Hypersonic: “Existentia” – Intervista a Salvo Grasso

Salvo Grasso, batterista ma anche singer e maggior compositore dei siciliani Hypersonic ci guida alla scoperta del recente “Existentia”, capolavoro di power metal melodico e sinfonico che lancia il gruppo siciliano all’apice della scena christian metal italiana ed anche estera.

Salvo, passate un po’ di settimane dall’uscita del vostro secondo album “Existentia”; qual’è la tua prima valutazione sul CD? E’ stato ben accolto dai vostri fan? Cambieresti qualcosa o ritieni che avete fatto tutto il possibile?

Ciao e grazie innanzitutto per lo spazio dedicatoci. “Existentia” è uscito il 13 maggio per Revalve Records e siamo incredibilmente soddisfatti del lavoro svolto. E’ un disco molto più metal e potente del suo predecessore e siamo sicuri di aver realizzato una vera a propria bomba di power sinfonico. Credimi se ti dico che non cambierei una virgola di ciò che abbiamo creato a dispetto dei luoghi comuni che vedono l’artista sempre insoddisfatto, ma sono davvero sincero, per noi qui funziona davvero tutto dalla composizione alla produzione. Inoltre, l’album è stato accolto alla grandissima dalla stampa hard’n’heavy fino a questo momento attraverso delle recensioni a dir poco fantastiche e numerosi passaggi radio in tutto il mondo.

Ho avuto modo di ascoltare dal vivo nel lontano 2012 al festival christian metal Elements Of Rock in Svizzera alcuni brani di quello che sarebbe dovuto esser il seguito di “Fallen Melodies” (2011) ma son passati ben quattro anni; cos’è successo nel frattempo e come mai avete impiegato così tanto per completare il nuovo album?

Wow! Grandissima memoria! Esattamente, allElements Of Rock 2012 eseguimmo dal vivo tre brani che adesso fanno parte del nuovo album. Dall’uscita di “Fallen Melodies” è passato il tempo che noi abbiamo ritenuto necessario senza farci prendere da frenesie varie che avrebbero senz’altro intaccato il duro lavoro di anni e anni fatto di intenso songwriting, pre-produzioni, riprese e post-produzione. Durante quest’arco temporale siamo cresciuti parecchio come persone e soprattutto come musicisti e spinti anche da ciò che accade giornalmente in tutto il mondo abbiamo voluto intraprendere un viaggio emotivo e spirituale attorno alla nostra esistenza. “Existentia” è un disco maturo da tutti i punti di vista e ripercorre la vita di ognuno di noi, partendo dalla nascita, passando per gli amori, le delusioni, la fede, la malattia e la morte, fino ad arrivare al proseguimento dell’anima in una dimensione ultraterrena che noi riconosciamo da sempre nel Paradiso.

In ogni caso è evidente quanto “Existentia” fosse un album a lungo atteso… ben 14 tracce e tantissima musica e stili differenti sempre mantenendo la barra al centro di un sound che ha come caratteristica principale la melodica; concordi?

Sono perfettamente d’accordo con te. “Existentia” è stato un album molto atteso sia da noi ma soprattutto dalla stampa del settore dato anche il buon riscontro ottenuto con “Fallen Melodies”. Nel nuovo lavoro puoi trovare davvero di tutto e potrebbe essere perfettamente fruito anche da chi giornalmente non mastica Metal per via delle forti melodie, come tu stesso citi, che sono un nostro personale marchio di fabbrica. Al suo interno puoi ascoltare le sfuriate e le tirate tipiche del power metal, fraseggi prog, riff di chitarra heavy/thrash, AOR, gothic metal e musica sinfonica.

Il CD a livello di testi si pone come un concept? Ti va di raccontarci per bene i contenuti delle varie tracce?

Certamente! Dai, ti faccio un piccolo track by track. “Existentia” è un concept un po’ atipico rispetto ai lavori analoghi. Infatti non c’è una storia che viene narrata dall’inizio alla fine con personaggi e ambientazioni ma è più un concept a livello atmosferico e temporale. La track-list non è altro che il naturale corso dell’esistenza di ogni persona.

“The First Sound Of Life” parla di quel meraviglioso evento che è la nascita, sin dai primordi. Per noi essa è il primo suono della vita.

“The Eyes Of The Wolf” racconta di un angelo che incarna l’aspetto di un lupo, lupo che attraverso i suoi occhi guida l’uomo nella selva oscura dei pericoli della vita.

“As An Angel” descrive il passaggio di un uomo dalla sofferenza del vivere trascinando un peso insormontabile ad una dimensione quasi surreale di benessere datogli dall’incontro di una figura femminile, come fosse un angelo.

In “Blind Sins” ci siamo voluti soffermare su ciò che di buono molto spesso non facciamo nella vita, e non per forza con fatti o con violenze, ma anche e soprattutto con le parole e i pensieri che appunto consideriamo peccati ciechi che feriscono ugualmente la dignità della persona.

“Living In The Light” è incentrata sull’aspetto del bene che fa parte di ognuno di noi, attraverso l’elemento spirituale della Luce. Per noi la Luce rappresenta la nostra parte migliore da cui non ci dovremmo mai allontanare ma di cui purtroppo il mondo sembra si sia distaccato per far spazio a odio e caos. In questo caos il nostro riferimento diventa appunto la Luce attraverso la presenza di Dio.

“Embrace Me” è la ballad dell’album e parla di una potenza meravigliosa che fa parte di ognuno di noi, l’amore, senza cui potremmo vivere. L’amore è follia, è ragione, non pretende nulla in cambio, è sincero ma è anche sacrificio, sofferenza, a volte colpisce il cuore sgretolandolo, “Love Is Pain (Heartbroken)”.

“God’s Justice” è dedicata ad un figura che ci ha sempre affascinato e che spiritualmente ci appartiene sin dalla nascita, che ci guida e ci accompagna per tutto il nostro percorso terreno, l’angelo custode.

“Life’n Death” è un brano molto particolare perchè mette a confronto la dicotomia vita/morte attraverso la figura di uomo che dopo un evento tragico cammina su un sottile filo che lo separa dal precipizio della morte. Morte che alla fine, lo stesso uomo, riesce a vincere grazie all’intervento divino di una figura angelica.

“Prayer In The Dark” parla invece della fede e della preghiera che anche e soprattutto nei momenti di difficoltà, di malattia, di oscurità sorregge e consola l’anima afflitta.

Infine attraverso “Existence” ci siamo posti alcuni interrogativi esistenziali che qualsiasi persona su questa terra si è posta almeno una volta nella vita. Chi siamo? Perchè siamo qui? Cosa ci sarà dopo la vita terrena? Per noi sicuramente un proseguimento spirituale dell’anima in una meravigliosa dimensione paradisiaca.

Immagino che anche la copertina enigmatica del CD sia collegata ai testi; vuoi approfondire?

Si esatto, la copertina è strettamente collegata ai testi e a tutto il concept dell’album. Ci tengo tantissimo a ringraziare il grafico Massimiliano Mendolia | Cloud Contruction Design che è entrato perfettamente nell’atmosfera del disco realizzando un artwork meraviglioso.

La figura principale quasi androgina che domina la copertina è proprio l’esistenza. Essa come fosse una bilancia, tiene in equilibrio la vita e la morte attraverso la rappresentazione di due sfere che sorregge nelle mani. La sfera della vita è adornata di luce ed è circondata da tre colombe bianche, mentre la sfera della morte è in ombra, nascosta, minacciata da due corvi neri malandati. In tutto ciò, nonostante l’oscurità della morte si intravede sempre la vita dopo essa, con un piccolo bagliore di luce che nasce da dietro la sfera oscura.

In questo nuovo CD ci sono tantissimi ospiti tanto che è stato difficile in sede di recensione raccontarne adeguatamente; puoi raccontarci tu come sono nate queste collaborazioni ed in che modo hanno arricchito l’album?

Prima di tutto ci tengo a ringraziare pubblicamente gli special guest che hanno dato un contributo fondamentale ad “Existentia”: Michele Luppi, Tommy “ReinXeed” Johansson, Jo Lombardo, Roberta Pappalardo, Stefano “Ghigas” Calvagno, Don Davide Bruno e Dino Fiorenza. Siamo veramente orgogliosi e onorati di aver coinvolto degli ospiti così blasonati per questo album che consideriamo uno snodo cruciale per la nostra carriera di musicisti. Riguardo la scelta, che per molti potrebbe essere complicata o indecisa sul momento, per noi è stata subito convinta e molto semplice. Abbiamo coinvolto e fatto partecipare i guest in base al tema e allo stile delle canzoni, in base al proprio mood per i cantati e in base al groove per gli strumentisti. Come dico sempre, siamo stati in questo dei sarti perfetti, cucendo su misura i brani per ognuno di loro tenendo conto di tutto, tonalità, sfumature, intenzione, attitudini e marchio di fabbrica. Dal canto loro hanno apprezzato tantissimo i brani, le parti assegnate e subito sono stati tutti disponibili ed entusiasti di partecipare a questo disco.

La collaborazione più curiosa risulta quella con Don Davide Bruno dei Metatrone alla voce; il suo growl è una sorpresa nella tosta “Life’n Death”; ritieni che quest’accostamento della voce melliflua di Alessia con altri vocioni profondi possa ripetersi in futuro?

Assolutamente si. Anche se non è la prima volta che il growl fa parte del nostro sound, in “Fallen Melodies” inserimmo all’epoca un piccolo fraseggio in una canzone. Comunque in futuro aggiungeremo senz’altro delle parti in growls e magari coinvolgeremo nuovamente Don Davide, che è stato sensazionale e con cui ci conosciamo ormai da parecchi anni complice anche la mia militanza nei Metatrone.

I brani in cui canta (“Life’n Death” e “Love Is Pain”) sono i più duri del disco e volevamo trasmettere questa durezza attraverso i growls. Chi meglio di lui poteva interpretarli in questo modo?! Fantastico!

Nell’ascoltare il nuovo lavoro si rimane colpiti in prima battuta dal notevole miglioramento alla voce della vostra singer Alessia Rapisarda e dalla mole e qualità delle orchestrazioni; concordi?

Sono perfettamente d’accordo con te. Alessia in questo album è davvero micidiale e rispetto al passato ha compiuto un salto di qualità enorme grazie anche ad un songwriting più accurato e ricercato che ha esaltato ogni sfumatura della sua voce. Nel disco Alessia ha inserito tutto ciò che fa parte del proprio mood, potenza, dolcezza, aggressività, insomma l’intero repertorio di una cantante semplicemente completa. Per quanto riguarda le orchestrazioni hai centrato uno dei punti di forza di “Existentia”. Infatti un elemento che in passato non era presente e che abbiamo introdotto è il sinfonico con un uso massiccio di orchestrazioni e cori magniloquenti che hanno conferito ai brani potenza ed epicità.

Sbaglio o hai cantato anche tu in alcuni fasi? Ci vuoi parlare anche di questo apporto?

Si è proprio così, non sbagli. Nella band oltre che il batterista sono anche la voce maschile in alcuni brani completi e nei controcanti. Rispetto a “Fallen Melodies” dove avevo inserito solo alcune parti, in “Existentia” canto molto di più e in sinergia con la band, oltre all’apporto dei numerosi ospiti, abbiamo deciso di introdurre in maniera più presente la mia voce cercando di alternarla il più possibile con Alessia.

In agosto andrete in Gran Bretagna per un tour a supporto dell’album; ti va di raccontarci quali sono le vostre aspettative in merito?

Guarda, posso dirti che siamo veramente eccitati e non vediamo l’ora di intraprendere questo Tour in UK che ci vedrà protagonisti in più città, una di queste Londra, per far conoscere e promuovere al meglio “Existentia”. Daremo il massimo come sempre e ci aspettiamo un ottimo riscontro dai fans e dalla stampa.

Vuoi invece parlarci delle recenti esperienze live anche importanti e quel che vi hanno dato in termini di esperienza ed emozioni?

Sicuramente, anche se non recente, l’Elements Of Rock 2012 in Svizzera è stato il palco che ci ha emozionato di più e che ci ha lasciato ancora oggi un ricordo indelebile. Abbiamo poi partecipato a Festival in Italia a supporto di Fabio Lione e Pino Scotto che ci hanno comunque lasciato un bellissimo ricordo. Contiamo di triplicare le emozioni e il pathos da palco attraverso i prossimi impegni live con il Tour in Gran Bretagna e con il festival Rock Alive in Olanda a Settembre assieme a band e artisti fantastici come Tommy ReinXeed, Leviticus, Dark Sky, Safemode, Stairway e molti altri.

Per concludere ti chiederei di salutare i lettori di Metallus!

Grazie di cuore a nome degli Hypersonic a tutta la redazione di Metallus, a tutti i lettori e ai metallari che supportano ogni santo giorno la scena. Voi siete la linfa vitale di questo meraviglioso mondo. Se vi piacciono le melodie forti, le cavalcate e le tirate power, riff heavy e la musica sinfonica, “Existentia” è ciò che state cercando!

Hypersonic - Existentia

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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