Dragonforce: Intervista con Marc Hudson

Oggi è un venerdì davvero particolare per Milano, sia perchè oggi stranamente la primavera ha deciso di arrivare davvero in anticipo regalandoci 23 gradi nel primo pomeriggio, sia perchè oggi i Dragonforce sono in Italia per la promozione del nuovo album, con tanto di presentazione serale al Rock’nRoll arena dove Herman Li e Marc Hudson, nuovissimo cantante della band, hanno incontrato i fans. Ovviamente non ci siamo fatti sfuggire l’occasione per conoscere questo nuovo cantante, che oltre ad essere stato molto simpatico e alla mano, non riusciva a contenere la carica e l’entusiasmo della “nuova vita” che lo attende.

Quindi tu sei il nuovissimo componente dei Dragonforce, tanto piacere!

Grazie!!! piacere mio, mi chiamo Marc Hudson, 25 anni da Oxford! Incredibile, ancora mi devo abituare a tutto ciò…

Come ci si sente ad aver ottenuto un ruolo così importante?

È fantastico!!! Davvero, è entusiasmante arrivare a questo punto, soprattutto non me lo sarei mai immaginato! È stato un lavoro molto difficile e con forti pressioni, soprattutto quando si ha la responsabilità di tenere un palco con una band già formata e già con delle proprie abitudini. Il ruolo di cantante è il più difficle di tutti all’interno di una band dato che appunto è il ruolo di “frontman”, colui che intrattiene il pubblico. Prima facevo parte di una piccola band che si esibiva dentro a dei pub come tutte le band in inghilterra fanno; è diverso esibirsi in un piccolo locale di Oxford davannti a 30 persone piuttosto che in un grande palco dentro uno stadio a Londra di fronte a migliaia di persone!

Come hai fatto per far si che i Dragonforce scegliessero te e non un altro?

I Dragonforce avevano messo un annuncio su internet e facevano selezioni via internet su un possibile nuovo cantante, chiedendo ad aspiranti cantanti di invare privatamente un video in cui cantassero “Through the Fire And Flames”. Infatti all’inizio doveva essere così, nessuno l’avrebbe visto, nessuno l’avrebbe sentito, solo i Dragonforce stessi. Invece io ho voluto fare diversamente e ho pubblicato il video rendendolo disponibile per tutti, ottenendo anche parecchi commenti e complimenti. Così Herman mi ha risposto chiedendomi di postare due nuovi video… e l’ho fatto, cantando “The Last Jurney Home” e “Fury of the Storm”. Dopodichè lui stesso è venuto a sentirmi cantare durante un concerto con la mia band precedente, tra l’altro quel giorno ero abbastanza nervoso… poi ho fatto delle prove con loro, sia cantando brani vecchi sia nuove canzoni …. e tutto questo faceva ancora parte dell’audizione!!! La tensione che avevo era davvero arrivata ai limiti!! Alla fine, quando mi hanno confermato come nuovo cantante, erano passati 8 mesi dal giorno in cui avevo postato il video su internet, davvero tanto tempo… o forse per me è sembrato che passasse davvero tanto tempo, una cosa così importante, ancora non ci credo!

E come ti sei trovato finalmente a cantare con loro? Il primo concerto davanti a tantissima gente dev’essere stato emozionante..

Mentre registravamo abbiamo avuto l’opportunità di suonare come band di supporto per gli Iron Maiden, così Herman è venuto da me e mi ha detto “il tuo primo concerto come cantante dei Dragonforce sarà davanti a 30.000 persone prima degli Iron Maiden”. Puoi immaginare come mi sono sentito? Mi sono messo a piangere dalla gioia. Davvero non scherzo! Abbiamo fatto un mese di prove per quel concerto per poi scoprire che ce ne sarebbero stati altri tre prima di quello.. in ogni caso alla fine ci sono stati due concerti con gli Iron Maiden, poi in America, poi in Finlandia… insomma, ho avuto modo di cantare con loro di già prima del grande tour del nostro nuovo album, quindi mi sento abbastanza preparato.

Parlando dell’album, hai contribuito anche tu alla sua realizzazione o ti sei ritrovato con un lavoro già fatto e finito?

Quando mi hanno confermato cantante della band l’album era finito al 90%. per i testi ad esempio non ho proprio messo mano, Herman ha scritto i testi delle canzoni per 10 anni, non mi sono sentito di intervenire! Invece musicamente parlando, durante le prove mi veniva da improvvisare degli acuti non previsti, ad esempio nella prima canzone dell’album giusto all’inizio c’è un acuto molto alto, quello l’ho aggiunto io! Cioè, stavamo provando, ho improvvisato, è piaciuto e quindi si è deciso di tenerlo! Io non ho scritto niente in realtà, però tutto ciò che ho proposto per caso è piaciuto!

Verrete in Italia per il vostro nuovo tour?

Vi racconto la storia del World Tour. Lo incominceremo ad aprile, a Birmingham in Inghilterra, poi andremo in America, poi da settembre / ottobre in Europa, quindi secondo me per ottobre saremo in Italia. I Dragonforce hanno sempre fatto dei tour così lunghi, questo tour sarà davvero importante e non so se riusciremo ad andare davvero dappertutto anche se ci stiamo impegnando, ma si, in Italia ci veniamo definitivamente o in settembre o in ottobre.

Quindi è sicuro che venite in Italia.. dai la certezza assoluta ai fan italiani?

Assolutamente!

Molte persone dicono che il power metal sia difficile da proporre perchè i testi parlano più o meno sempre delle stesse cose e i brani risultano tutti uguali, come rispondi a questa provocazione?

Il power metal viene sempre catalogato come genere fantasy, invece in quest’album c’è qualcosa di nuovo. Quando prendi l’album, lo apri e sfogli il libretto si può leggere bene di cosa parliamo in ogni canzone, tutti gli altri album erano si effettivamente caratterizzati da testi fantasy, del tipo “volare con i draghi, principesse, unicorni” ecco, quest’album non parla di tutto ciò (ride). “The Power Within” parla di tematiche moderne, si ci sono ovviamente temi fantasy, tipo “Cry Thunder” ma altre canzoni, tipo “Last Man Stands” parla delle persone del mondo che si sacrificano per salvare gli altri. Questa canzone è stata scritta al tempo dello tsunami in Giappone, è un brano molto emotivo. Poi altre canzoni, “Seasons” per esempio, che è anche la mia preferita, soprattutto la versione acustica, è una canzone personale del bassista ma a me piace davvero tanto perchè sono molto legato a quello che racconta per cose che mi sono successe circa un paio di anni fa, e i Dragonforce non hanno mai avuto una canzone di quel genere.

C’è qualcosa di particolare che vuoi dire ai fans dei Dragonforce?

Mi sento molto fortunato di far parte della band e non vedo l’ora che l’album esca, spero che piaccia a tutti, vorrei sapere se piace, le impressioni e tutto il resto, mi sento davvero fortunato di incominciare questa “avventura” se si può chiamarla così e non vedo davvero l’ora di cominciare il tour!

marcella.fava

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Marcella Fava nasce a Reggio Emilia il 30 aprile 1988. Figlia d’arte, il padre è Antonio Fava, grande scrittore, regista, ma soprattutto attore teatrale e insegnate di Commedia dell’Arte di fama mondiale. La sua prima macchina fotografica è la polaroid di Barbie, all’età di 6 anni, che tutt’ora utilizza per divertimento. Le fotografie vengono fuori di qualità scarsa dati gli anni che ha, ma contengono tanta tenerezza e tanto affetto. Frequenta e si diploma presso il Liceo D’arte “Paolo Toschi” di Parma, a seguire il Centro Sperimentale di Fotografia “Ansel Adams” di Roma fino ad ottenere il Postgraduate Certificate in Professional Studies – Photography presso il Central Saint Martins – College of Art And Design di Londra, specializzandosi in reportage e fotografia analogica. Attualmente è fotografa a tempo pieno con sede a Reggio Emilia (anche se non si nega viaggi reportagistici in girando il mondo) e scatta per Metalus.it da circa 4 anni, unendo insieme alla fotografia l'altra sua grande passione, la musica!

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