Flying Colors: “Second Flight Live” – intervista a Casey McPherson

La filosofia di vita dei Flying Colors, almeno per ora, prevede che subito dopo avere pubblicato un album in studio, la band ne pubblichi anche uno live. Ad alcuni questo potrebbe sembrare un atto ridondante, in realtà il cantante del supergruppo, Casey McPherson, ha spiegato chiaramente il perchè di questa scelta editoriale. Questo e altro nell’intervista di seguito. 

Ciao Casey, grazie per la tua disponibilità. Potresti iniziare introducendo brevemente la nuova uscita discografica dei Flying Colors?

Con i Flying Colors, è tutto molto veloce, non abbiamo tempo per fermarci, per cui abbiamo inciso un disco in studio e poi siamo andati in tour velocemente. Abbiamo suonato credo 13 show e abbiamo deciso di registrare il DVD allo Z7, perché quello è uno dei posti migliori dove registrare un DVD, la gente partecipa sempre molto e si diverte molto. Per noi è un momento speciale perché i nostri tour sono molto brevi, e questa era la natura giusta per dare un’interpretazione live ai brani di “Second Nature”, che è uscito quest’anno.

Perché avete deciso di registrare l’album in Svizzera, e che cosa ricordi in particolare di quella serata?

Penso che abbiamo scelto quello show particolare perché in quella zona i fan sono quasi tanto calorosi quanto quelli italiani; magari il prossimo DVD lo registreremo in Italia! Con un pubblico del genere, che ci tratta così bene, per noi è più facile suonare, perché la gente risponde molto.

Parlando della tracklist del disco, ho notato che il nuovo album, “Second Nature”, è stato suonato quasi interamente. Quali sono le difficoltà nel suonare tutto il disco nuovo a così pochi giorni di distanza dalla sua uscita ufficiale?

Sì, in effetti è incredibilmente difficile. Abbiamo fatto molte prove anche se in poco tempo, perchè ci sono certe parti in cui il disco è veramente difficile da suonare. Inoltre abbiamo programmato la registrazione del DVD sempre a breve distanza, per cui è  stato molto difficile spingere con i tempi per essere pronti per il tour.

Parlando invece della vostra formazione, i Flying Colors sono chiaramente un supergruppo con membri di band diverse, ma vedo che avete deciso di includere solo uno dei tuoi brani nella setlist, cioè “Colder Months”; come mai avete preso questa decisione?

Quello è un brano che si addice molto allo stile dei Flying Colors. Inoltre, quando si ragionava su chi sarebbe stato il cantante della band, è stato proprio grazie a “Colder Months” che è stato fatto il mio nome come possibile frontman per i Flying Colors.

I Flying Colors comunque sembrano una band vera e propria, con un legame molto forte, non solo un’unione di più musicisti presi da band diverse; che cosa provi nel suonare insieme a loro?

È una cosa incredibile, mi sento molto fortunato a poter condividere il palco con gli altri ragazzi, quando andiamo in tour, quando proviamo, quando stiamo insieme, imparo sempre molto. E poi quando stiamo insieme ci divertiamo sempre molto, i ragazzi sono grandi!

Tornando a parlare di “Second Flight”, so che il DVD è stato pubblicato con un sound ad alta qualità, con il Dolby Surround 5.1; cosa mi puoi dire riguardo a queste scelte legate al tipo di registrazione?

Come Flying Colors, abbiamo sempre creduto molto nell’alta fedeltà. Dobbiamo anche molto al nostro manager, che è un ingegnere del suono e ha lavorato molto sul miglioramento del suono e si è occupato di tutti gli aspetti riguardanti la produzione tecnica del DVD. Siamo fortunati ad avere avuto queste innovazioni tecnologiche a nostra disposizione per poterle offrire ai nostri ascoltatori.

“Second Flight” è il vostro secondo album live dopo “Live In Europe”. Perché avete sentito la necessità di pubblicare un altro album live in un periodo di tempo così breve?

Penso che abbiamo sempre avuto l’idea del disco live come modo migliore di interpretare i nostri brani. La nostra programmazione prevede la registrazione di un album, subito dopo andiamo in tour e cerchiamo di catturare una versione live dello show di quel tour.

Parlando di nuovo dei brani del live, trovo che sia stupenda la tua interpretazione di “Kayla” inb modo particolare. Cosa puoi dirmi di quel brano e di quella performance in particolare?

Penso che quel brano si addica perfettamente al mio range vocale e alle  mie influenze musicale. Mi pare che il concept iniziale riguardi una donna che cerca la sua libertà, la sua indipendenza.

“Second Nature” è stato pubblicato un anno fa, quindi quali sono i vostri progetti per il futuro? Sstate già programmando una nuova uscita discografica?

È possibile, in realtà non lo so di sicuro. Credo che inizieremo a registrare un nuovo album, forse nel prossimo anno, ma non sappiamo ancora quando.

Avete in programma un altro tour europeo nel frattempo?

Non per il momento, ma non si sa mai, tutto può cambiare.

E per quanto riguarda la tua altra  band, gli Alpha Rev?

Sto lavorando ad un disco solista di progressive, che dovrebbe uscire nel prossimo anno. Mi diverto molto a suonare con i Flying Colors, ma vorrei occuparmi anche d’altro.

anna.minguzzi

view all posts

Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login