Setherial: “Death Triumphant” – Intervista a Kraath

Per prima cosa ti chiederei di presentare ‘Death Triumphant‘, il nuovo album dei Setherial, un disco ricco di mid tempos questa volta…

“A dire il vero credo che il nuovo album, in termini di strutture e di ritmi, sia molto più vario rispetto a tutte le precedenti release dei Setherial e in questo senso non mi trovo d’accordo con il tuo punto di vista. Più che di un album composto da mid tempos, parlerei di un lavoro estremamente dinamico e versatile.

Le canzoni sono piene di intensità, ma ci sono numerosi elementi da scoprire sia in ognuna di queste, sia considerando l’album come un insieme. Ci siamo impegnati molto per mantenere l’ascolto il più possibile vario e interessante, senza però allontanarci troppo dal nostro trademark. In definitiva ‘Death Triumphant’ è un passo avanti, perché segna uno sviluppo e un miglioramento del nostro sound.”

Di solito come vi dividete i compiti in fase di composizione?

“Generalmente uno di noi porta un’idea per una canzone, oppure delle strutture già complete che andiamo ad eseguire durante la registrazione, una fase dove, seppur raramente, possono avvenire degli ulteriori cambiamenti. Di solito questi primi abbozzi sono più o meno completi quando vengono presentati all’interno della band e da questo momento iniziamo a lavorarci sopra insieme.

Come ti dicevo, durante la registrazione possono avvenire dei cambiamenti e ci sono stati dei casi in cui abbiamo composto altre canzoni per intero. Tuttavia è una eventualità piuttosto rara, i pezzi sono quasi sempre completi quando entrano in questa fase.

Il nuovo album, così come quelli immediatamente precedenti, vedono un sensibile contributo ad opera di Mysteriis (batterista della band, n.d.a.).”

Come avete occupato i tre anni che separano ‘Endtime Divine’ da ‘Death Triumphant’?

“Sostanzialmente abbiamo passato questi ultimi tre anni a comporre e a registrare, con dei piccoli ritardi dovuti ai cambi di line-up. Dal nostro punto di vista non ci sono stati dei tempi morti per la band, né dei break forzati da avvenimenti esterni, proprio perché abbiamo passato tutto questo tempo occupandoci del nuovo album. Si potrebbe dire che abbiamo utilizzato gli ultimi tre anni per pianificare il presente e dal mio punto di vista ne è valsa la pena; il nuovo album è ottimo proprio perché ci siamo presi tutto il tempo necessario alla sua preparazione.”

Una buona parte dei membri dei Setherial è impegnata in altri progetti. Quali sono i più interessanti dal tuo punto di vista? I Setherial sono sempre la vostra priorità?

“La maggior parte di noi partecipa o ha partecipato a progetti musicali esterni alla band. I Setherial sono comunque la priorità per tutti noi, il canale in cui esprimere le nostre idee e la nostra creatività.

Se mi chiedi quali tra i vari progetti trovo interessante, posso citarne uno che vede il mio contributo. Credo infatti che i Blackwinds, il cui esordio vedrà la luce nell’immediato futuro, abbiano delle grandi potenzialità.”

Come mai avete deciso di ri-registrare ‘For Dem Mitt Blod’ e di utilizzarlo come bonus track?

“Abbiamo pensato che sarebbe stata una buona idea includere qualcosa di particolare per chi avesse acquistato l’edizione limitata in digipack dell’album. Piuttosto che registrare una delle solite cover abbiamo creduto che sarebbe stato più interessante suonare una delle canzoni del primo album con la nuova line-up, così, per “ringiovanirla” un po’.

Sono convinto che la nuova versione sia eccellente e spero che i nostri fan la trovino altrettanto piacevole e interessante.”

Da un punto di vista lirico ‘Death Triumphant’ segue un concept?

“Non esattamente. ‘Death Triumphant’ non è a tutti gli effetti un concept, ma in un certo senso ci sono delle tematiche e degli argomenti continui tra loro che ritornano più volte durante l’ascolto dell’album. I testi hanno tutti a che vedere con quegli argomenti oscuri e misteriosi che i Setherial trattano da sempre e non avrete difficoltà a riconoscere il discorso lirico e più in generale l’atmosfera che ha definito l’anima dei Setherial nel corso degli anni. Per cui, se dovessimo parlare di un concept relativo a ‘Death Triumphant’, ti risponderei dicendo che il concept è vicino alle tematiche che da sempre contraddistinguono la band.”

I Setherial nascono quattordici anni fa e si possono considerare a tutti gli effetti dei veterani nel panorama della musica estrema svedese. Quali sono a vostro avviso le band di nuova generazione più promettenti?

“Personalmente ascolto moltissima musica, sia delle band più moderne che altre tradizionali. Tra le uscite recenti ho trovato molto interessante quella dei Keep Of Kalessin, una band davvero matura. Penso che siano poche le band più giovani che negli ultimi anni abbiano portato degli elementi nuovi e lodevoli all’interno della scena, mantenendola viva attraverso una dose di rinnovata creatività.”

Per concludere, avete in previsione degli appuntamenti live? Parteciperete a dei festival estivi?

“Sì, faremo alcuni concerti durante l’estate e poi partiremo per un tour più estensivo che comincerà sul finire della stagione o all’inizio dell’autunno.

Al momento la band è confermata per due festival in Svezia e il Party Sun Festival in Germania. Non vediamo l’ora di suonare, abbiamo tutti una voglia matta di vedere come risulteranno dal vivo le nuove canzoni.”

 

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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