Glitterball: L’indie veste glamour – Intervista a Barbara

Ciao Barbara, siete al lavoro su nuovo materiale, prenderete una direzione diversa dai brani contenuti su “Glitterball”?

“Il nuovo disco dei Glitterball è già pronto. Siamo in fase di pre produzione. I brani sono tutti ballabili e commerciali ma il sound e la qualità resta. Ci interessa fare musica a livello internazionale, perciò non ci smentiamo neanche in questo nuovo lavoro che è comunque una produzione rock."

Il materiale di “Glitterball” vi rispecchia ancora? Le sonorità del cd sono parecchio marcate, quasi ‘guitar oriented’, anche da un punto di vista della produzione vi muoverete verso altri lidi?

“Amiamo la chitarra come strumento compositivo. “Glitterball” è una produzione spontanea e non sarà da meno il nuovo lavoro. Questa volta però usciremo con un’etichetta, per il semplice fatto di aver ricevuto proposte compatibili al nostro lavoro artistico. Non siamo i tipi che si accontentano di avere un semplice marchio su un cd, che poi magari è a tutti gli effetti un’autoproduzione. L’etichetta scelta ci rappresenterà anche a livello artistico, oltre che di produzione commerciale."

Siete un trio atipico, con un ragazzo alla batteria, l’altro ragazzo alla chitarra/voce e te alla voce/basso/synth. Ti va di presentare ai lettori i Glitterball?

“Signore e signori, ladies and gentleman: a voi i Glitterball!! Ah non era questo che intendevi? I meriti canori vanno sicuramente a Gio. Per quanto riguarda Sim, in arte Sergius Bauer, beh è l’unico batterista con cui abbia mai suonato, perciò mi ha praticamente insegnato il groove. Ha un background musicale non indifferente. Siamo molto uniti anche da una profonda amicizia, tolto uno dei tre la band non ha più ragione d’esistere."

Come ben saprai i discografici italiani non sono molto disponibili nei confronti dei gruppi nostrani che non cantino in lingua madre. Voi cantando in inglese non pensate di precludervi qualche possibilità? Speriamo di no ovviamente!

“La musica dei Glitterball non nasce a tavolino da esigenze di mercato. E come anticipavo mira a un pubblico internazionale. Non crediamo di dover fare musica solo per l’Italia, ma non ci dispiacerebbe avere dei riscontri anche qui. Siamo onesti e forse anche un tantino sognatori. Del resto se gli U2 qui son famosi, mi chiedo sarebbero stati altrettanto famosi se fossero nati a Catanzaro? La musica ha un messaggio globale che và al di là delle parole, altrimenti è poesia."

Come nascono i vostri brani?

“Componiamo in sala prove, liberi di “viaggiare”."

Spesso i gruppi nostrani non curano il proprio look, fattore che spesso – purtroppo – sembra predominante nel gusto dei discografici e del pubblico. I Glitterball hanno un look curatissimo, da qui forse la scelta di battezzarvi Glitter….?

“Il nome della band nasce da un’idea di Sim, che è fan dei Simple Minds. La nostra immagine è stata notata da due grandi fotografi e artisti, Barbara Pichiecchio e Alessio Federico, che ci accompagnano nei nostri live, ritraendo le nostre anime come pochi sanno fare. Con loro stiamo anche curando e immaginando l’artwork del nuovo disco. L’immagine per noi conta molto, in un mondo di plastica dove tutto deve apparire e brillare. La musica è l’anima di questo apparire glam. Senza musica non c’è colore per i Glitterball."

Come siete messi sul piano promozionale/concerti?

“Con “Glitterball” abbiamo imparato cosa significa ufficio stampa e agenzia di booking. Non abbiamo avuto grossi problemi nel procurarci date in giro, almeno a livello locale. Quando uscirà il nuovo disco la promozione in mano a gente adeguata amplierà i nostri canali e, probabilmente, si suonerà di più."

Ci vuoi parlare della tua strumentazione e della tua passione verso il basso?

“Per i live uso un Precision, ampli Ashdown e uno Xio Synth 24 tasti con cui mi diverto a simulare il basso. Utilizzo anche una loop station. Non ho una vera e propria passione per il basso. Lo strumento è funzionale alla mia musica. Se serve son disposta anche a suonare la diamonica. Sono più una creativa piuttosto che una strumentista. Del basso amo la semplicità e l’immediatezza, non mi piacciono i virtuosismi esagerati. Il mio bassista preferito è Paul McCartney."

Potrebbe interessarvi una partecipazione alla trasmissione X-Factor? Due su tre di voi cantate, che ne pensi? Il potere mediatico di questa trasmissione è sotto gli occhi di tutti.

“Abbiamo tutti e tre delle voci interessanti. Ma i talent show sono delle boiate per interpreti privi di creatività, che poi finiscono a farsi fare il disco da qualche conduttore televisivo in pensione o cantante sguaiato . Che senso ha stare in tv un mese a cantare male i brani di Mina o di Giorgia o dei Queen? Sarò mica l’ultima sciacquetta di un piano bar io. Poi X-Factor, che prende addirittura una band per trasformarla in “gruppo vocale” che scimmiotta brani, che potrebbero avvicinarsi prima o poi artisticamente a quello che la band in futuro potrebbe diventare ammesso che piaccia a qualche discografico che però di solito punta al cantante singolo, che ragione ha d’esistere se non per lanciare showman come Morgan che finalmente ha capito come fare soldi?"

Da donna, come ti ritrovi ad essere in un gruppo insieme a due ragazzi? “Da donna, di lusso! Sono debole e nei live porto le cose leggere; in sala prove ad ogni capriccio sono disposti ad assecondare tutte le mie richieste artistiche; le interviste come vedi le faccio tutte io!! Devo dire che di loro apprezzo la pazienza che hanno avuto nel formarmi, se posso imbracciare un basso durante i nostri concerti è grazie a loro."

In questo periodo quali sono i tuoi ascolti quotidiani? Hai avuto di scovare qualche artista da consigliare?

“Ascolto molto Beck, gli Ok Go, e d’italiano ho avuto il piacere di conoscere Vittorio Cane. Non mi stanco mai dei Beatles, li percepisco in modo differente da qualsiasi altro artista. Come se per una volta nella storia dell’uomo la perfezione non sia stata solo un’ideale."

Facciamo il giochino della torre, chi butteresti giù tra:

Muse o Kaiser Chiefs?

“Ovvio i Kaiser Chiefs."

The Gossip o Babyshambles?

“Se non fosse per Pitt Doherty direi The Gossip."

The Killers o Gorillaz?

“I Gorillaz sono la band del futuro. Una formazione virtuale che fa live e videoclip è superiore a qualsiasi altra band."

The White Stripes o The Strokes?

“Piuttosto mi butto giù io da una torre."

Flaming Lips o Mudhoney?

“Mudhoney."

Dinosaur Jr. o Sonic Youth?

“Dinosaur Jr ma solo perché le bassiste bionde mi stanno particolarmente a cuore."

The Smiths o Jesus And Mary Chain?

“Gli Smiths sono la band preferita di Sim, perciò temo per la mia incolumità e li salvo."

In quanto ragazza che ne pensi del fenomeno delle groupies? Non ti infastidisce vedere delle belle ragazze girare intorno ai tuoi compagni, oppure tra il pubblico ci sono i tuoi fan disposti a tutto per arrivare a te?

“Sono stata io stesso una groupie. Ma se qualcuna di queste ragazze dovesse esagerare sarei disposta io stessa a prenderla a calci in culo. A parte gli scherzi, è grazie ai fan se una band esiste ed ha successo, perciò a loro è concesso tutto."

Quando terminate un vostro concerto, chi di voi tre si infila per primo sotto la doccia? Nel mentre, gli altri due cosa fanno?!

“Non ho nella mente stampato il ricordo di docce fatte dopo un concerto. Dopo un buon live la prima cosa che ci preme è farci una birra. Poi una sigaretta. Poi un’altra birra. Poi scatta la fase di autocompiacimento seguita a rotta di collo dalla fase di autocritica. Infine un’altra birra."

Quante volte ti sei vista il film Blues Brothers?

“Ti dico solo che il primo giro di basso che ho preteso di imparare ancor prima di avere un basso è stato proprio quello storico del film. Come Blues Brothers, anche i Glitterball hanno una missione da compiere per conto di Dio."

Per una copertina su Rolling Stones saresti disposta a…?

“Dare il culo..ops troppo tardi."

Per un concerto di spalla ai Muse saresti disposta a….?

“Suonare sobria."

Per un’intervista con Emilio Fede saresti disposta a….?

“Per dirla come Bred in “Bastardi Senza Gloria”: baciamo le mani."

Per una copertina su Playboy saresti disposta a….?

“Vestirmi."

Barbara abbiamo terminato, vorresti lasciare un saluto ai lettori di Metallus.

“Vi amo tutti, anche se non vi conosco."

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