Grand Magus: Intervista a Janne

Nuova band di genere stoner/doom/hard rock, scoperta da mister Lee Dorrian, e quindi prodotta dalla Rise Above Records, sono i Grand Magus. Vengono da Stoccola i tre Janne, Foxen e Trisse, proponendo un genere che affonda le radici profondamente nell’hard rock degli anni ’70 e nel metal classico degli anni’80, con reminiscenze doom e stoner, sono collegabili a diversi gruppi storici e forse proprio per questo non etichettabili, soprattutto per quanto riguarda i testi delle canzoni, “magici”, celebrazioni del Sole e della Terra, un disco in cui il rapporto dell’uomo con la natura la fa da padrone. Di questo e di altre cose abbiamo parlato con un simpatico e disponibile Janne. Innanzitutto del fatto che in questo lavoro si possono riscontrare sonorita’ diverse, appunto sia dei seventies che dei nostri giorni, puoi spiegarci come hanno influito le vostre preferenze musicali nel vostro lavoro?

“Venne tutto in maniera molto naturale! Sai, noi ascoltiamo prevalentemente gruppi degli anni ’70, principalmente Deep Purple, ma anche molto classic metal, tipo Ronnie James Dio, per esempio. Quindi cio’ che e’ venuto fuori e’ stato un vero e proprio mix tra vecchio e moderno, ma con moderno non voglio dire nuovissimo, diciamo che e’ piu’ metal degli anni ’80 e inizi ’90…un mix di grandi classici!”

Ho capito…nelle vostre canzoni trattate soprattutto del rapporto tra l’uomo e la natura. Principalmente e’ venuto fuori perche’ vivete in posti immersi nella natura e nei boschi, giusto?

“Beh, decisamente questo e’ uno dei motivi principali delle nostre liriche. Il posto in cui viviamo ha sempre un grande effetto su di noi e quindi e’ naturale che ispiri i testi delle nostre canzoni! Nel tempo libero per esempio, a me piace molto fare lunghe passeggiate nei boschi, andare a pescare, e tutto questo influenza tantissimo il mio modo di vedere le cose e di affrontare la vita!”

Beh, siete fortunati allora!

“Certamente lo siamo! Questi posti sono davvero uno spettacolo…ma credo che ci sia sempre un prezzo da pagare per ogni cosa!”

So che tu suoni con una Gibson Flying V e un Marshall Valvestate mentre Foxen usa un basso Rickenbaker (come quello di Lemmy e di Cliff Burton, n.d.A.) Preferite quindi suonare con strumenti degli anni ’70 o che si rifanno all’epoca, siete appassionati del genere?

“Beh si, certamente! Ma, scusa, chi ti ha detto che uso un Valvestate?”

Lo avevo letto qualche tempo fa sul vostro sito…

“Ah ok…no perche’ e’ un’informazione sbagliata (che e’ stata corretta anche sul sito, n.d.A.) in quanto io uso un 70 Marshall modificato, che e’ un Tube, non un Valvestate…comunque ti dicevo che si’, siamo appassionati di strumenti degli anni ’70 semplicemente perche’ sono ottimi! Tu puoi suonare qualsiasi tipo di strumenti di ogni marca, che so, Fender, o Gibson, ma deve essere una questione fondamentale il suone che riproduce per la musica che vuoi fare no? Deve essere coerente con il tuo stile! E comunque sono buoni strumenti, perche’ non utilizzarli?”

Quando stavate cercando il batterista (Trisse, n.d.A.) ne cercavate uno che avesse le doti di John Bonham e di Bill Ward. Avete fatto delle audizioni oppure sapevate gia’ a chi rivolgervi? Voglio dire, conoscevate gia’ Trisse?

“No, non lo conoscevamo ancora! Per questo abbiamo fatto una specie di pubblicita’ per far sapere che cercavamo un batterista nuovo. Abbiamo mandato il tutto anche all’estero. Trisse in quel periodo era in California e stava partecipando ad un tributo per festeggiare l’anniversario di un drum concept dei Deep Purple…sai quello che hanno fatto nel ’74, fu anche filmato…il “California Jamming”!”

Si, ce l’ho presente!

“Bene! Noi pensammo che mandare la pubblicita’ anche laggiu’ fosse giusto perche’ pensammo che chi fosse li’ a suonare a quel tributo sicuramente poteva essere interessato a suonare la nostra musica e quindi Trisse vide l’advertisement, lo interesso’ subito e ci chiamo’ per fissare una audizione, che fu davvero breve perche’ ci piacque subito. Comunque e’ stato strano per come e’ successo tutto, insomma la velocita’ con cui si sono svolti i fatti e a cosi’ grande distanza, forse e’ accaduto tutto per un susseguirsi di coincidenze, oppure e’ stato qualcosa di magico, chi lo sa davvero?!”

Voi state portando avanti, dato che li menzionate spesso, la musica dei Deep Purple e compagnia bella, insomma quel genere di movimento, oppure ne traete solo ispirazione? Voglio dire, voi vi sentite di appartenere piu’ alla scenza degli anni ’70 o a quella del moderno metal?

“Capisco perfettamente cosa vuoi dire! Non penso che si possa collegare direttamente i Grand Magus ad un solo genere musicale in particolare. Noi mettiamo insieme l’heavy rock dei seventies, il classic metal e anche il doom, quindi noi siamo molto piu’ di una hard rock, heavy metal, stoner band o in qualsiasi modo vuoi chiamarla!”

Cosa hai pensato quando mister Lee Dorrian vi ha chiamato per dirvi che vi voleva con se’ nella Rise Above Records?

“Ohhh guarda…puoi immaginarlo benissimo (ridacchia, n.d.A.) Comprai il primo album dei Cathedral (Forest Of Equilibrium – 1991, n.d.A.) il giorno in cui usci’ e sono un loro fan da sempre, e poi sai…Lee Dorrian e’ davvero una persona eccezionale, davvero forte…non potevo veramente crederci! Penso che la Rise Above sia l’ultima vera etichetta indipendente che sceglie e promuove le band solo perche’ veramente gli piacciono, e quindi sono spontanei, veri! Puoi davvero immaginare cosa provai in quel momento! Una sensazione fantastica!”

Dicevi che la Rise Above supporta molte band, tra cui stoner, doom e hard rock dei ’70…cosa ne pensi di questo sempre crescente interesse e perlopiu’ rinnovato intorno a questo movimento?

“Ehm…certamente non posso parlare anche per le altre band della label, ma credo che tu abbia detto una cosa giusta, assolutamente vera, ci sono in giro un sacco di buone band e belle canzoni e almeno per quanto riguarda i Grand Magus, non siamo in un particolare tipo di produzione o di sonorita’…sai, noi cerchiamo solo di fare buona musica come siamo abituati, e quando scrivi una canzone, senti il riff, il groove, insomma…una bella canzone, no?! Non basta andare a cercare di fare l’album piu’ pesante o piu’ veloce che tu abbia mai fatto, a nessuno in questo movimento interessa cio’. Piuttosto siamo interessati all’album “cool”, forte, che tirano e che hanno groove da vendere, tutto qui!”

Mi sai dire se c’e’ un motivo particolare per cui la maggior parte delle band di questa scena vengono dalla tue parti, Svezia, Norvegia, Finlandia?

“Eh! Non ne ho idea?! No davvero…forse perche’ siamo bravi (ridacchia, n.d.A.)! Dai, ok…seriamente, molta gente dalle mie parti ascolta un sacco di buona musica, e tutti i tipi di musica. Tutti i miei amici, sai, con tutti loro quando ci si riunisce, spesso in casa o nei locali, per ascoltare musica o berci qualcosa, si parla di musica e allora:’Hey! Ascolta questo batterista…e questo chitarrista…senti il cantante…’ E’ sempre stato cosi’ e quando ascolti tanta musica di generi diversi hai…una piu’ grande…come posso chiamarla?…una palla piu’ grande da dove pescare le idee. Voglio dire che se ascolti una sola band o poche durante tutto il tuo tempo, da dove le vai a prendere le idee se vuoi fare un disco? Quindi gente…ascoltate piu’ musica, ma tutta la musica, non limitatevi solo al metal o all’hard rock!”

Avete dei progetti, anche a breve termine, per il futuro, tipo tour, altro disco, side-projects?

“Si! Probabilmente partiremo per un tourda qualche parte con una o due band della Rise Above, anzi…sicuramente! Pero’ non so dirti quando ne’ come, in quanto non abbiamo ancora un range di date stabilito, ma ci stanno lavorando al momento e credo che ne uscira’ qualcosa per Dicembre, Gennaio, Febbraio e Marzo, credo… (ma si’…restiamo larghi va… n.d.A.)”

OK! Ora senti…una piccola nota di curiosita’…chi e’ il personaggio in copertina che tiene in mano il vostro booklet?

“Ah ahhh…(tono misto di soddisfazione e stupore, n.d.A.) lo hai notato?! Hai visto il booklet?? Ma come hai fatto?! Nessuno lo aveva visto…sei il primo finora!”

Beh, io faccio molto caso a queste cose, soprattutto i booklet li leggo e li guardo con molta attenzione, si scoprono un sacco di cose interessanti!

“Bene! Buon per te! Ti devo mandare un regalo allora! Ah ah ah…ok a parte gli scherzi…tu chi pensi che sia?”

(Ci penso su un po’, n.d.A.) Non e’ che per caso e’ quel prete italiano che suona heavy metal, vero?!

“No, no, non e’ lui…Non ti diro’ tutta la verita’ su quest’uomo, non posso davvero! Invece posso dirti che il Grand Magus, il nome della band, indica il Gran Maestro di un ordine magico, e lui e’ un Grand Magus… ma non ti svelero’ chi e’… lo abbiamo incontrato, conosciuto, e’ un personaggio realmente esistente ed e’ diventato il simbolo della band.”

Dato che siete molto legati alle leggende nordiche, alla magia, etc. Hai mai letto qualcosa di Laurence Gardner?

“No, non credo di aver mai sentito questo nome, di che tratta? Come hai detto che si chiama?”

Laurence Gardner. Sai, ha scritto tre libri, uno proprio quest’anno, sulle discendenze regali del Santo Graal, sulla magia, sulla storia e la discendenza dei popoli e via dicendo…penso che sia davvero molto collegato ai testi delle vostre canzoni e che potrebbe interessarvi parecchio…

“Oh si! Certamente! Se scrive di queste cose sicuramente mi interessa! Sai…noi qui in Svezia, fin dai primi giorni di vita, non facciamo altro che sentire storie sulla nostra cultura, sulle nostre origini, le discendenze, le leggende di Sigfrido e Brunilde, di Odino e Thor, quindi puoi ben capire come siamo ben disposti ed interessati a questo genere di cose!!”

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