Metalian: “Hero Nation” – Intervista a Lars

Hero Nation” è uno dei più validi prodotti di questo inizio anno, per potenza – certo – ma anche per l’ ariosità delle composizioni, peculiarità che mancavano in modo definito nei precedenti due dischi. Neanche lo stesso Lars, bassista della band, muterà la negativa opinione circa lo pseudo-concept che sta dietro all’album (unica pecca), ma è la sostanza della musica contenuta nel disco ciò che al pubblico deve importare, così come l’indubbia onestà del four piece tedesco. Tre numero perfetto, si dice in genere: sarà questo l’ultimo viaggio del Metalian?

“No.. il suo viaggio è solo all’inizio! In questa fase, o album se preferisci, egli si reincarna in diverse persone di diversi paesi, ma che vivono in periodi drammatici della loro storia. Ad esempio Liro da Roma, Italia oppure Odino dalla Scandinavia e Rasputin dalla Russia: vere e drammatiche storie.”

Diverse epoche, diverse storie: non un tradizionale concept, quindi..

“Diciamo pure così! Un viaggio in diverse epoche ed in situazioni diverse, forse unite dallo stesso personaggio che le incarna, ma effettivamente realtà diverse . Un concept particolare, sicuramente !”

“Hero Nation” mi ha realmente entusiasmato, ma non ho fatto a meno di notare quanto sia notevole la sua superiorità rispetto ai precedenti “Millennuim Metal” e “State Of Triumph”..

“Siamo molto felici del risultato finale di questo lavoro e della produzione, avvenuta totalmente nel nostro studio. Come te, molte altre persone ci hanno fatto i complimenti per hero Nation, notando la maggiore pesantezza rispetto agli altri albums.”

Da dove avete tratto l’ispirazione per queste canzoni, che come abbiamo detto, risultano essere una spanna sopra alle precedenti produzioni ?

“Abbiamo sperimentato nuove vie per la composizione, la produzione e l’ispirazione dei contenuti di “Hero Nation”: il nostro nuovo batterista ha quasi interamente curato questi aspetti e quindi l’ottimo songwriting possiamo dire sia anche merito suo, per completezza e ottima realizzazione.”

Colpisce senz’ombra di dubbio la ghost track presente al termine della title track: cosa c’è dietro ad “Eye of The Tiger”? Il titolo suona tanto di cover..

“No, no, non è una cover, ma una canzone nuova : è stata scritta da un amico di questo grande campione della boxe tedesca, Darius Michaelczewski, originariamente scritta al piano. Egli però desiderava una rock song, in quanto – essendo un pianista – non sapeva in che direzione muoversi: ci contattò e da subito ci sentimmo molto onorati nell’interpretare “Eye Of The Tiger”, trovando anche divertente suonare un pezzo rock così orecchiabile. Il risultato ci sembra ottimo e siamo contenti di aver tributato una canzone ad un campione come Darius.”

Mi hanno colpito, per l’attacco molto similare ma anche per la metrica, ” In The Name Of Blood” e “Accused To be A Witch”. E’ una casualità o le lega qualcosa di particolare ?

“No, non c’è nessun legame tra le due canzoni… Se hai presente il nostro primo “Millennium Metal”, esistono due songs come ” Revelation” e “Metalium”, che si potrebbero simili a ” Blood..” e “Witch..”. Quando le scrissi mi piaceva come suonavano il basso e la batteria messi in primo piano: solo coincidenze, nulla di voluto!”

“Infinite Love” vede all’ opera una soprano di tutto rispetto come Caroline Forthenbacher: perché proprio lei ?

“Perché per l’Inghilterra volevamo una storia romantica come Romeo and Juliet e non la classica storia alla Braveheart: necessitavamo di una Giulietta e pensammo che la voce di Caroline fosse ideale per “Infinite Love”. Lei accettò la nostra proposta, che trovò divertente e stimolante, in quanto fuori dai suoi canoni di interpretazione.”

Se dovessi “dipingere” con una canzone i Metalium del 2002, quale sceglieresti del nuovo album?

“Domanda molto difficile: non saprei che dirti ! E’ come se ad un padre chiedessero quale dei suoi figli preferisce.. sicuramente risponderebbe che non saprebbe chi scegliere ! Io sono in quella condizione!”

Incuriosito dai vostri impegni live, ho sbirciato il vostro sito http://www.metalium.de : l’unica data confermata per quest’estate è quella del Gods Of Metal l’8 giugno…

“Abbiamo in ballo diverse date in Sud America e Spagna, ma stiamo ancora trattando con i vari promoters. Non è ancora definitiva la nostra adesione al Gods Of Metal 2002, in quanto per ora esistono solo accordi verbali; addirittura lo stesso giorno avremmo un festival in Svezia, quindi tutto starà a prendere precisi accordi a breve. Il vostro paese ci piace molto e speriamo di vederci al Gods… (speranza esaudita, nda!)”

Non so se hai buttato un occhio al bill del primo giorno, dove suoneranno anche i Rammstein: cosa pensi di loro ?

“Suonano un genere molto particolare, ma che riesce a coinvolgere la gente. Ho visto la scaletta provvisoria del primo giorno del Gods e devo dire che è molto varia come proposta musicale, andando dai Sodom ad Halford, mentre il secondo è sicuramente più indicata per un pubblico power..”

Infine, un salutino ai fans italiani ?

“We’re really anxious to come over to Italy and kick some serious Metalian italian ass!!!”

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