Furor Gallico: Intervista con Pagan e Stefano

Furor Gallico: Intervista con Pagan e Stefano

Furor Gallico

In’occasione del Fosch Fest 2012, festival folk metal che si tiene annualmente a Bagnatica (BG), abbiamo avuto la possibilità di scambiare due chiacchere con i brianzoli Furor Gallico, trattando temi che partono dalla loro nascita, al nuovo album in lavorazione..

Ciao ragazzi, benvenuti su Metallus.it. Cominciamo subito, questa è la seconda volta che siete al Fosch Fest, vi si può definire dei veterani del festival?

STE : Beh, non esageriamo.. alla fine quando veniamo qua siamo sempre tra amici, più che veterani siamo in famiglia, siamo a casa diciamo.

PAGAN : è la nostra seconda casa, noi abbiamo la sala prove e il fosch fest, basta ahah.

Raccontateci come siete nati, da chi è partita l’idea originaria?

PAGAN : I Furor Gallico sono nati nel 2007 da un’idea di Stefano, Becky e Melissa (prima bassista della band), si sono incontrati proprio con l’idea di creare una band folk metal. L’idea era di far qualcosa che andasse al di là della solita formazione di basso, chitarra e batteria… mettendo qualcosa in più, nel nostro caso specifico violino, flauti, bouzouki, arpa, cornamusa. Ci siamo trovati subito e al primo concerto eravamo in 7, mentre ora siamo in 8, ed ecco la “famiglia”; siamo prima una famiglia e poi un gruppo. Suoniamo, creiamo la nostra musica e soprattutto ci divertiamo. Sopratutto ci divertiamo, o non andremmo avanti per molto.

Chi scrive i vostri brani? C’è un main songwriter?

PAGAN : I nostri brani li scrivono i Furor Gallico, tutte le canzoni del primo album sono state scritte da tutti i componenti della band, magari qualcuno arriva con un’idea e ne si parla, cercando insieme di trovare dei nessi che si sposino a vicenda. Quindi no, non abbiamo un songwriter… comunque è difficile trovare un collegamento per tutti, ma è questo uno degli stimoli più grandi che possiamo avere.

STE : Avere un unico compositore fa uscire sicuramente delle belle canzoni, ma si sente che c’è il tocco di una sola persona; avere più persone che collaborano, anche dal punto di un musicista, è un modo di confrontarsi, aprendo i propri orizzonti e capendo i diversi approcci che ogni musicista ha, il che è comunque stimolante.

Da un anno siete sotto contratto con la Massacre Records… cosa ci dite a riguardo?

STE : Abbiamo avuto un po di fortuna e abbiamo approfittato un po della situazione. Ci è capitato un paio di anni fa che ci chiamassero direttamente gli Eluveitie per fargli da spalla in un concerto in Svizzera e lì abbiamo conosciuto il loro manager, al quale abbiamo lasciato il nostro disco. Lui essendo dell’ambiente ci ha messo poi in contatto con diverse label e la più interessata è stata la Massacre, che alla fine ci ha ristampato il nuovo album, distribuendolo anche in tutto il mondo.

PAGAN : Tra l’altro stanno vendendo abbastanza bene soprattutto in Germania.

STE : e anche in paesi nel quale non ci saremmo mai aspettati, Brasile, Polonia, Giappone… ci siamo sempre reputati un gruppo underground, ed essendo un gruppo tale, al primo album non ci aspettiamo chissà che, ma avere queste risposte è una bella soddisfazione.

Quali sono le vostre influenze musicali? Insomma qual’è il vostro background?

STE : Membro per membro: io e Simone abbiamo una mentalità progressive e ci piace sperimentare e inventare qualcosa di un po particolare, Laura anche, ma insieme a Becky ascolta musiche tradizionali celtiche, Luca è un “blackster”… Beh un background ampio, nessuno di noi si è mai definito un vero metallaro, tutti abbiamo ascoltato qualsiasi tipologia di musica, dal pop, al rap, al blues. Cerchiamo di inserire tutte queste influenze nei Furor Gallico, con criterio ovviamente. Anche se il folk di base non esiste, prendiamo sonorità ispirate da musiche celtiche e le leghiamo a qualsiasi altra influenza… non sempre funziona, ma ci si prova.

PAGAN : Noi non è che abbiamo come obbiettivo quello di fare folk metal e basta, noi mettiamo assieme quello che abbiamo di background e vediamo cosa esce.

Tra poco salirete sul palco del Fosch Fest, e sappiamo che suonerete dei brani tratti dal nuovo album

STE : Si lo show di oggi sarà incentrato sul nuovo album con tre brani, ci sembrava il giusto evento dove presentare i pezzi nuovi. Abbiamo un po di sorprese che anticipano quello che sarà il tour di supporto al prossimo album e speriamo che il pubblico risponda bene. Ci abbiamo lavorato abbastanza, più dei vecchi, abbiamo fatto tesoro di quello che riascoltando con orecchio critico abbiamo inquadrato come pecche o cose che non ci piacevano, poi abbiamo cercato di raddrizzare alcune cose e torniamo a sperare che al pubblico piaccia.

Che temi toccherà questo nuovo album?

STE : I temi sono sempre vari, passiamo da classiche leggende, ad esempio oggi portiamo un brano goliardico ispirato da una leggenda nel quale un folletto fa scherzi a gente ubriaca, il che è abbastanza divertente. Alcuni testi sono invece ispirati alla contrapposizione tra la natura e l’estrema industrializzazione di questi anni; è sempre un tema molto moderno e sentito, poi nel nostro genere musicale è ancora più sentito, dato che parliamo di culture molto legate alla natura.

Avete già dato un titolo a questo album?

STE : Si lo abbiamo in mente, e c’è Fabio, il bassista, che sta lavorando sull’artwork. Si, stiamo facendo un lavoro molto ponderato, tra l’altro abbiamo trovato Lorenzo, il nostro nuovo fonico, che ci aiuterà nella produzione del nuovo album, anche sotto l’aspetto organizzativo, perché vogliamo che il nuovo album sia perfetto, quindi ci prendiamo più tempo anche se magari i nostri fan dovranno aspettare un pochino di più. Preferiamo non far uscire un disco scarno all’anno, ma farne uscire uno bello farcito magari ogni anno e mezzo o poco più. Insomma utilizziamo il tempo necessario per far sì che l’album sia il più perfetto possibile.

Abbiamo finito per oggi, se volete fare un saluto ai nostri lettori e ai vostri fan, questo è il momento giusto..

STE : Beh prima di tutto vorrei ringraziare te e Metallus, perché comunque le webzine sono un grande supporto, soprattutto Metallus e anche altre. Il vostro supporto è fondamentale in questo ambiente, visto che molta gente va sui vostri siti per leggere le news, fra cui le nostre, e questo lo apprezziamo davvero. E niente… fine.

PAGAN : un saluto a tutti voi, ci vediamo al prossimo live.

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