Gods Of Metal – LiveInItaly: La parola alla Live – Intervista

Il Gods Of Metal raddoppia. Dai due giorni delle passate edizioni passa direttamente a quattro con una giornata interamente dedicata alla musica pesante a stelle e strisce. Ci spiega le tappe ed i motivi della nuova formula Andrea Pieroni della Live In Italy.

In passato vi siete lamentati per lo scarso ritorno economico del Gods, tanto che qualcuno aveva messo in dubbio anche la realizzazione del festival per il 2006. Da dove nasce questo drastico cambio di rotta?

Intanto dobbiamo considerare il fatto che il 2006 rappresenta il decennale del festival per cui non potevamo non farlo. E poi, forse tu ti riferisci alle dichiarazioni post-2003, ma sia il 2004 che il 2005 sono stati due ottimi anni per il Gods. Ti dirò di più il 2005 è stato il miglior anno in assoluto, per cui questo fatto, unito al decennale ha fatto si che investissimo un bel po’ di risorse per mettere in piedi un’edizione indimenticabile

E’ stato il notevole successo dell’anno scorso che ha contribuito a decidere di progettare l’edizione 2006 in questa versione faraonica con addirittura quattro giornate in programma?

Si, come ho appena detto è stata la combinazione decennale/successo del 2005 a far si che questa edizione potesse essere possibile.

La decisione di allargare a 4 giorni il festival avra’ sicuramente ripercussioni positive dal lato dei costi, ma non potrebbe pesare sui ricavi? Le giornate di giovedi’ e venerdi’ non potrebbero venire disertate da chi abita in luoghi lontani?

Venerdi 2 Giugno non è un giorno lavorativo, è Festa della Repubblica, un giorno festivo a tutti gli effetti. Il fatto di avere a disposizione tre giorni pieni di festa più un giovedi che a questo punto diventa un prefestivo pensa possa essere di grande aiuto per chi si sposta. Praticamente, per chi lavora, basta un solo giorno di ferie per godersi 4 giorni di festival, per chi studia, si tratta comunque di un giorno. Tutto ciò, unito a un prezzo del biglietto ben al di sotto della media europea, pensiamo che possa essere di incentivo per chi si deve muovere da fuori milano

Cosa vi ha spinto a scegliere l’Idroscalo di Milano come teatro della nuova edizione? Quali sono a vostro parere i maggiori vantaggi presenti in quest’area?

Nei due anni passati a Bologna, dati alla mano, abbiamo visto che comunque la maggior parte dei biglietti veniva venduta al Nord. Mi spiego, le vendite a sud che pensavamo di incrementare spostandoci a Bologna, sono rimaste invariate. Invece le richieste di biglietti anche da altri paesi europei è aumentata a dismisura. Addirittura pensa che lo scorso anno abbiamo venduto più biglietti aldilà dei confini che nelle maggiori città del Sud Italia. Questo è un dato significativo che non potevamo tralasciare. Evidentemente il Gods sta assumendo ogni anno di più una dimensione europea e quindi in questa logica era naturale tornare a Milano che da questo punto di vista è egualmente raggiungibile agevolmente sia di chi viene da fuori dei nostri confini sia da chi invece si sposta dalle regioni del Sud.

A ciò aggiungici che finalmente, dopo diversi anni di tentativi, l’area dell’Idroscalo si è finalmente resa disponibile ai grandi eventi ed il gioco è fatto. Si tratta di un parco, con il lago, l’erba, le zone d’ombra e tutto ciò che serve per passare quattro belle giornate di musica.

A Bologna siamo stati bene, e non escludiamo in futuro di poter tornare lì, ma per la conformazione del festival di quest’anno, l’idroscalo è più adatto di quanto non lo sia il Parco Nord.

La composizione del bill si è sempre basata su grossi nomi del passato, gruppi con almeno 15 anni di carriera alle spalle, oppure re-union. Non pensate sia possibile dare spazio (in una collocazione oraria consona) a gruppi che propongono qualcosa di nuovo? Sinceramente no. Le grandi masse vengono attratte dai grossi nomi, in Italia ancor di più che altrove. Le nuove bands è giusto che suonino in posizioni minori che consentano loro di crescere ed arrivare, un giorno, ad occupare le posizioni principali. Gods Of Metal è un festival che prevede un investimento economico ingente. Non ha niente a che vedere con festival che spesso sento menzionare, a livello economico intendo. Gli sforzi economici che servono per mettere in piedi Gods Of Metal sono di pari livello a quelli che vengono fatti per festival quali Download o Rock Am Ring. E’ normale che per sostenere tali sforzi ci debbano essere grandi rientri. E i grandi rientri si fanno solo con i grossi nomi. E ciò credo che sia un vantaggio anche per le nuove bands. Faccio un esempio: Dragonforce al Gods 2005 hanno suonato, seppur in un orario singolare, di fronte ad oltre 30.000 persone. Non credo sarebbe stato possibile se fossero stati in scaletta come headliner o anche come secondi o terzi. E ciò è stato un bene soprattutto per loro. Una marea di persone li ha potuti vedere e i risultati sono stati evidenti quando poi sono tornati insieme agli Edguy lo scorso febbraio. Sono stati accolti alla grande.

Inoltre, per le nuove bands, abbiamo creato un festival apposito, il Flame Fest, che quest’anno vedrà esibirsi gruppi quali Hatebreed, Atreyu, Devil Driver, 36 Crazyfist ed altri. Si svolgerà come festa di chiusura del Gods, a Bologna, il 5 Giugno, presso il Palanord

Sarebbe possibile organizzare come nei principali festival europeo qualcosa di più simile a un ritrovo di fan del metal e meno a un concerto propriamente detto? Più negozi, più possibilità per mangiare, eventi e manifestazioni collaterali, in modo da consolidare il primato di evento metal principale in Italia?

Sicuramente vogliamo aumentare la quantità e la qualità dei servizi proposti, già da questa edizione. Ci saranno maggiori possibilità di scelta a livello gastronomico e standistico.

Non dimentichiamoci comunque che siamo ad un festival e quindi è natural che protagonista principale resta sempre la musica. Il resto è un contorno che deve servire per rendere più confortevole la permanenza all’interno dell’area del festival, ma non deve essere protagonista.

Facendo un excursus storico sul passato della manifestazione qual’è stata l’edizione apice dell’evento dal punto di vista qualitativo/quantitativo e quale la peggiore?

Sicuramente l’edizione 2005 è stata la più soddisfacente sotto tutti i punti di vista. Devo dire però che anche le due edizioni al Brianteo sono state ottime, mentre le due nell’area esterna al Forum, nonostante nomi come Black Sabbath o Metallica, non hanno soddisfatto a pieno le nostre aspettative.

Per l’edizione 2005 sono state rivolte diverse critiche, da parte dell’utenza, circa le scarsa cura degli spettatori (prezzi molti alti all’interno per i beni di ristoro, carenza estrema di servizio igienici, ecc.) in cui ci si è imbattuti nella sede bolognese. Nella cornice dell’evento milanese verrà posta una maggiore sensibilità su questi problemi importanti per la riuscita dell’evento?

Teniamo sempre in grande considerazione i suggerimenti che ci vengono rivolti dal pubblico e ogni anno cerchiamo di migliorare laddove si sono mostrate delle lacune. Un festival è una macchina molto complessa che ha un continuo bisogno di manutenzione, per cui, più suggerimenti riceviamo e più riusciamo a migliorarci. E’ certamente nostra intenzione controllare maggiormente i prezzi che vengono applicati dal servizio ristorazione. Bisogna però tener conto che noi in quanto organizzatori non siamo coinvolti in prima persona in questo tipo di gestione, per cui possiamo certamente suggerire a chi di dovere, ma non possiamo certo obbligare. In ogni caso è nostra intenzione, nei limiti del possibile, far si che i prezzi della ristorazione siano più contenuti.

Il Gods Of Metal, seppur indiscutbilmente il piu’ prestigioso, non e’ oggi l’unico festival metal esistente in Italia: quanto ha influito il ruolo della “concorrenza” nelle scelte di quest’anno, con riferimento in particolare alla scelta della location e alla decisione dei quattro giorni?

Per quanto riguarda la location, ho spiegato prima i motivi del ritorno a Milano, e sono del tutto estranei al fatto che ci siano altri festival in Italia. Stessa cosa per quanto la durata. Abbiamo deciso di fare quattro giorni perchè quest’anno è il decennale del festival e abbiamo voluto creare un un evento speciale per festeggiare questo anniversario. Se poi ci sono altri festival, ben vengano, non potranno far altro che bene alla scena metal in Italia.

Sempre a riguardo, si puo’ avere qualche delucidazione in piu’ sul “caso Testament”, precedentemente annunciati da un altro festival italiano e poi invece confermati al Gods Of Metal?

Non c’è nessun caso. TESTAMENT sono una band rappresentata in esclusiva in Italia da Live. E’ naturale che si esibiscano al Gods.

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