Nomans Land: I vichinghi russi – Intervista

Cosa significa il monicker Nomans Land? Qual è la “terra-di-nessuno”?

“Non è un segreto per nessuno il fatto che i vichinghi abbiano scoperto molti nuovi territori, mai abitati precedentemente. E’ possibile spiegare il monicker e la seconda parte della domanda in questo modo; anche noi abbiamo scoperto una “nuova terra”, la musica, che per noi sarà sempre una scoperta sino alla fine. Faremo in modo di scoprire il nostro sound e noi stessi in ogni nuovo album, gradualmente.”

Come descriveresti i Nomans Land in una frase?

“La Nomans Land è fredda, è una terra dell’estremo nord, che racchiude molti segreti. Qui i guerrieri combattono fra di loro. qui gli dei del nord sono più che mai vicini alle persone.”

Cosa sono i Nomans Land per voi? Si tratta semplicemente di una band in cui potete suonare pagan heathen metal o qualcosa di più? Credete negli antichi dei vichinghi e nelle leggende e miti scandinavi?

“Nelle nostre canzoni cerchiamo di far rivivere di fronte ai nostri ascoltatori i tempi dei vichinghi, quando l’uomo viveva in comunione con la natura, quando i guerrieri del nord erano invincibili. Ed anche quando gli dei del nord erano veramente vicini alla loro gente. I Nomans Land non sono solo una band, siamo l’anima dell’insieme di noi componenti del gruppo ed ognuno di noi ha le sue credenze e vive in modo differente la cultura, la mitologia e la fede negli antichi dei.”

Perchè una band russa parla delle antiche leggende dei vichinghi?

“Noi viviamo a San Pietroburgo, una città non lontanissima dalla Scandinavia. Molti sanno che i primi principi delal Russia sono stati dei vichinghi, che fra l’altro hanno fondato la prima città, ossia Old Ladoga. Noi crediamo fortemente che il sangue degli antichi vichinghi scorra ancora enlle nostre vene!”

Alcune delle vostre canzoni contenute nel nuovo album ‘Hammerfrost’ sono incentrate su Odino e le credenze della religione odinista, come anche ‘Lord Of The Seas’, altre su epiche battaglie o racconti eroici come ‘Balfor’. Sono queste allora le vostre principali fonti d’ispirazione?

“Noi siamo principalmente ispirati dalla natura del nord, dalla sua grandezza, inoltre amiamo parlare e scrivere dei vichinghi e della loro cultura. In poche parole siamo ispirati dalla Scandinavia.”

Siete soddisfatti del sound di ‘Hammerfrost’ e della sua registrazione?

“Quando abbiamo registrato l’album ‘Hammerfrost’, nel 2002, eravamo felici, ma ora non più. Vogliamo sviluppare il nostro sound sempre. La registrazioendel CD è cruda, anche perché in Russia è difficile trovare persone che sappiano registrare in modo accettabile del metal. In ogni caso siamo molto orgogliosi di ‘Hammerfrost’ e di come sia uscito ed accolto.”

Siete in buoni rapporti con altre band di pagan heathen metal? Con chi in particolare?

“Quando abbiamo suonato in Germania siamo diventati molto amici dei viking metaller Manegarm. Sono ragazzi eccellenti e veri vichinghi! In Russia non ci sono molte band di viking, due o tre al massimo, di consequenza non esiste una scena.”

Preferite, per definire la vostra musica, il termine viking metal o pagan o heathen o altro ancora? Perché?

“E’ meglio e più semplice usare solo il termine “metal”. Poi ci puoi aggiungere folk e testi pagani, ma è sempre metal!”

Molte band che provengono dal vostro paese cantano in russo, voi no. Come mai?

“Abbiamo sempre considerato l’inglese come il massimo per la nostra musica. Infatti non vogliamo essere ascoltati solo in Russia. Può darsi che nel prossimo album però utilizzeremo in alcuni casi una lingua scandinava che ben si sposa ai fatti narrati. Però la nostra priorità resta l’inglese, che ci permette di essere ascoltati da più persone in assoluto.”

Puoi descriverci uno show dei Nomans Land? Avete sul palco armi vichinghe, armature, abiti?

“La live performance della nostra band è puramente viking; non usiamo per ora effetti speciali ma credo che ci arriveremo. Nel nostro concerto conversiamo con la gente tramite la nostra musica, con energia ed onestà. Il tutto senza armi, armature, ecc. vichinghi.”

Ok, concludete come preferite…

“Spero potrete ascoltarci dal vivo e convincervi di ciò che sosteniamo. Metal unites people. Stay metal!”

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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