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IN.SI.DIA: “Denso Inganno” – Intervista alla band

Il ritorno discografico degli IN.SI.DIA dopo più di vent’anni di silenzio ha rappresentato uno degli eventi di punta di quest’annata metallica, a maggior ragione perché il nuovo Denso Inganno” costituisce un ottimo album, come abbiamo scritto in fase di recensione. Ad alcuni mesi dalla release abbiamo avuto l’occasione di intervistare la band, che risponde alle nostre domande su questo gradito come-back e su tutti gli eventi che l’hanno interessata nell’ultimo periodo.

Quali sono state le vostre sensazioni per aver fatto uscire un nuovo disco alla bellezza di 22 anni di distanza dal precedente “Guarda Dentro Te”?

È stata una grossa sfida perché, dopo così tanti anni, non avevamo la certezza di essere in grado di comporre materiale che potesse ancora soddisfarci. “Denso Inganno” è il frutto di una preproduzione durata un anno e mezzo, che ha assorbito tante energie e tanto impegno, ma al tempo stesso ci ha regalato molte soddisfazioni… le recensioni finora sono tutte dalla nostra parte e i fan ci stanno manifestando tutto il loro appoggio, direi che non possiamo che esserne stracontenti.

“Denso Inganno” è stato accolto in maniera estremamente positiva non solo da noi di Metallus, ma da tutta la critica alla quasi unanimità: vi aspettavate questo riscontro?

Come dicevo prima in effetti no, siamo sempre ipercritici con il nostro lavoro. Ci ha fatto estremamente piacere leggere così tanta positività in merito all’album! A dir la verità ci speravamo, quando componi un album cerchi sempre di dare il meglio, ma rimane comunque difficile essere obiettivi fino in fondo riguardo al giudizio sul proprio lavoro.

Ho molto apprezzato l’album in primis perché, come ho scritto in fase di recensione, trovo che siate riusciti a rinnovare il vostro stile, a portare il vostro suono al passo coi tempi, senza però snaturarlo: siete d’accordo con questa mia opinione?

Ti ringrazio, come ringrazio tutti quelli che hanno apprezzato “Denso Inganno”. Ci trovi d’accordo su quanto dici, anche se è una cosa venutaci in modo naturale e istintivo, non ci siamo messi a tavolino pensando a come avremmo voluto che quest’album suonasse, lo abbiamo composto e abbiamo suonato solo quello che ci piaceva e nel modo che ci piaceva. E’ vero che gli IN.SI.DIA sono tornati dopo 20 anni di inattività, ma è vero anche che i componenti non si sono fermati; Fabio escluso, ognuno di noi ha intrapreso una propria strada musicale nel corso di questo lungo tempo e in fase di composizione ognuno ha portato sicuramente le proprie influenze che sono certamente al passo coi tempi.

I testi delle canzoni, come sempre quasi totalmente in italiano, sono ricchi di immagini forti e a volte poetiche: quali sono i principali concetti che avete voluto comunicare attraverso queste metafore?

L’attenzione ai testi per noi è sempre stata importante e la scelta di cantare in lingua madre è stata dettata dalla possibilità di esprimerci al meglio, un’occasione unica da non sprecare per poter comunicare e condividere idee ed emozioni. Non trattiamo di fatto tematiche particolari, da sempre la nostra fonte d’ispirazione arriva dai vari stati d’animo che attraversiamo in determinate situazioni e da quello che vediamo e proviamo nel vissuto quotidiano.

Dal momento che questa è la nostra prima intervista con voi, torniamo per un attimo indietro nel tempo: quali sono le ragioni che alcuni anni or sono vi hanno dato la giusta spinta per realizzare questa reunion?

Nel corso degli anni abbiamo avuto spesso proposte per riformarci, ma solo tre anni fa abbiamo deciso di accettarlo perché ci è sembrato fosse il momento giusto, sentivamo che volevamo e potevamo ancora “perderci” nella nostra musica. Nel 2014 ci è stato proposto di fare la data “zero” al Metalitalia.com Festival. Questo show ci è servito per testare quanto alto fosse l’interesse per noi, dopo così tanto tempo lontani dalle scene. La risposta è stata ottima e con la Eagle Booking abbiamo approntato un progetto che passo a passo ci ha portato fin qui.

Ricollegandoci proprio a questo evento, quali sono state le emozioni che avete provato tornando su un palco in occasione del Metalitalia.com Festival del 2014, tra l’altro in un locale prestigioso come il Live Club di Trezzo sull’Adda?

Vedere un supporto così alto da parte della gente è stato a dir poco emozionante! Meglio di così non poteva andare, mentre suonavo mi sembrava tutto un sogno – in realtà un po’ mi veniva anche da ridere, perché ripensavo a tutti quelli che nel corso degli anni mi avevano chiesto di riformarci e ogni volta rispondevo categoricamente: “impossibile” – e invece eravamo lì con la gente che cantava i nostri pezzi a distanza di 20 anni! Questo è metallo!

Tornando ora al presente, mi ricollego alla precedente domanda per parlare della vostra futura attività live: avete già in cantiere un tour per promuovere “Denso Inganno”?

Certo che sì! Abbiamo già fissate date un po’ in tutta la penisola… vogliamo promuovere il nuovo album al meglio! Finalmente si ritorna anche al Sud, del quale abbiamo ricordi meravigliosi. Riteniamo che il live sia la cosa migliore, sia per la promozione che per il contatto con i fan.

Da alcuni anni a questa parte far uscire album dal vivo, sfruttando soprattutto il formato DVD/Blu-ray, ha costituito una vera e propria moda che ha contagiato praticamente tutti, dalle realtà più underground fino ai grandi nomi internazionali: pensate ci sia spazio in futuro per l’uscita del primo disco live nella storia degli IN.SI.DIA, o quanto meno vi piacerebbe mettere in piedi un progetto simile?

Ci piacerebbe sì, ora è presto per un’idea del genere, in futuro senz’altro ci penseremo!

Pochi mesi fa la direzione del Circolo Colony di Brescia, importante locale della vostra città, ha fatto sapere tramite un comunicato che la prossima stagione ci sarà un cambio di rotta a causa di problemi economici: in estrema sintesi, meno e più mirati concerti metal a fronte di una nuova dimensione da pub per degustare birra con un piccolo palco per la musica live; un bel cambiamento rispetto all’abbondante programmazione di nicchia degli anni passati. La notizia ha subito suscitato un bel dibattito: anche voi avete seguito la vicenda? Cosa ne pensate?

Certo, la cosa dispiace soprattutto perché Roby prima di tutto è un amico. Il Circolo Colony è diventato negli anni un punto di riferimento per l’heavy metal in Italia ed è grazie a Roby se abbiamo avuto e si può avere il piacere di vedere band di un certo calibro. Ci ha sempre messo passione, sacrificio e impegno, il suo lavoro credo sia tutt’altro che facile e Roby non è uno sprovveduto, se ha deciso di cambiare, avrà certamente valutato al meglio la cosa e avrà tutte le sue ragioni. Sono certo che per lui sarà la strada giusta e vincente e la sua passione lo porterà ancora lontano insieme a tutti noi!

Per concludere, quale messaggio volete lanciare ai vostri fan che hanno finalmente un nuovo album degli IN.SI.DIA tra le mani dopo tanto tempo e attendono di rivedervi dal vivo?

Siamo ansiosi di suonare le nuove canzoni e di condividere con voi tutta la nostra energia! Ci vediamo presto!

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