Edguy: “Happy metal , happy guys!” – Intervista con Tobias Sammet

Gods Of metal, Monza. Edguy, la teen power band all’assalto. La teen power band, fra i giovani paladini dell’ ”happy metal”nelle parole del suo cantante, Tobias, per il quale il sottile confine fra un’ intervista ed una chiacchierata fra conoscenti pare non esista. Atmosfera rilassata, dunque, nel backstage di un Brianteo che già sussulta sulle note dei Sentenced…. Mentre si parla di immediato futuro…

Tobias, la realizzazione di un tuo progetto solista è ormai imminente, vero? Puoi dirci qualcosa a proposito?

“Uhm…alla fine ce l’ho fatta! Non e’ ancora pronto, ma penso che sara’ completato in autunno, ci saranno diversi ospiti, alcuni che già conoscete ed altri meno noti. Si tratterà di una soprpresa, sicuramente”

Come vi siete trovati oggi sul palco del Gods Of Metal?

“E’ stato bello, siamo stanchi, faceva molto caldo, ma il pubblico è stato grande. Del resto ci succede man mano che ci addentriamo nel Sud dell’Europa. In Germania abbiamo molti fans, ma sono meno entusiasti di quelli che troviamo in Itlaia ad esempio, ed in Grecia. Nel nostro Paese la gente va al concerto per vedere lo spettacolo, qui la gente diventa parte dello spettacolo e sicuramente è molto gratificante per chi è sul palco”

A proposito della ristampa di ‘Savage Poetry’, il vostro demotape, cosa puoi dirci? Perché risuonarlo, rieditarlo e produrlo di nuovo?

“Vedi, tanti ragazzi ci chiedevano queste canzoni che erano introvabili se non alle varie fiere dove venivano chieste cifre astronomiche per comprarne una copia, del resto il demo venne stampato in 2000 copie e mai ristampato. Così siamo andati a riascoltare quei pezzi e ci siamo accorti di una produzione ed un suono orribili. Non eravamo d’accordo sul fatto che un nostro fan dovesse spendere cifre astronomiche per un prodotto di merda. Siamo comunque ancora convintissimi del fatto che in quelle canzoni ci fossero buone idee, così ci siamo chiusi in studio, abbiamo lavorato su quelle composizioni, ed ecco che adesso siamo soddisfatti di come suonino e quindi le abbiamo pubblicate. Siamo comunque convinti che restino comunque brutte canzoni, ma alla fine almeno il vestito è migliorato. Se non ci credete, nell’edizione limitata del cd, è stato inserito proprio il demo così come suonava, fate i confronti da soli (ride)”

Cosa ne pensi della scena metal europea…non pensi che ci siano troppe band in giro, troppo simili tra loro?

“Se le case discografiche non avessero investito così tanto sulle nuove band, alla fine nemmeno noi saremmo esistiti! Credo comunque che alla fine sopravvivranno solo quei gruppi che riusciranno ad entrare nei cuori della gente, sarà una scelta fatta dalla gente.”

Cosa ci puoi dire del monicker della band, ‘Edguy’?

“Oh, avevamo miliardi di idee su come chiamarci, ed avevamo trovato dei nomi veramente assurdi. Alla fine, siamoa rrivati a prendere un suggerimento che non significa assolutamente nulla, ‘Edguy’, appunto. Pensa solo che alcune volte ci chiedono per quale motivo noi abbiamo un nome così orribile per la band, e di solito rispondo: beh, il nome è orribile, va bene, ma che dici della musica che suoniamo?”

Vita di tour, viaggi e spostamenti… c’è qualche aneddoto che vuoi raccontarci?

“Una cosa buffa ci e’ successa l’anno scorso qui a Milano. Dopo aver viaggiato per tutta la notte, arriviamo a Milano stanchi morti, dovevamo suonare al Pala Acquatica. L’organizzazione, gentilmente, ci ha chiesto se gradivamo passare dall’hotel, a detta loro distante cinque minuti di auto. Siamo risaliti in macchina, l’autista ci ha fatti girare per tre quarti d’ora senza meta prima di trovare l’albergo. Una volta arrivati, scopriamo che ci sono dei lavori di manutenzione all’interno e quindi il riposo poteva essere tranquillamente saltato, visto che trapani e martelli lo rendevano impossibile. Alla fine, tutti indietro, si fa il concerto! Raccontandola oggi mi viene da riderci sopra, ma ti assicuro che in quei momenti vorresti solo essere da un’altra parte!”

Oggi avete suonato ‘Out Of Control’, Hansi (Kursch, dei Blind Guardian/Demons And Wizards) ha collaborato in studio con voi su questo pezzo, ma non è salito sul palco per una sorpresa cantando la sua parte…

“Ti dirò… Abbiamo suonato quella canzone e non c’era Hansi, poi ci sarà Hansi, ma non quella canzone… A proposito, l’altra sera abbiamo suonato ‘Highway To Hell’, ma non c’ era Angus Young… Scherzi a parte, durante il nostro concerto lui era impegnato con i giornalisti, ma a dire il vero noi ci siamo proprio dimenticati di chiederglielo!”

Happy metal nella musica, happy metal nella vita, alla fine questi sono dei simpatici ragazzi, non trovate?

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