Fosch Fest: “Ready To Burn” – Intervista agli organizzatori

22, 23, 24 Luglio: appuntamento con il Fosch Fest, uno dei migliori festival metal italiani, anno dopo anno in continua ascesa e crescita. Quest’anno due palchi, una terza giornata dedicata al metal italiano e numerosi ospiti internazionali tra i più grandi nomi del metal mondiale: Anthrax, At The Gates, Sacred Reich, Fleshgod Apocalypse, Enslaved, Korpiklaani, Destruction e molte altre band.

Mancano 48 ore all’inizio della tre giorni metallica. Abbiamo raggiungo gli organizzatori del festival per farci spiegare passato presente e futuro del Fosch Fest e introdurci questa nuova edizione!

Come è nato il progetto Fosch Fest nel 2009?

Il progetto Fosch Fest è nato semplicemente da un’idea dei Folkstone, eravamo amici, loro avevano visto questo genere di festival suonando in giro per l’Europa, noi organizzavamo una festa che proponeva tutt’altro e ci hanno proposto di fare un festival del genere e abbiamo accettato. Io da buon metallaro ne ero stato molto felice!

Anno dopo anno c’è stato un interesse crescente e dal folk metal ci si è allargati sempre di più, verso altri lidi: come avete vissuto questo interesse sempre maggiore e cosa ha comportato dal punto di vista di impegno organizzativo?

Beh i motivi del cambiamento li abbiamo spiegati varie volte, c’era la volontà di cambiare… o meglio allargare gli orizzonti, proporre un’offerta più ampia invece di fossilizzarsi su pochi generi. Abbiamo invitato quasi tutte le maggiori realtà del Folk-Pagan e abbiamo pensato fosse ora di cambiare, quantomeno per non risultare ripetitivi a lungo andare. Poi, essendoci la voglia di alzare l’asticella, aprire verso gli altri generi era una conseguenza naturale. Dal punto di vista dell’impegno organizzativo non è cambiato molto, la differenza è che quando il festival cresce e ci inserisci delle novità, c’è da lavorarci parecchio; per non parlare dell’impegno che chiede l’avere a che fare con band sempre più blasonate, diciamo che è aumentato in questo senso l’impegno.

La realtà locale di Bagnatica come accoglie questo festival?

Molto bene, come sempre. Ormai si sono abituati alle orde di metallari che invadono Bagnatica in questi 3 giorni. All’inizio c’era scettisimo misto a curiosità per questo evento ed i suoi partecipanti, adesso è diventato un appuntamento fisso per cui, spesso, capita di sentire i nostri concittadini che ci chiedono “ma il festival lo fate anche quest’anno vero? Mi raccomando!” e questo la dice lunga…

Parlaci un poí dell’organizzazione per quest’anno. Cosa si dovrà aspettare il pubblico?

Beh quest’anno chi verrà al Fosch Fest troverà tutto quello che ha trovato negli anni scorsi, con in più qualche novità. Innanzitutto l’Underground stage: un secondo palco interamente dedicato alle band più o meno emergenti di casa nostra. La Foschpay: tessera prepagata che carichi di volta in volta della somma che vuoi e la utilizzi per pagare tutte le utenze del festival, così da evitare inutili e fastidiose code. E ancora: i bicchieri con il nostro logo, un area relax con un bar aperto fino a tarda ora… Ovviamente troveranno le mitiche birre del Birrificio Indipendente Elav, l’ottima cucina tradizionale con scelta anche vegana dello Chef Chicco Coria, il mercatino, i meet and greet ecc.

Quali sono gli episodi più divertenti che sono accaduti negli anni e cosa ti ha fatto veramente arrabbiare?

Bella domanda, sai che anche sforzandomi non mi viene in mente nessun episodio in particolare?! Ne in positivo ne in negativo, forse perchè tutto il festival è talmente divertente dall’inizio alla fine che non risaltano momenti particolari. Vedere tanta gente, rivedere amici che conosci da tempo ma vedi poco per via della distanza, avere a che fare con le band che nella stragrande maggioranza dei casi sono composte da ragazzi e ragazze simpaticissimi. E’ tutto un grande divertimento. Incazzature ce ne sono state ma niente di particolarmente eclatante, le solite cose a livello tecnico, magari pretese un po’ esagerate, discussioni su qualche malfunzionamento e robe così…

Qual è il feedback delle band italiane ed estere quando arrivano e quando vanno via dalla manifestazione?

Altra bella domanda, questo dovresti chiederlo a loro! eheheh Diciamo che io ho sempre ricevuto feedback positivi, poi non so se sono le solite frasi di circostanza o lo pensavano veramente! 🙂

Un sogno per il Fosch Fest: chi vorresti portare o dove vorresti arrivare

Un sogno…beh sicuramente vorremmo arrivare ad avere un festival paragonabile ai grandi festival esteri del centro-nord europa, sia a livello di importanza che di grandezza intesa come struttura: dalle band, all’affluenza, alle peculiarità che i grossi festival hanno. Una band che vorrei portare: difficile pensando al vecchio Fosch Fest potrei dire che In Extremo e Amon Amarth sono due band molto importanti che sono mancate…con la nuova versione del festival che abbraccia un po’ tutti i generi diventa più difficile, potrei dirti Slayer, Dark Tranquillity, Moonspell, o magari Manowar e Blind Guardian!

Sempre online gli altri articoli di introduzione al festival:

Fosch Fest 2016: bill completo e tutto quello che c’è da sapere sul Festival!
Fosch Fest: i dettagli della prima giornata del festival
Fosch Fest: i dettagli della seconda giornata del festival

Locandina Fosch Fest

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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  1. Il cielo si fa Fosch su Bagnatica Grandi nomi al festival metal - Bergamo Post

    […] a Roberto Freri, che ha spiegato la genesi e lo sviluppo del festival in un’intervista a Metallus.it: «Il progetto Fosch Fest è nato semplicemente da un’idea dei Folkstone, eravamo amici, loro […]

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