in questo mondo.

How To Slice A Whore” sarebbe perfetta come colonna sonora di un film horror. State pianificando di incrociare nuovamente le strade con il cinema come avete fatto con “Dark Floors”?

Dovresti chiedere a Mr. Lordi anche questo, ma direi che tutto è possibile!

Cosa pensi di altre band che indossano maschere?

Se suonano buona musica, fanno un bello spettacolo ed hanno un look interessante, perché no?

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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