Kaledon: “Antillius: The King Of Light” – Intervista ad Alex Mele

Incontriamo Alex Mele, chitarrista fondatore e principale compositore dei Kaledon, band romana di symphonic power metal che con Antillius: The King Of Light” (recensione) ha raggiunto il traguardo dell’ottavo full length. Abbiamo chiacchierato sia della recentissima attualità (lo split dal cantante Marco Palazzi) sia del nuovo CD e dei suoi segreti.

Iniziando quest’intervista ti chiederei di informarci circa la stringente attualità, ossia il divorzio con il vostro singer Marco Palazzi che ha militato nei Kaledon fin dal 2007. Quali sono le cause di questo evento traumatico che se non sbaglio rischia di mettere a rischio le date che avevate preventivato a supporto del recente album “Antillius: The King Of Light”?

Ciao Leonardo, le cose non andavano bene ormai da diverso tempo.
Abbiamo avuto anche diversi dubbi riguardo al fatto se era il caso di fargli registrare il nuovo album o no ma,  siccome io sono sempre per risolvere le cose e per portare la pace, quando lui mi chiese se secondo me doveva registrare il disco o meno, io gli dissi queste parole: “A noi fa piacere se tu rimani, purchè capisci che in una band ci sono delle regole e dei compromessi che vanno accettati!”
Onestamente sembrava che avesse capito ma, così non è stato. Ha registrato tutto il disco svogliatissimo (cantando si e no al 50% delle sue possibilità) e subito dopo aver finito di registrare ci ha detto che se ne andava anche se di fatto, pochi giorni prima avevamo avuto una discussione molto pesante… culminata con una nostra mail che finiva con un suo licenziamento! Però confermiamo che se ne è andato lui.
Ora non entrerò nei dettagli e nei motivi che ci hanno portato a litigare per molto tempo perchè non è una cosa corretta e non mi va di smerdare nessuno ma, la cosa che ci ha fatto incazzare molto è stato il fatto che non ha voluto portare a termine gli impegni promozionali che avevamo già fissato! Avevamo una quindicina di date a supporto del disco (non ancora annunciate) che abbiamo dovuto annullare.
Concludo dicendo che un professionista avrebbe onorato i suoi impegni… e poi se ne sarebbe andato in un momento di calma o di pausa ma… che ci vuoi fare… The Show Must Go On…

State già provvedendo a realizzare provini per trovare il nuovo frontman dei Kaledon? Ci sono novità in questo senso?

Certamente, stiamo sentendo moltissimi cantanti… le audizioni sono ancora aperte e chi vuole candidarsi può scrivere a contact@kaledon.com

Alex, sempre parlando di live, ti andrebbe di raccontarci della meravigliosa esperienza fatta di spalla ai Rhapsody Of Fire in giro per l’Europa? Quali sono i ricordi più belli? Quel che è successo vi ha dato molto a livello di crescita professionale?

Ovviamente è stato un sogno che si è realizzato! Io li seguo sin dal 1997 quindi poter andare in tour con loro è stato bellissimo!
Inoltre abbiamo stretto una bella amicizia con Fabio Lione che, ha cantato un brano e realizzato un video con noi nel disco successivo al tour.
A livello professionale beh… è stato molto costruttivo e interessante poter lavorare giorno dopo giorno con la loro squadra di tecnici che, ci hanno insegnato molti trucchetti.

Arriviamo ora a parlare del nuovo album “Antillius: The King Of Light”; anzitutto lasciami dire che è davvero stupefacente il progresso e la maturità artistica e compositiva che avete raggiunto se paragoniamo questa release con le vostre prime uscite. Come avete lavorato per quanto riguarda la registrazione? Se non erro avete pensato a tutto voi vero?
Come sempre ti sei occupato tu di quasi tutta la composizione di musica e testi?

Si beh, abbiamo registrato tutto nei nostri studi singoli studi privati! Ho seguito la registrazione della voce, basso e chitarre io nel mio studio mentre, il tastierista (Paolo Campitelli) ha curato le sue parti nel suo studio! Ovviamente poi abbiamo portato il tutto agli outer sound studios dove, Giuseppe Orlando, nostro produttore storico, ha montato ed elaborato il tutto fino ad arrivare al risultato che puoi sentire.
Si, ho scritto io l’80% di quello che senti anche se in questo disco, Paolo Campitelli e Tommy Nemessio hanno presentato 2 brani a testa, sui quali io ho curato testi e melodie! Su quello in italiano, Marco Palazzi ha curato testo e melodia!
Apprezzo molto quando gli altri propongono cose valide perchè, portano aria fresca.

I sei album precedenti eran tutti capitoli di un’unica lunga saga, la “Legend Of The Forgotten Reign”; con il precedente CD “Altor: The King’s Blacksmith” (2013) ed l’attuale “Antillius: The King Of Light” avete iniziato un’operazione molto particolare che non credo abbia precedenti; praticamente avete ripercorso la saga fantasy dal punto di vista esclusivo dei due personaggi, che ovviamente sono due dei principali interpreti. Continuerete nel futuro con questa impostazione? Se si puoi svelarci chi saranno i prossimi personaggi che avranno un album tutto per sé?

Certamente! La saga ha moltissimi personaggi, minori e maggiori e… OGNUNO di loro avrà un disco interamente dedicato!
Io ho già chiarissimo tutta la linea di scrittura e ovviamente so già chi sarà il prossimo ma… non te lo dico ahahahh…

Puoi quindi raccontarci in particolare quali sono gli eventi meno noti ai lettori della saga che verranno a galla con “Antillius: The King Of Light” (ad esempio per il concept dedicato al fabbro Altor c’è stata la fase descrittiva della sua vita prima dell’approdo alla corte di Antillius)?
Come per Altor, gli eventi già noti, ovvero fatti già raccontati nei dischi precedenti, erano solo parte della storia!
Io analizzo il personaggio dalla sua nascita fino alla morte quindi… a seconda dell’importanza del personaggio ci sono più o meno fatti già detti in precedenza.
Ad esempio sia su Altor che su Antillius c’è un fatto in comune, ovvero la consegna della spada al re!
Su Altor era raccontato secondo il SUO punto di vista… e le sue emozioni… ovvero lui che portava la spada al re! Su Antillius invece vediamo lo stesso fatto ma al contrario!
Il Re che riceve la spada da Altor! Stessi fatti ma con punti di vista diversi!

Non credi che questo tipo di prospettiva (concept per ogni personaggio), a livello di testi, possa alla lunga rendere statici e troppo prevedibili i Kaledon? Non hai intenzione in futuro di iniziare una nuova saga o di ispirarti ad altri soggetti letterari, cinematografici o personali?

Onestamente non credo! Credo invece che saremo ricordati per essere l’unica band ad
aver incentrato l’intera carriera su un unico argomento! Non l’ha fatto nessuno prima di noi!

Tempo fa mi hai detto di aver scritto tutta la saga fantasy “Legend Of The Forgotten Reign” durante il tuo servizio militare; ti eri ispirato ad altri romanzi, film o fumetti? Se si quali?

No, nessuna ispirazione esterna! Pensa che lo stesso “Signore degli anelli” l’ho letto
dopo quindi, direi che è tutto frutto della mia testa pelata!

Sei a conoscenza del fatto che ci sono anche altre band che hanno realizzato il tuo stesso esperimento (ovviamente molti anni dopo il tuo)? Intendo un ’ambientazione che si rifà al genere dell’ucronia? Parlo ad esempio degli ottimi Gloryhammer che, a livello di testi, hanno ambientato il loro primo album in una Scozia medievale alternativa, un po’ come avete fatto voi con l’Inghilterra del XIV secolo.

Ah no, non ne ero al corrente ma, ora li andrò ad ascoltare! Sicuramente sarà roba
interessante!

Parlando ora dell’aspetto musicale quali ritieni che siano i brani più adatti all’ambito live del nuovo album?

Nelle prove che stiamo facendo adesso stiamo provando “The Calm Before The Storm”, “Friends Will Be Enemies”, “The Party” e “The Fallen King”! Sicuramente queste le suoneremo sempre dal vivo! Sono molto adatte e… molto Kaledon!

Sei soddisfatto del lavoro svolto da Felipe Machado per l’artwork dell’album? Se non erro è stato realizzato partendo dalle tue indicazioni vero?

Si moltissimo… Io gli ho detto esattamente cosa doveva esserci sulla copertina ovvero, il momento dell’elezione di Re Antillius! Ha realizzato le mie idee col suo stile! Ottimo lavoro…

Dando una rapida occhiata ai lavori dei Kaledon c’è qualcosa che oggi cambieresti dei vostri precedenti album?

Allora, senza dubbio la produzione dei primi due album, ed in generale la prolissità di molti brani dei primi 3 album! Riascoltando alcune parti oggi, mi sento di dire che sono diverse anni luce da come le avrei scritte oggi! Continuo però ad amare ogni singola cosa che abbiamo composto.

Ottimo l’esperimento di utilizzare l’italiano in “The Angry Vengeance”; avete intenzione di ripeterlo o di scrivere, in futuro, interi pezzi nella nostra lingua?

Ma guarda, se dovesse ricapitare perchè no… ma non credo! O meglio… questa volta era stato deciso a tavolino di farlo perchè, volevo farlo da molto tempo e avevo rimandato di continuo! Adesso che l’abbiamo fatto dubito che decideremo di nuovo a tavolino un nuovo brano in italiano ma… se capitasse l’ispirazione giusta al momento giusto… perchè no?!

Concludiamo con un tuo appello per i lettori di Metallus

Ragazzi, è importante comprare la musica e sostenere le band! Se la massa continua a scaricare (cioè a rubare), nel futuro prossimo, molte band cesseranno la loro attività a causa di questo nuovo trend! Per il resto, spero che vi piaccia il nostro ultimo album e… ovviamente spero di vedervi numerosi ai nostri live… quando torneremo on the road!

MAY THE DRAGON BE WITH YOU

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. SpiritOfRevenge

    Ma posso comprarmi un disco con ‘sto songwriting?

    “This is a real nightmare
    All the people are very scared”

    “The fog starts to appear
    Is coming very near
    Screams start to fly
    Screams high in the sky

    Oh my god they are dead
    One skull instead of the head
    One scary nightmare
    I don’t want to go nowhere”

    Reply

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