Vanden Plans: “Christ 0” – Intervista a Günter Werno

Non avendo avuto la possibilità di raggiungerli direttamente, abbiamo contattato i Vanden Plas via e-mail, per scambiare qualche opinione sul nuovo ‘Christ 0‘ che molto probabilmente sarà uno degli album “principe” del 2006 in corso. Ci risponde Günter Werno

Ciao Günter, sono rimasto letteralmente impressionato dal vostro nuovo album perché, secondo il mio modesto parere, siete riusciti a far convogliare al suo interno tutte le vostre peculiarità: si capiva anche a livello embrionale che ‘Christ 0’ sarebbe stato un CD di tale fattura?

Credo che ogni volta si affrontino nuove idee che sviluppano poi nuovi pezzi ci si creda fino in fondo, convincendo se stessi che il materiale nuovo sia il migliore mai partorito; ma questa volta si è verificato un divario abbastanza marcato tra le demo-versions dei pezzi e le registrazioni complete di arrangiamenti. Certo, per risponderti, eravamo convinti sin dall’inizio riguardo al potenziale di queste composizioni e siamo contenti che abbiano incontrato il gusto di molta gente oltre a te.

Sono passati quattro anni dall’uscita di ‘Beyond Daylight’ e so che in questo lasso di tempo siete stati tutti molto impegnati: ci puoi raccontare questo vostro fruttuoso periodo?

Andy è stato sicuramente il più impegnato perché ha prodotto l suo album solista ‘Abydos’ e recitato come attore a teatro; anche gli altri ragazzi si sono occupati della parte musicale di queste rappresentazioni mentre la mia ultima collaborazione riguarda il progetto Place Vendome con Michel Kiske.

A questo proposito, anche Abydos è stato realmente un lavoro azzeccato: pensi abbia potuto influire, a livello compositivo, su ‘Christ 0’?

No e ti spiego perché: la maggior parte delle canzoni contenute nel nostro nuovo lavoro furono scritte prima che ‘Abydos’ venisse pubblicato a fine 2004 ed inoltre il materiale dell’album di Andy si basa su un approccio totalmente diverso rispetto a quello che abbiamo come band; l’unico punto di contatto che potrebbe balzare all’orecchio è l’uso di elementi orchestrali e corali (questi ultimi caratteristica distintiva di ‘Christ 0’) anche se era già qualche anno che avevamo in mente un utilizzo più marcato di questi cosiddetti “riempitivi”.

Sfortunatamente nella copia promozionale del nuovo album non sono presenti i testi: ci puoi dire qualcosa riguardo al titolo ed al concept?

Dunque il titolo è un gioco di parole che prende spunto dal romanzo ‘Il Conte Di Monte Cristo’ di Alexandre Dumas; secondariamente significa anche “nessun Cristo”, “nessuna speranza”, “nessun Dio”. Andy ha adattato la storia ad un’altra epoca temporale (forse la nostra) modificando il personaggio principale, tramutando il conte in un serial killer ricercato dall’Ispettore X. Ma l’Ispettore alla fine scopre una cosa alquanto inaspettata…e mi fermerei per non rovinarvi la sorpresa.

Che ricordi hai dei tuoi lavori precedenti a ‘Spirit Of Live’?

‘Colour Temple’, oltre ad essere il nostro debut sulla lunga distanza fu anche il lavoro che ci permise di firmare il nostro primo contratto. Con ‘The God Thing’ cambiammo etichetta e ci si presentò la possibilità di andare in tour con i Dream Theater (sicuramente il tour più indimenticabile della nostra carriera); ma non fu l’unico cambiamento…infatti ci dirigemmo verso una direzione marcatamente più prog. ‘Far Off Grace’ infine risultò nettamente più heavy, con riff poderosi ed una batteria più pesante…tra l’altro è forse il mio preferito tra i nostri primi lavori.

State per caso pianificando un tour?…credo che un lavoro come ‘Christ 0’ necessiti di una trasposizione live di rilievo.

Suoneremo qualche data singola e in qualche festival (Sweden Rock) la prossima estate…potete consultare il nostro sito per questo tipo d’informazioni. Anche per settembre abbiamo già fissato qualche data in Olanda e magari sfrutteremo questo periodo per intraprendere un mini tour. Andy però è ancora estremamente impegnato a teatro quindi per ora è molto difficile pianificare qualcosa di più definito.

Ok, a te l’ultima parola per salutare i fan italiani…

Un saluto a tutti…sappiamo che ci seguite con affetto da più di 10 anni. Mi sovviene un aneddoto: in occasione del tour a supporto dei Dream Theater nel 1997 ed in particolare nella data di Milano Andy, per colpa di un virus, rimase completamente svociato e riuscì a mala pena a emettere qualche nota…ma il vostro supporto non calò d’intensità e riuscimmo comunque a portare a termine il concerto. Speriamo quindi di tornare al più presto a suonare in Italia…ciao!

VANDEN PLAS ‘Christ 0’

Sito Ufficiale

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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