Ghost: “Meliora” – Intervista a un Nameless Ghoul

I Ghost arrivano al terzo capitolo del loro diabolico progetto con “Meliora“, un album forse meno immediato del precedente “Infestissumam” e a tratti più heavy e progressive. La band stessa lo ritiene il “big step” della propria discografia, complice anche una promozione più massiva che sta diffondendo il verbo di Papa Emeritus III e dei suoi fedeli Nameless Ghoul in tutto il mondo. Ne abbiamo parlato proprio con uno di loro (e se fosse stato lo stesso Papa?). 

Siamo qui per parlare del vostro nuovo album “Meliora”, ma inizierei parlando del vostro nuovo frontman Papa Emeritus III, fratello più giovane del precedente cantante… cosa puoi dirmi a riguardo?

Sì è il fratello più giovane… cosa posso dirti. E’ sicuramente più aggressivo. Onestamente non lo conosciamo molto bene perché tende a non socializzare troppo. Appare giusto in tempo per lo show e poi scompare, non passiamo tanto tempo insieme. E poi Papa vuole stare con le Mamas… quindi se ne sta spesso con le groupies!

So che avete anche cambiato il vostro abbigliamento, soprattutto le vostre maschere. Qual è il loro significato?

Quelle che abbiamo utilizzato all’inizio erano molto più generiche e non ti nascondo che era anche una questione di budget. Dovevamo creare qualcosa di interessante senza avere a disposizione grandi somme. Con i vari tour poi fortunatamente siamo riusciti ad avere dei budget più  consistenti. Per questo nuovo album abbiamo pensato quindi di cambiare. Le precedenti erano fighe ma erano molto comuni, cose che puoi comprare ovunque fondamentalmente. Volevamo qualcosa che fosse completamente nostro che, anche se dovesse essere usato da qualcun’altro nel futuro, resterebbe comunque nostre. Questo inoltre è stato fatto anche per rendere lo show più interessante.

Parliamo dell’album. “Meliora” è un album molto compatto, otto brani con due interludi strumentali. Cosa puoi dirmi della sua realizzazione?

Nonostante l’album sia di soli 40 minuti, il processo di realizzazione è stato molto lungo. Includendo la pre-produzione di quasi tre mesi, ci sono voluti 5 mesi per dare vita a “Meliora”. Il lavoro si è svolto molto bene, in modo più fluido che in precedenza anche perché ora le persone con cui lavoriamo e in generale chi ci circonda ha capito il significato e il nostro concept, nonché il nostro progetto. Con un album cruciale come “Meliora”, questo era fondamentale. In un certo senso idealmente con la nostra musica vogliamo cambiare il mondo, ma sicuramente abbiamo cambiato il nostro mondo.

Parlando del sound dell’album, penso che abbia un flavour più progressive ma anche più heavy. Forse meno orchestrale rispetto a “Infestissumam” e leggermente più complesso da ascoltare e da capire. 

Si, abbiamo cercato di evitare alcuni errori che erano stati fatti per il nostro secondo album. Quello di, “Infestissumam” è il risultato di una serie di errori fatti all’ultimo minuto. Parlando del sound, quello che senti su “Meliora” è esattamente ciò che avevamo in mente per “Infestissumam”. Ma per un serie di motivi, quell’album finì per suonare in modo differente. Siamo stati molto attenti nel non ripetere quegli sbagli.

E quali sono stati gli errori compiuti su “Infestissumam”?

So che può sembrare una falsità detta così. Noi siamo sempre stati amanti della vecchia musica, rock e non. Siamo sempre stati inclini ad usare vecchie tecniche di registrazione e vecchia strumentazione. Ma nonostante ciò abbiamo sempre voluto creare qualcosa di nuovo. Non è mai stata nostra intenzione avere un sound debole o leggero. Gli errori sono sorti soprattutto durante il mixing e mastering. Oggi come oggi, c’è tantissimo equipaggiamento che si può usare in studio per creare un sound duro e potente. Si può usare tanta strumentazione moderna: chitarre a 7 corde ecc. Quando però usi strumentazione vecchia, tecniche analogiche, bisogna tenere a mente che il risultato finale deve risultare “muscoloso” tanto quanto quello di una band con un sound moderno. Se non tieni a mente ciò rischi di esagerare e di sbagliare ed è quello che in parte ci è successo su “Infestissumam”. Il risultato è stato troppo retrospettivo e quella non era mai stata nostra intenzione.

Il vostro sound e il vostro approccio visuale è sempre stato legato alla cinematografia horror e, a mio parere, “Meliora” si ricollega a tutto quel filone legato al “paranormale” di film come Omen e  Carrie. Sei d’accordo?

Tutto il nostro concept è legato alla cinematografia horror e in generale è sempre stato molto cinematico: molto “a la Omen”. Sicuramente nei primi due album abbiamo utilizzato un approccio più conservativo e più prudente; forse anche più banale in certi momenti. Ma a un certo punto devi fare un salto ed andare avanti; e questo passo in avanti è arrivato con il terzo album, ad un punto in cui la gente e il pubblico si fida della band ed è familiare con la nostra proposta. Con questo nuovo album abbiamo voluto ampliare lo spettro d’azione, su più tematiche e più scenari. Chiaramente alcuni temi rimangono centrali: Dio, Satana, l’umanità ecc.

Uno dei brani migliori e sicuramente più particolari dell’album è “He Is”: un po’ psichedelica, ma con un sound tanto leggero quanto inquietante. Cosa puoi dirmi di questo brano?

Well, quel brano ha compiuto un percorso molto molto lungo. Originariamente è stato scritto sette o otto anni fa, ma senza nessun intento preciso, tanto meno di finire in un album. Ti dirò di più. Inizialmente il brano doveva intitolarsi “Lei è”. Fu scritta con il testo in italiano perché conteneva un sound molto italiano. Siamo sempre stati fan della musica italiana e ne abbiamo ascoltata sempre parecchia: dal prog alla musica pop. C’era qualcosa nel brano che rimandava a quell’atmosfera da “mattina in piazza” (lo dice in italiano), una sorta però di “giorno-dopo”, un misto tra bello e doloroso. Poi il brano fu messo da parte. Non sapevamo cosa farne: è chiaramente un brano pop, pop/rock. Qualche anno dopo, ero insieme a Selim dei The Devil’s Blood, stavamo ascoltando dei brani, compresi quelli che sarebbero diventati poi i brani del secondo album della sua band e dissi: “Ora ti faccio sentire io un brano strano”. Fondamentalmente mi disse che dovevamo assolutamente registrarlo e pubblicarlo. Poco dopo cominciammo a lavorare su una nuova demo del brano per “Infestissumam” ma a quel punto stavamo provando cose differenti, soprattutto per quanto riguardava le tastiere: nel primo album utilizzammo solo l’organo ma poi ci siamo evoluti utilizzando anche il piano. Mentre lavoravamo al brano, proprio l’organo rendeva il brano troppo banale, era stereotipato, un brano troppo classicamente Ghost. Quindi decidemmo di accantonare il lavoro e lasciarlo da parte. Con brani come quello, ma in generale con tutti i brani, è necessario sentire che funzionino; non si possono accettare così come sono. Per “Meliora” ci abbiamo riprovato e, quella che si può ascoltare sull’album, è molto differente dalla prima versione originale. Ha un testo differente e chitarre più heavy.

Ultima domanda, sarete in tour in autunno negli States. Quando vi vedremo dal vivo in Europa? Tornerete in Italia?

Saremo in tour in Europa nei mesi di novembre e dicembre. Verremo sicuramente in Italia. Le date ufficiali verranno annunciate a breve. Suoneremo sicuramente nel nord Italia, a Milano nel mese di novembre. (Pochi giorni dopo è stata ufficialmente annunciata la data del 23 novembre al Live Club)

Ok, grazie mille. Puoi concludere l’intervista con un messaggio per i vostri fan italiani!

Un saluto a tutti i nostri fan. Stiamo tornando con uno show tutto nuovo. Abbiamo già suonato in Italia ma sempre nei festival o in date organizzate all’ultimo minuto in venue abbastanza merdose. Sono contento che il nostro sarà da headliner, con un nuovo album: finalmente riusciremo a combinare qualcosa di serio questa volta.

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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