Iced Earth: Intervista a John Schaffer e Matt Barlow

Bologna, domenica, metà pomeriggio, arena Parco Nord. Il gazebo adibito a sala stampa è decisamente carico di persone per quello che si preannuncia come un evento importante, quale l’incontro con il redivivo Matt Barlow e il carismatico John Schaffer, in attesa di esibirsi con gli Iced Earth di lì a poco. Le aspettative vengono un po’ deluse dall’atteggiamento dei due, soprattutto di Schaffer, poco propenso al dialogo con i giornalisti presenti, e buona parte del dialogo viene condotto in modo schematico e un po’ svogliato.

Come vi sentite a suonare qui un’altra volta?

“È semplicemente fantastico, amico, è caldo, ahahah!”

Dopo una pausa così lunga, avete trovato delle difficoltà a ricominciare a suonare insieme?

“No, per niente, nessuna difficoltà, è bastato suonare insieme per tornare affiatati come un tempo”.

Matt, come mai hai deciso di ritornare nella band?

“Sono tornato troppo presto? Ahahahah, forse avremmo dovuto aspettare ancora un po’. Semplicemente ho sentito che era il momento giusto per tornare, ed è come se non fossi mai andato via dalla band. Ad un certo punto John mi ha contattato, e dopo tutto mi sembrava davvero il momento adatto, anche perché le nostre idee erano sulla stessa lunghezza d’onda come mai prima. Anche il fatto di essere diventati padri entrambi ha fatto molto e forse ci ha cambiati anche nel modo di vedere le cose”.

Senti che ci sia la stessa magia del passato nella band?

“Sì, è come se la band fosse nuova di zecca, è la stessa cosa con l’aggiunta delle esperienze di vita, penso che sia molto meglio così, serve a noi e serve anche alla nostra musica”.

Come sono i rapporti con il vostro ex cantante?

John: “Non so di chi tu stia parlando. Il nostro unico cantante è seduto qui di fianco a me”.

Matt: “Non ho nessun sentimento in particolare. È un ottimo cantante, gli auguro il meglio, ma questo è quanto”.

Matt, pensi che la tua possibilità di andare in tour sarà limitato dalla tua nuova carriera?

“No, abbiamo una serie di progetti per l’estate e cercheremo di fare tutto, noi tra l’altro suoniamo dal vivo molto più di altre band”.

Avete intenzione di pubblicare un altro album live?

John: “Non sarà tanto un CD quanto piuttosto un DVD live, che verrà registrato di sicuro nel prossimo tour negli USA. Non abbiamo ancora materiale pronto, ma di certo nel nostro prossimo tour headliner cercheremo di realizzare un dvd con Matt alla voce”.

Matt, credi che il tuo tour sia limitato dalla tua nuova carriera?

“Per ora non mi sembra, abbiamo fatto tutto quello che ci eravamo prefissati; stiamo lavorando sodo con una programmazione serrata e stiamo riuscendo a fare tantissimi show, molti di più di quanti ne farebbe una band all’inizio della sua carriera.”

Matt, potresti dirmi qualcosa del packaging speciale dell’album per l’edizione americana, contenente gadgets e altre cose? Pensi che farete qualcosa di simile per il tour europeo?

“Il nostro agente ha pensato che fosse una bella idea per i nostri fan. Forse nel futuro faremo anche in Europa un tour come headliner, e quindi è possibile che facciamo qualcosa del genere anche qui”

Pensate di riuscire ad organizzare presto un tour in Europa da headliner con le stesse caratteristiche di quello americano?

John: “Per ora c’è in programma solo per quello americano, ma speriamo che in futuro si possa fare una cosa del genere anche per l’Europa”.

Questa sera suonerete prima dei Judas Priest, come vi sentite a riguardo?

John: “Per noi è un grande onore suonare prima dei Judas Priest. Li ascoltiamo e li ammiriamo da tanto tempo e non ci lasceremo perdere l’occasione di fare buona figura. Aspettatevi un grande show e un grande ritorno di Matt!”

Che cosa ne pensate della situazione politica attuale negli Stati Uniti?

John: “Facciamo intrattenimento, siamo musicisti, non politici, la politica non ci interessa per niente”

Quali sono le tue band, metal o non metal, preferite al giorno d’oggi?

Matt: “Forse il mio gruppo preferito di oggi sono gli Airbourne. Mi piacciono moltissimo anche le band del passato, i miei amici che facevano musica quando ho iniziato a farla io, ma se dovessi dire un gruppo di oggi allora direi gli Airbourne, sono veramente fortissimi!”

John, cosa ci puoi dire riguardo alla decisione di fare uscire l’album in due parti?

“La seconda parte uscirà a settembre. E’ stato deciso tempo fa, anche se il materiale venne registrato in un unico momento l’anno scorso. Solo le chitarre sono state fatte negli ultimi mesi, ma ora è stato ultimato anche il miraggio e l’album uscirà a settembre”.

Matt, nell’album canti due canzoni che inizialmente erano state cantate da un altro (Rippeer Owens, ndr), come ti sei sentito a reinterpretarle?

Matt: “Secondo me non sono state fatte per un altro cantante, John ha scritto la melodia e le parole, e io l’ho fatta al mio meglio. Non credo che una canzone si scriva per un cantante in particolare, un musicista compone e la sua canzone può essere interpretata da uno o più cantanti; pensare che a una canzone corrisponda un solo cantante è limitativo. Ho seguito la composizione di John aggiungendo il mio timbro e le caratteristiche della mia voce”.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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