Frost: Intervista a Jack Frost

In occasione del tour di supporto agli Overkill con la sua band, i Seven Witches, abbiamo incontrato Jack Frost, per parlare del suo primo lavoro solista, ‘Raise Your Fist To Metal’. Ecco cosa è emerso durante l’intervista.

Come è nata l’idea di questo album?

"E’ un’idea che avevo da tempo in mente. Sono stato in molte band, ho avuto occasione di suonare molto e ho pensato fosse il momento di mostrare diversi lati di me stesso in qualità di compositore. Scrivo molto ogni giorno. Volevo dar prova della mia capacità di scrivere sia canzoni commerciali che molto heavy: mi piace molto scrivere… ecco, è per questo che ho lavorato a questo album."

E dei testi dell’album, che mi puoi dire?

"I testi parlano di tutto, sono gli argomenti che più hanno a che fare con la mia personalità. Dal combattere per la musica ad una storia sentimentale andata male, cosa ha contribuito a formare l’uomo che sono o la falsità che spesso circonda il mondo del business."

Parliamo ora degli ospiti che hai coinvolto nella realizzazione di ‘Raise Your Fist To Metal’. Come sei entrato in contatto con loro?

"Sono tutti miei cari amici. Con alcuni ho suonato in diversi tour e festival, sono persone che conosco da tempo. Molti mi chiedono come abbia fatto a raggruppare questi grandi musicisti, ma per me è stata una cosa normale. Sono semplicemente amici, non si tratta di una questione di quanto siano stati pagati per prender parte al progetto."

L’intenzione di raggruppare questa lista di tuoi amici è nata prima o dopo l’inizio della processo di songwriting?

"Ho sempre voluto suonare con Mike Duda, Harry Hess e gli altri che compaiono nell’album. Era qualcosa che è sempre stato nell’aria, così appena si è verificata l’occasione, quella volontà si è trasformata in ciò che puoi sentire oggi."

Hai intenzione di promuovere l’album con un tour?

"Sarebbe molto bello, ma l’idea di avere tre batteristi o quattro bassisti potrebbe esser problematica da realizzare. Però non escludo la possibilità di poter fare una sola data, con un batterista e un bassista e tre o quattro cantanti che hanno partecipato al disco. Magari si potrebbe suonare pezzi anche di altri gruppi e farlo in occasione di un grande festival estivo, filmando il tutto. Sarebbe davvero forte, ma solo per una volta."

Come vedi la scena nel tuo paese?

"In America MTV condiziona molto la popolarità di un genere. Quanto dicono su MTV è vero, ciò che promuove diviene la moda imperante."

E non pensi che una maggior pubblicità al metal, magari proprio su MTV, potrebbe aiutare questo genere a venir maggiormente considerato?

"Sì, possibile, ma è uno scenario da mondo perfetto. Quanto fatto da Headbanger’s Ball (programma dedicato al metal, n.d.A.) è buona cosa, infatti mi alzo spesso il Sabato mattina presto per vedere un po’ di sano metal anni ’80."

Forse un tipo di televisione come RockTV qua in Italia sarebbe un passo in avanti importante…

"Sicuramente. In USA puoi creare una tua stazione propria, ma ci sono un sacco di leggi e problematiche, non sarebbe molto facile, anche se sarebbe davvero forte!"

Il tuo stile è debitore degli anni ’80. Non credi che sia difficile ed obsoleto portare avanti un tipo di musica simile al giorno d’oggi, quando la scena metal sembra essersi evoluta in modo molto differente? Non credi sia importante evolversi cercando nuove soluzioni e nuovi modi di proporsi come artista?

"Perché dovresti cambiare qualcosa se questo funziona? Suono classic metal e basta. Intendi renderlo più moderno?"

Non proprio, non mi riferisco ad una svolta verso sonorità cosiddette nu-metal. Parlo di gruppi sempre legati al metal in senso più stretto, come Opeth o Fates Warning, i quali cercano di evolvere se stessi con approcci diversi ed influenze diverse, senza snaturarsi.

"Non voglio evolvermi. Se voglio sentire un disco dei Judas Priest compro un disco dei Priest; se ne voglio uno dei Linkin Park prendo uno dei Linkin Park. Non vedo il motivo di cambiare, per evolvermi posso migliorare il mio modo di suonare. Ciò che suono è ciò che sono, son le basi con cui son cresciuto. Le canzoni con il tempo miglioreranno, ma non ci sarà mai un fine legato a vender di più. L’importante è mantener fede a se stessi, se credi nel metal, porta avanti il tuo credo."

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login