Monstrosity: Intervista a Lee Harrison

Allora Lee, siete tornati per dimostrare come i Monstrosity siano una delle migliori ed importanti death metal band americane. Pensi che da qui in poi possiate avere maggiori riconoscimenti del vostro valore?

"Grazie mille per il complimento che ci hai fatto con questa domanda. Credo davvero che il lavoro che abbiamo svolto ci porterà ad avere un riscontro maggiore e sono davvero soddisfatto di tutto quello che riguarda la band in questo momento.”

Del vostro passato cambieresti qualcosa?

"Mi piacerebbe remixare il nostro primo disco, ma non credo ci sia nulla di così importante da dover essere cambiato a tutti i costi.”

Con tutti i problemi che avete avuto con le etichette in passato, pensi che questa volta la Metal Blade possa garantirvi un buon supporto in Europa?

"Spero proprio di si! Insomma stiamo parlando di un’etichetta con una solida reputazione e che supporta questo tipo di musica da sempre. Penso proprio che debba andare tutto bene. E poi i ragazzi dello staff sono convinti di quello che stiamo facendo, ci supportano al massimo e questo è assolutamente gratificante.”

A proposito di reputazione: la vostra come live band è davvero granitica. Siete passati dall’Italia in passato, cosa vi è rimasto di quelle esperienza?

"E già! E’ una vita che siamo costantemente in tour, perciò credo che sia normale avere un a certe esperienza e credibilità nelle esibizioni. Ci è piaciuto molto suonare in Italia e conservo dei buoni ricordi di quella esperienza. Spero di tornare al più presto dalle vostre parti per qualche concerto.”

Il vostro nuovo album è davvero molto buono. Dopo tanti anni da cosa trai ancora l’ispirazione per andare avanti. Come create la vostra musica?

"Nessuno sforzo. Semplicemente viene fuori in modo naturale. Noi proviamo moltissimo e cerchiamo di registrare il più possibile per poter poi riascoltare quello che abbiamo suonato. Teniamo quello che ci sembra più interessante e cominciamo a lavorarci per tirare fuori le canzoni. Alla fine qualcosa esce e noi continuiamo a lavorarci fino a quando non siamo soddisfatti del risultato, scartando tutto quello che non ci sembra venuto bene.”

Visto che sei nella scena da sempre. Se ti guardi intorno ti sembra di vedere qualche nuova band in grado di avere lo stesso impatto espressivo delle vecchie glorie come voi, i Cannibal Corpse o i Morbid Angel per esempio?

"Ci sono una marea di nuove band che escono di continuo, ma credo onestamente che oggi sia difficile fare qualcosa di minimamente innovativo in questa scena. Ci sono così tante death metal in giro che davvero non saprei indicartene una che si innalzi in modo così decisivo dalle altre.”

E della scena svedese cosa mi dici. Sono da sempre l’altra metà del mondo death-metal, ma bands come Arche Enemy, In Flames etc… ti piacciono?

"A dire il vero non molto. Forse gli Arch Enemy un pò di più, ma in realtà io preferisco band come Entombed, Dismember e At The Gates.”

Insomma puro death metal senza compromessi. Ci sarà però qualche cosa di assolutamente distante dal genere che ti piace ascoltare a casa tua mentre ti stai rilassando.

"Io ascolto musica molto diversa e spesso non si tratta di death metal, anche se difficilmente mi allontano troppo dal rock. Insomma non ascolto metal tutto il tempo, ma le band che mi piacevano un tempo continuano ad essere tra le mie preferite anche oggi. Non mi interessa molto la roba più recente.”

Sta ormai infuriando nel mondo della musica la polemica sul P2P e sulla possibilità di accedere agli Mp3 attraverso internet. Credi anche tu che sia un grosso danno per voi artisti?

"Fino a quando la gente si avvicina alla musica non mi interessa molto come lo fa. Voglio dire, è vero se qualcuno si scarica il nostro disco ci perdiamo in royalties e diritti d’autore, ma magari poi lo stesso tizio viene ad un nostro concerto o si compra una nostra maglietta e così siamo pari. D’altronde se non compri il cd hai comunque in mano un prodotto inferiore, senza artwork, testi, etc… Personalmente scarico un sacco di roba da internet, ma se trovo qualcosa che mi piace davvero allora compro il disco.”

Parli come un utente qualsiasi più che da musicista. Di cosa ti occupi nella tua vita, hai un lavoro normale, una famiglia…

"Faccio un sacco di cose! Adesso non ho proprio un lavoro normale… L’ho fatto per otto anni ed è ok. Ti serve avere la certezza di ricevere un costante afflusso di denaro nella tua vita, ma ho capito che mi portava via troppo tempo e soprattutto mi portava lontano dalla musica. Adesso mi arrangio lavorando qualche volta in spiaggia, suono anche in una cover band e arrotondo facendo il grafico. Questo oltre ai Monstrosity e al lavoro per l’etichetta (la Conquest, per cui escono gli stessi Monstrosity in america e di proprietà dello stesso Lee-Ndr) Faccio anche l’assistente di studio all’Audio Hammer ogni tanto.”

Quindi adesso sei completamente immerso nella musica o quasi. Ma l’underground ti interessa ancora?

"Certo! Anche se non sopporto quegli atteggiamenti politicizzati che spostano l’attenzione dalla musica. Odio queste cose.”

Ultima domanda. Quali sono i progetti per il futuro?

"Un DVD, un nuovo album, il remix di ‘Millenium’ e sopratutto continuare a suonare in giro… ”

Bene, speriamo di vederli veramente anche dalle nostre parti.

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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