The 69 Eyes: Intervista a Jyrki 69

The 69 Eyes: Intervista a Jyrki 69

The 69 Eyes

Ciao Jyrki, bentornati in Italia…E a proposito dell’Italia, avete detto durante un concerto proprio qui da noi che il sangue italiano è il migliore per i vampiri di Helsinki…Lo pensate ancora?

“Ahah, siamo stati in Italia diverse volte e… perché no? ….Vedremo questa sera, lo spero …dipende, ho buone speranze (ride, n.d.a.)”

Puoi raccontarci qualche aneddoto legato a delle vostre date italiane?

“Come ben sai abbiamo una lunga relazione con l’italia. L’italia mi ha ispirato molto come ad esempio per la canzone “Gotihic Girl” che è ambientata a Roma… A parte la Svezia, l’Italia è stato uno dei primi paesi in cui abbiamo suonato; il primo tour internazionale è passato dall’Italia molto tempo fa, saranno quasi quindici anni, a ben pensarci … Abbiamo un grande numero di fan qui,una grossa fanbase.

Sfortunatamente non abbiamo la possibilità di suonare molto spesso. Suoniamo solo ogni due o tre anni, il che è molto triste, perché il vostro paese è nei nostri cuori e io spero davvero che in un futuro prossimo si riesca a suonare qui più spesso.

Ma in realtà ogni paese ci ispira, io amo davvero viaggiare e questo tour è un’esperienza molto forte…Ecco ,posso dire però che l’Italia è stato una sorta di primo amore per la band.”

State facendo questo mini tour nel bel mezzo della registrazione del nuovo album…come mai questa decisione?

E come mai la decisione di non suonare da headliners?

“Penso sia una buona scelta perché è tipo un anno e mezzo che non eravamo in giro.

“Ci siamo detti che era una buona cosa fare un piccolo tour adesso e poi (dopo l’uscita del nuovo disco, n.d.a.) dedicarci a un tour più regolare. Credo che tour come questi siano per i fan ma anche per noi stessi per entrare in un certo feeling col rock’n'roll…Vedi, dopo questo mini tour ce ne andremo dritti in studio e saremo così freschi del mood del suonare davanti a un pubblico da poter trasferire l’energia anche nel disco, o almeno lo speriamo…”

A proposito del nuovo album, puoi darci qualche anticipazione? Dopo diavoli e angeli cosa ci riserveranno i vampiri di Helsinki?

“Allora… abbiamo fatto uscire un box verso la fine dello scorso anno che documenta il periodo tra gli anni 1998-2003 e verso settembre uscirà il nuovo album…

Mi sono sorpreso da solo , i testi sono principalmente sui vampiri e roba del genere che ovviamente è una figata e la musica sarà al 100% goth n’roll.

Posso anticiparti che il sound sarà molto rock, niente di industrial…”

Dal vostro sito si legge che il nuovo album sarà prodotto da Matt Hyde già produttore degli Slayer, nonché di Monster Magnet e Fu Manchu, sicuramente non band dall’allure gothic rock: come mai questa scelta? Dovremo aspettarci un lavoro più hard?

“Sì, è un produttore rock , questo significa classical rock o meglio, abituato a sound come quelli di Led Zeppelin o AC/DC o simili….

Credo sarà abbastanza interessante constatare l’impatto di questo tipo di sound su quello tipicamente dei 69 Eyes.”

Avete conservato la stessa line up praticamente dalla nascita della band, qual è il segreto che vi lega, non litigate mai?

“E’ qualcosa che viene dal nostro cuore. Eravamo fan anche noi, andavamo ai concerti… I 69 Eyes nascono come una specie di prototipo delle band che noi andavamo a vedere e di cui comperavamo i dischi. Praticamente abbiamo creato il tipo di band che noi saremmo andati volentieri a vedere e in questo abbiamo messo tutto l’amore per la musica che provavamo. Quello che facciamo, lo facciamo perché lo amiamo, abbiamo creato qualcosa che ci piacesse in modo entusiasmante. All’inizio non c’era nessun piano commerciale, il business non c’entra niente col nostro modo di trattare la situazione 69 Eyes.

Certo, ora abbiamo un management, molti fan, ma quello che facciamo col gruppo non vogliamo sia per forza quello che va di moda o con le tendenze internazionali….

Quando i 69 Eyes sono nati erano un’avventura, un desiderio di divertirsi, girare per il mondo in nome della musica…e ancora adesso il segreto in fondo è quello.”

E a proposito di privato, che musica ascoltano i 69 Eyes, in privato? C’è qualche nuova band che avete ascoltato e che vi sentite di segnalarci?

“Cose che vanno dall’elettronica al black metal…I Justice sono interessanti.

Personalmente ascolto molte cose degli anni 50′, Elvis.. insomma ogni cosa dagli anni 50 al black metal, alla roba elettronic, davvero tantissime cose diverse perché ho gusti molto ampi riguardo alla musica …Anche se…alla fine ma tutto quanto in qualche modo va a finire a Elvis.”

Sembra che abbiate subito il fascino dei reality show: Jussi alle prese con l’addestramento di Rico, tu con le lezioni di pesca…volete raccontarci come è andata?

“Beh noi non eravamo in tour e devi capire che noi in Finlandia siamo una band mainstream…quindi fra i nostri”compiti” c’è anche quello di fare le ospitate, stare nei talk show ecc ecc.

Ci è capitata questa cosa dei reality, in prima serata e credo che l’abbiamo fatta perché non avevamo mai partecipato a trasmissioni televisive, così è stato interessante sperimentarla. L’ambiente era quello di un reality, per cui noi facevamo queste esperienze e allo stesso tempo venivamo ripresi in modo che gli spettatori potessero farle insieme a noi nello stesso momento… per cui… era una cosa nuova per noi.”

Cosa ne pensate di questi nuovi canali di comunicazione (My Space, Trig, Facebook) spesso dei veri e propri mezzi per le band per farsi conoscere e guadagnare pubblico e visibilità?

“Fondamentalmente sono pigro per le cose che riguardano internet e preferisco vivere la mia vita reale piuttosto che scrivere e raccontare ogni nostra mossa al resto del mondo. Io non sento il bisogno di questo tipo di attenzione ma penso che a livello commerciale sia utile… Forse dovrei scrivere di più riguardo a quello che i 69 Eyes pensano e fanno al momento, ma non so…di sicuro è un ottimo mezzo per le band giovani Comunque non seguo personalmente le pagine di My Space anche se su My Space abbiamo un tour diary….”

in ultimo vuoi dire qualcosa ai fans italiani?

“L’italia è il primo amore dei 69 Eyes, è sempre fantastico venire qui e io sono molto grato ai nostri fan italiani e li ringrazio di averci seguiti per tutti questi anni. Spero che vorranno aspettare un pochino quando uscirà l’album a Settembre, dopodiché ovviamente torneremo.”

 

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