Forgotten Tomb: “Negative Megalomania” – Intervista a Herr Morbid

Benvenuti e complimenti per il nuovo album. A mio avviso ‘Negative Megalomania‘ vede un maggior utilizzo di parti lente e melodiche più squisitamente doom se vogliamo, unite ad atmosfere ben più teatrali che in passato. Sei d’accordo con la mia osservazione? Cos’altro aggiungeresti?

“Direi che l’elemento doom è decisamente più presente che nei precedenti album. Abbiamo lavorato parecchio sulle linee melodiche delle chitarre soliste, come al solito del resto, e in linea generale le maggiori novità sono da riscontrarsi nell’utilizzo di parecchie parti di voce “pulita” e nel riffing, che spesso e volentieri possiede un approccio molto “Rock-oriented”.”

Questa volta i brani sono solo cinque, ma lunghi e sfaccettati. La costruzione di queste “suite” deriva da un processo compositivo ormai rodato?

“Indubbiamente, abbiamo sempre scritto brani di lunga durata e di ampio respiro, per cui ormai per noi è abbastanza classico avere un disco con pochi brani, ma lunghi e ricchi di atmosfere differenti. In particolare trovo che “Negative Megalomania” sia il più vario tra i nostri album, e penso che all’ascolto il disco suoni veramente fluido. Ad ogni modo in futuro credo ridurremo la lunghezza dei nostri brani, confrontandoci con una dimensione per noi tutto sommato nuova.”

Ho notato come il nuovo disco sia anche più dinamico rispetto agli episodi passati e segni una sorta di riassunto dell’essenza della band. Ad esempio un brano come ‘No Rehab (Final Exit)’ appare melodico e drammatico, mentre la conclusiva ‘Blood And Concrete’ possiede dei ritmi più sostenuti. E’ corretto il mio punto di vista?

“Sì, in effetti anche per noi ‘Negative Megalomania’ rappresenta un punto di passaggio tra il vecchio materiale e quello futuro, infatti possiede il classico trademark di FT, ma al tempo stesso introduce nuovi elementi. Credo che sia un ottimo album, in grado di consolidare definitivamente la fama della band, dimostrando anche che siamo in grado di superare le barriere di questo genere musicale per confrontarci con altri suoni.”

Qual è il significato di un titolo ottenuto dall’unione di due termini così distanti l’uno dall’altro?

“Rappresenta perfettamente ciò che sono nella vita, la mia attitudine e anche quella della band, oltre ad essere una visione allegorica di quello che è il contenuto del disco. “Megalomania” rappresenta la nostra convinzione di poterci spingere “oltre” con la nostra musica (e pare che i risultati ci stiano dando ragione), mentre “Negative” è l’aggettivo che meglio descrive da sempre la musica e l’attitudine di FT. Tuttavia il testo della title-track tratta di un altro argomento, è una sorta di satira sull’attuale situazione della “scena” Black Metal.”

‘Negative Megalomania’ segue un percorso concettuale o ciascuna song abbraccia un discorso lirico ben distinto?

“Ciascun testo tratta un argomento distinto, anche se poi i temi lirici sono ricorrenti: malessere urbano/industriale, desolazione, auto-distruzione nei teenagers, violenza, psicosi, vuoto esistenziale, diffidenza, solitudine. Negatività nelle sue molteplici forme!”

L’album vede il passaggio della band dall’etichetta Adipocere all’Avantgarde, cosa ha implicato questa scelta?

“Adipocere versava in una pessima condizione economica, quindi abbiamo deciso di guardare altrove. Avantgarde s’è dimostrata interessata, e dopo aver preso accordi siamo giunti alla firma del contratto. Speriamo questa volta le cose diano buoni frutti, non siamo mai stati molto fortunati con le etichette discografiche…”

Quali band a voi simili, nel panorama italiano e straniero con le quali avete magari diviso un palco, ci suggeriresti e perché?

“Purtroppo su questo genere di domande ho la memoria corta, quindi non mi viene mai in mente qualcuno da citare…Inoltre non mi piace molto fare liste, perchè poi rimane sempre escluso qualcuno. Al momento non ascolto praticamente nulla di Black Metal e affini, quindi al massimo posso dirti gli ultimi dischi che ritengo meritevoli di acquisto: Crowbar – ‘Lifesblood For The Downthrodden’, Catatonia – ‘The Great Cold Distance’, Celtic Frost – ‘Monotheist’, Black Label Society – ‘Shot To Hell’, Him- ‘Dark Light’ e poco altro…”

Cosa è in programma per l’immediato futuro della band? Appuntamenti dal vivo, registrazione di nuovo materiale o cos’altro?

“Siamo stati confermati come headliner per un tour di 15/16 date in Europa, da svolgersi in primavera 2007 (Aprile/Maggio). Nel frattempo uscirà la ristampa del vecchio demo ‘Obscura Arcana Mortis’ per Eerie Art Records, in un’edizione limitata a 1000 copie con 2 bonus-tracks dal vivo. La versione in vinile di ‘Negative Megalomania’ è già work-in-progress, uscirà per Avantgarde. Stiamo inoltre già lavorando a del nuovo materiale, quindi nei nostri piani ci sarebbe la registrazione di un mini-CD, che includerebbe 3 pezzi e un video, da far uscire come singolo apripista per il prossimo album. Vedremo che accordi riusciremo a prendere con Avantgarde su questo!”

E’ tutto! Per concludere lasciamo a te le ultime parole.

“Grazie per l’intervista! Speriamo di vedervi numerosi alle nostre prossime date live italiane. Se volete del Dark Metal di qualità, comprate ‘Negative Megalomania’, andate sul sicuro! Stay Negative!”

 

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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