Inglorious: “Glory Days” – Intervista a Nathan James

Gli Inglorious sono da poco tornati sul mercato con il valido “Ride To Nowhere”, un album in grado di soddisfare le esigenze di chi ascolta hard rock classico, ma allo stesso tempo un lavoro che non si fossilizza su se stesso ed evidenzia un sound più variegato e corposo rispetto al passato. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Nathan James, cantante della band.

Ciao Nathan e benvenuto su Metallus. Iniziamo l’intervista parlando del nuovo album “Ride To Nowhere”. E’ un lavoro più variegato, le vostre radici hard rock ci sono sempre, ma questa volta avete sperimentato di più creando un qualche cosa di diverso e personale. Che cosa puoi dirci di questo nuovo album e come è stato il processo compositivo?

Il processo compositivo è stato molto simile al passato. Ci siamo trovati tutti assieme in una stanza per la maggior parte dei pezzi, alcuni brani sostanzialmente erano idee completamente formate da parte di un solo membro della band e poi io ho composto le melodie, anche se ribadisco che la quasi totalità è stata creata da noi nello stesso posto. Questo è importante per me in quanto penso che rappresenti l’attimo in cui vengono creati momenti veramente speciali. Abbiamo preso una decisione consapevole di rendere l’album più heavy perché volevamo dimostrare la nostra crescita come gruppo e credo che ci siamo riusciti con questo album.

Il gruppo ha avuto alcuni recenti cambi di formazione. Puoi presentare i nuovi componenti ai nostri lettori e come sei entrato in contatto con loro?

Danny Dela Cruz di diciannove anni era il nostro tecnico della chitarra e il mio miglior amico. Ha un talento mostruoso ed era già da un po’ che lo volevo nella band. Questa è stata l’opportunità perfetta per lui per far vedere al mondo quello che può fare. Dan Stevens è un mio amico e davvero ha un grande talento e insieme a Danny suonano a Londra in una band che si chiama Metalworks, lo stesso gruppo in cui iniziò anni fa Richie Faulkner. Loro due sono grandissimi insieme. Vinnie al basso è uno strumentista jazz davvero mostruoso  che ama il rock e mi è stato raccomandato da un paio di amici. Il suo sound si adatta alla band e ci fa davvero suonare più compatti che mai.

“Where Are You Now” è il vostro primo singolo, un bel pezzo roccioso che mostra un nuovo aspetto del sound degli Inglorious. Che cosa ci puoi dire di questa canzone e di cosa parla?

E’ stata composta come un messaggio per qualcuno con cui non ho più a che fare. Ho avuto esperienza con molta gelosia e questa canzone è un grande modo  per dire di andare a fanculo, senza in effetti dirlo, haha.

Come nasce un pezzo degli Inglorious, da un riff, una melodia o da che cosa?

Come prima cosa si i riff, poi mi assento per comporre la melodia e i testi. Trovo che questo sia il modo migliore per rendere il brano memorabile e catchy, canticchi la melodia non sempre le parole.

E invece per quanto riguarda i testi del disco, ci puoi dire qualche cosa di più al riguardo e da dove trai ispirazione?

Traggo ispirazione solitamente dalle persone che fanno parte della mia vita ma questa volta da un sacco di brutte e tristi circostanze. L’anno scorso ho perso mio nonno ed una delle mie migliori amiche in un mese solo. Anche io ho posto fine ad una relazione che pensavo potesse durare per sempre, quindi ho avuto per la prima volta un sacco di materiale da cui attingere per la composizione  e in più non dimentichiamo le canzoni che mandano a quel paese e quelle divertenti e sexy.

Le altre canzoni che hanno catturato la nostra attenzione sono ”Never Alone” dall’attitudine bluesy e “Tomorrow” che è un pezzo hard rock più classico. Cosa ci puoi dire di queste due grandi composizioni?

Never Alone” è stata scritta per la mia amica scomparsa e quando ho sentito gli accordi per la prima volta sapevo che sarebbe stata su di lei. “Tomorrow” è il pezzo che mi piace di meno dell’album, non significa nulla e non lo suonerò mai dal vivo. Colin che ha scritto il riff aveva idee molto forti riguardo il “tag” tomorrow. Non particolarmente innovativo. Ho solo pensato che suonasse come una canzone del musical con la piccola orfana dai capelli rossi.

Che cosa ci puoi invece dire dell’artwork dell’album e la sua produzione?

Un mio amico ha creato una immagine per ogni canzone e credo abbia spaccato di brutto. E’ un artista di grande talento e volevo un qualche cosa di speciale e unico  a confronto del nostro ultimo lavoro per il quale ho diretto i vari servizi fotografici. Questa arte mostra una nuova direzione per noi ed un nuovo stile per la band visivamente.

Preferisci lavorare in studio o suonare dal vivo di fronte ad un pubblico?

Suonare dal vivo, sentire il pubblico che canta le tue parole è semplicemente fantastico.

Quali sono i musicisti che ti piacciono di più e che ti hanno influenzato maggiormente?

I grandi cantanti e anche gli showmen di sicuro. Paul Rodgers, Coverdale, Hughes, Mercury, Dio, Ozzy, Axl, Gillan, Ann Wilson. Mi piacciono le vere abilità vocali di qualità quindi amo anche gente del calibro di Michael Jackson, Whitney Houston e perfino Lady Gaga.

Quali sono i vostri progetti e obiettivi futuri?

Altri album, altri show, più divertimento, essere felice in questa band che ho fondato cinque anni fa. Ho un paio di venue in cui mi piacerebbe suonare e penso che adesso ci manchi poco per riuscire a farlo.

L’intervista è finita ti ringrazio molto per la tua disponibilità. Hai un messaggio speciale per i vostri fan italiani?

Comprate l’album, sostenete gli artisti, comperate i biglietti dei concerti, grazie.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login