Strength Approach: Italian hardcore – Intervista

È uscito il vostro nuovo 7″/MCD “Stand Your Ground”: le quattro tracce sono davvero potenti e d’impatto, l’artwork efficace ed accattivante: dobbiamo aspettarci lo stesso anche per il nuovo album “With Or Without You”?

“Ciao a tutti! Con il nostro nuovo singolo “Stand Your Round” abbiamo ricercato un ritorno alle origini strizzando un occhio a tutte quelle band che negli anni ci hanno influenzato e con le quali abbiamo avuto modo di condividere il palco. Il risultato è sicuramente d’impatto e senza troppi fronzoli ed è quello che bisognerà aspettarsi dal nuovo full length “With Or Without You””.

Ma la traccia fantasma di “Stand Your Ground”?!…: Di cosa si tratta?

“Posso darti solo un nome come riferimento: The Hangover… e con questo ho detto tutto [ride n.d.r.]”

Il vostro hardcore old-school denuncia qualche influenza metal, vengono particolarmente in mente gli Anthrax. Che parte ha il metal nella vostra musica?

“Il metal non ha nessuna influenza su quello che suoniamo da ormai quasi quindici anni. Non ti nascondo che ognuno di noi ascolta di tutto e io sono il primo appassionato di Anthrax, Iron Maiden e gran parte del metal anni ’80 con il quale sono cresciuto ma nonostante tutto non riconosco un’influenza del genere sulla nostra musica”.

Dopo 15 anni di attività che bilancio vi sentireste di fare? Quali i rimpianti, se ne avere, e quali i momenti migliori? Quali le attese e le aspettative?

“Posso dire che in 15 anni ci siamo tolti tantissime soddisfazioni con quel pizzico di umiltà che ci ha sempre contraddistinto a differenza di tutti quei gruppi che si sono riempiti la bocca senza mai concludere nulla. Tanti tour in Europa come headliner e come support per gruppi di grosso calibro, tour in Giappone, Australia e America… questo finora ci ha regalato la nostra musica e posso dire che c’è ancora tanto da fare e da vedere”.

Ho avuto recentemente modo di apprezzare una vostra sanguigna esibizione presso lo United Club di Torino e mi è parso, come del resto è naturale per una hardcore band, che la dimensione live sia per voi assolutamente fondamentale, è così?

“Noi potrei immaginare la nostra musica senza la condizione live. Fosse per me suonerei solo dal vivo senza prestare troppa attenzione all’aspetto studio”.

Quali le band e quali i personaggi più memorabili con cui avete condiviso il palco nella vostra ormai piuttosto lunga carriera?

“Mah, abbiamo avuto modo di fare tour in compagnia di gruppi del calibro di H2O, Cro Mags, Sick Of It All e tanti altri e ogni volta è stata un’esperienza nuova che ci ha fatto crescere come musicisti e ci ha dato lo sprone per fare meglio rimanendo sempre e comunque fedeli alle nostre radici”.

La Countdown Records, che vi produce, si distingue per la cura e l’attenzione verso le band che promuove. È così anche per voi?

“Posso affermare senza ombra di dubbio che Luca con la sua Countdown Records sta facendo un ottimo lavoro e siamo più che soddisfatti del rapporto che si è venuto a creare e che porterà sicuramente i suoi frutti”.

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