Long Distance Calling: Boundless – Intervista a Florian Füntmann

Abbiamo raggiunto via e-mail Flo, chitarrista dei Long Distance Calling, freschi autori di “Boundless” che ci ha raccontato della genesi di un album in cui i tedeschi credono molto soprattutto per il ritorno alle origini della loro proposta strumentale.

Ciao Flo, come stai? In occasione della pubblicazione di “TRIPS” intervistammo David che ci fotografò la situazione della band a quel momento… quindi cosa mi dici dei Long Distance Calling in questo inizio di 2018?

Ciao, tutto sta andando veramente alla grande al momento. Siamo molto soddisfatti di come è si è materializzato il nuovo album e siamo anche contenti delle reazioni avute al momento. Il mood all’interno della band è assolutamente rilassato e non vediamo l’ora di promuovere “Boundless” come, secondo noi, merita.

Avete deciso di ritornare al nucleo storico della band, con la formazione a quattro e ad una proposta di nuovo interamente strumentale; qualcosa è andato storto con le collaborazioni dietro al microfono o è stata una scelta di indipendenza artistica?

Sentivamo semplicemente che era il momento giusto per fare un passo del genere. L’intero processo creativo di “TRIPS”, dalla scrittura alla registrazione era stato snervante dal punto di vista fisico e mentale. Petter (Carlsen, n.d.r.) si era prodigato in un grandioso lavoro per quel che riguarda le parti vocali ma non è mai stato un vero e proprio membro della band perchè impegnato nel portare avanti i propri progetti e di conseguenza non sarebbe sato sempre a disposizione. Inoltre lui è norvegese quindi sarebbe stato difficile da un punto di vista logistico dedicarsi al songwriting e alle prove in sua presenza così come andare in tour. Come saprai tutte questi aspetti vanno pianificati in largo anticipo. Quindi questa volta volevamo lasciar da parte tutto lo stress e complicazioni non necessarie per la buona riuscita di un album. Solo noi quattro in una sala prove a scrivere e registrare in qualsiasi momento ce ne fosse bisogno e l’ispirazione fosse giusta. Cercare di ricreare quella sensazione di spontaneità dei nostri esordi e devo dire che registrare questo album è stato ben più divertente rispetto agli ultimi due. E’ stato un piacevole e continuo flusso di positività.

Vi seguo dai vostri primi passi e per il momento sto facendo fatica ad assimilare “Boundless” (probabilmente perchè se ci fermiamo alla superficie è un album meno complesso rispetto ai precedenti); le composizioni sono più asciutte e pur comprendendo la vostra scelta, che mi hai anche ribadito, mi mancano i repentini cambi d’atmosfera… anche in questo caso è stata una scelta voluta?

Non sono assolutaente d’accordo col tuo punto di vista ma è per questo che sulla musica o su come la si percepisce non si dovrebbe mai discutere ahahaha… Credo che ci siano invece più cambi di mood su “Boundless” rispetto a qualunque delle nostre produzioni precedenti. Basta sentire “Out There” o “The Far Side”. Entrambe le canzoni finiscono in maniera totalmente diversa da come erano iniziate. concordo sul fatto che “Boundless” sia un po’ più tagliente e ruvido rispetto ai nostri album passati ed è tutto voluto perchè ci siamo resi conto che “TRIPS” ad esempio era un po’ troppo rifinito in sede di produzione. Il nuovo albume è più vicino alla versione live dei Long Distance Calling.

So che avete aperto per i Fates Warning in alcune date tedesche, com’è andata?

Benissimo. E’ andata esattamente come avevamo sperato. ci siamo trovati di fronte un sacco di gente che non ci conosceva o ci vedeva live per la prima volta. Queste persone sono la ragione per cui si fanno i tour promozionali. A causa di problemi logistici non siamo stati in grado di supportare tutto il tour ma a volte le cose vanno così e devi trarne comunque il meglio. I concerti che abbiamo suonato sono stati davvero fantastici.

Siete davvero appassionati di montagna o avete realizzato quella escursione solo per ragioni promozionali?

L’abbiamo fatto perchè si adattava perfettamente alle canzoni e al messaggio di “Boundless”. Inoltre è stato molto divertente girare un video e andare in vacanza allo stesso tempo. Tre dei quattro membri della band vanno molto spesso a fare una passeggiata in montagna e preferiscono questo piuttosto che sdraiarsi su una spiaggia per un paio di giorni. Girare questo video è stata un’esperienza molto bella per tutte le persone coinvolte.

Abbiamo apprezzato in particolra “Weightless” e “Skydivers”, stranamente posizionate alla fine della tracklist; è stata una scelta casuale o pensi che non importi la posizione di una canzone ma uno dovrebbe gustarsi l’intero album anche in tempi in cui lo streaming la fa da padrone?

Niente di ciò che facciamo è una scelta casuale. Abbiamo posizionato “Skydivers” come pezzo di chiusura dell’album di proposito perché la canzone ha l’atmosfera ideale per essere la traccia finale. Ti lascia con una sensazione di irrequietezza. Oltre a questo, vogliamo che la gente ascolti l’intero album. Non siamo la tipica rock band e ovviamente non produciamo un album tipico. Le persone che ascoltano musica rock strumentale come la nostra gratuitamente devono essere un po ‘strani, credo ahahah. Hanno un modo diverso di ascoltare la musica e percepirla e intenderla, quindi credo che sia ok aspettarsi che ascolteranno un intero album invece di una sola canzone o un singolo.

Sappiamo inoltre che inizierete a breve un tour in Germania; ci sarà spazio anche per altre date europee?

Organizzeremo un altro tour in autunno dove visiteremo paesi che non toccheremo nel primo tour e stiamo facendo in modo di tornare in Italia.

Grazie mille per il vostro interesse nei confronti dei Long Distance Calling. Saluti!!!

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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