Kino: Intervista a John Mitchell

C’era molta curiosità dietro il monicker Kino da quando si seppe qualche mese fa quali fossero i nomi coinvolti nel progetto: John Mitchell degli Arena, John Beck degli It Bites, Pete Trewavas dei Marillion e Chris Maitland ex Porcupine Tree. Ed il loro esordio ‘Picture’ si è rivelato migliore di ogni più rosea aspettativa.

Vediamo cosa ci ha detto il cantante/chitarrista John Mitchell

Ciao John, vorresti illustrare ai visitatori di Metallus dove vi siete incontrati e quando l’idea dietro al progetto Kino è divenuta una realtà?

Beh, l’idea saltò fuori dopo una conversazione avuta con Thomas Waber dell’Inside Out. A lui era piaciuto molto il sound dei The Urbane, l’altra mia band, e mi chiese se avessi voglia di realizzare qualcosa di simile ma con una connotazione più “progressive”. Prima attese che accettassi la sua proposta e poi mi chiese formalmente con chi avrei voluto collaborare. Essendo sempre stato un grande fan degli It Bites il primo nome che mi venne in mente fu automaticamente quello di John Beck. Quando Pete Trewavas venne a sapere che noi due stavamo collaborando volle assolutamente essere coinvolto (dato che i Transatlantic si erano appena sciolti) e noi non facemmo altro che “accoglierlo a bordo”. Come ultimo tassello per i Kino fu proprio Pete a suggerire Chris Maitland che aveva conosciuto precedentemente durante un tour dei Marillion. Mi ricordo di aver notato il carisma di Chris quando lo vidi suonare live allo Shepherds Bush Empire…quindi quello era decisamente l’ultimo pezzo ideale per il nostro puzzle.

come definiresti il vostro stile e cosa volete comunicare agli ascoltatori tramite la vostra musica?

Mah ho già sentito qualcuno definire la nostra proposta come progressive pop rock. Se stai cercando una definizione direi che quella può calzare.

Dimmi qualcosa riguardo le vostre band principali! Sappiamo quasi tutto degli Arena e dei Marillion ma siamo a corto di notizie fresche riguardo gli It Bites e la carriera “post Porcupine Tree” di Maitland.

Al momento gli It Bites si trovano in una situazione strana: hanno un sacco di nuovo materiale pronto ma non hanno ancora ben deciso quando registrarlo. Quando ciò accadrà non è dato sapere perché gli impegni dei quattro non combaciano perfettamente. Per ciò che concerne Chris è molto richiesto come turnista. Attualmente è in tour con la compagnia che mette in scena ‘Mamma Mia’ quindi il lavoro non gli manca.

Sono rimasto piacevolmente colpito dalla tua voce dato che ti conosciamo principalmente come chitarrista. Hai mai studiato canto?

Quando avevo sedici anni sì…ma probabilmente ho dimenticato tutto ciò che avevo imparato. Se mi fossi limitato ad ascoltare la musica probabilmente oggi non avrei questa voce roca…ma se per te ciò è un pregio…è ok! Voglio puntualizzare che la ragione per cui canto su ‘Picture’ è semplicemente perché nessun altro ha voluto farlo!

È vero che sarete in tour con gli Spock’s Beard a breve?

Certamente. Dal 13 al 22 di marzo. Potete consultare il nostro sito per ogni informazione riguardo date e luoghi.

Quali sono le tue band favorite del passato e del presente?

Dunque direi: The Police, Jellyfish, The Goo Goo Dolls, Jimmy Eat World, Queen, U2, Marillion, It Bites, Yes, Peter Gabriel.

I Kino sono unicamente un progetto o pensi possano diventare una priorità?

Sicuramente vogliamo realizzare più di un disco e ciò renderebbe automaticamente i Kino più un gruppo vero e proprio che un semplice progetto. Certamente il tutto sarebbe da pianificare meglio soprattutto a causa degli impegni che abbiamo con le nostre band principali. Ora è un po’ presto per parlarne…vediamo cosa ci riserva il futuro.

Siete soddisfatti della Inside Out? Ovviamente! Come ti dicevo se non fosse stato per Thomas Waber i Kino non si sarebbero mai “materializzati”. È una label che spesso si prende dei rischi cercando nuovi gruppi…cosa rara al giorno d’oggi. Ci hanno dato il 100% di libertà creativa ed anche ciò è raro…quindi tanto di cappello!

KINO ‘Picture’ – Recensione

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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