Centurion: “Non Plus Ultra” – Intervista a Fabio Monti

Dalle ceneri dell’impero romano ecco a voi i nuovi gladiatori, i centurioni del metallo. La band italica, che ben spera in una nuova e salda riconferma dei valori patrizi e romani, torna alla carica con un platter classico che fa emergere un latto inedito… la melodia. La parola all’ axe hero Fabio Monti.

Il vostro nuovo album si intitola ‘Non Plus Ultra‘. Cosa volete trasmettere con questa espressione?

“Il suo reale significato. Siamo sicuri di aver fatto quanto di meglio possibile in questo momento, a livello di song writing, arrangiamenti e produzione, grinta e personalità, e soprattutto, volendolo anche analizzare dal punto di vista più lirico, diciamo che rappresenta il massimo raggiungimento dello splendore dell’Impero Romano e del suo ritorno al dominio, alla sua supremazia sui popoli dei giorni moderni che fanno parte di una ipotetica realtà appartenente al tema che caratterizza tutti e tre i nostri cd.”

Avete mai pensato di scrivere un testo completamente in latino?

“In quanti lo capirebbero? Effettivamente anche noi avremmo delle difficoltà a capire cosa potremmo avere scritto… ma si sa, purtroppo, a differenza di altre nazioni, in Italia stiamo perdendo la nostra identità storico culturale. Sicuramente è una lingua che non “girerebbe” con il nostro genere, immagina uno scream del Quintabà sulla parola bellum!!! (l’ho azzeccato??). Chissà, se un giorno avessimo la fantasia di realizzare un disco black… magari potremmo prendere in considerazione la possibilità di chiamare il mio ex professore di latino del liceo per darci una mano…”

Per quale motivo (se esiste) avete completamente cambiato prospettiva musicale e vi siete rivolti nuovamente al classic metal, dopo la sfuriata quasi death di ‘Hyper Martirium’?

” Non esiste un motivo vero e proprio, in genere quando componiamo ci lasciamo andare all’umore del momento, alle nostre sensazioni. Non pianifichiamo mai a priori come debba suonare un CD, ma preferiamo realizzarlo esattamente così come ci piacerebbe ascoltarlo… Dal nostro punto di vista un grosso cambiamento non c’è, ma probabilmente noi valutiamo i nostri lavori in base alla nostra spontaneità e, posso assicurarti, che senza di essa i Centvrion non esisterebbero.

Cosa vi soddisfa maggiormente di questo nuovo album?

” Senza dubbio la sua produzione, per quanto riguarda la musica in esso contenuta, il nostro giudizio è inevitabilmente di parte: stavolta abbiamo davvero raggiunto un risultato davvero soddisfacente per i nostri gusti, è un prodotto che suona davvero molto composto e pulito e mi permetto di dire competitivo sul piano nazionale ed europeo.”

La vostra immagine decisa e “tosta” viene legata spesso ad ideologie di destra. Alla luce delle foto eseguite per questo nuovo platter, in cui il vostro frontman sembra di fatto indossare una divisa delle milizie naziste tedesche (le camicie brune) si può dire che questo accostamento sia adeguato?

” Non riesco a capire perché in Italia si debba per forza accostare una immagine, un episodio, una frase o un look ad una fazione politica. Noi facciamo musica, quel genere di musica dove si vuole trasmettere un messaggio forte e, nel nostro caso particolare, la guerra totale per il ripristino degli antichi valori ed etica del glorioso impero romano. Parlo naturalmente in termini esplicativi del concetto storico, ma rapportato al moderno che c’ è dietro alla nostra musica, di certo non sarebbe stato appropriato borchiarsi, oppure vestirsi in giacca e cravatta. Chissà come avrebbe reagito il pubblico se ci fossimo vestiti da centurioni con tanto di schiera di “sabine” durante un orgia… Tengo a precisare, ma so che non sarà l’ultima volta, che non portiamo alcun messaggio politico, che la nostra ideologia esula totalmente dalla nostra musica e che lasciamo i coinvolgimenti politici nella musica ai vari Guccini e Jovanotti di turno.”

Puoi approfondire la filosofia e il messaggio che stanno alla base dei Centurion?

Credo di aver reso abbastanza l’idea con le mie precedenti risposte. Posso sintetizzare il tutto dicendo che immaginiamo un ipotetico futuro in cui l’orgoglio dell’antico impero si risveglia e combatte contro i mali (sempre visti dalla sua ottica) della società moderna per ripristinare l’antica legge. Abbiamo un passato glorioso ed abbiamo deciso di rivolgersi ad esso per portare il nostro messaggio di italianità e per differenziarsi da tutti quegli argomenti triti e ritriti del metal che trattano di concetti tolkieniani e di storie per altro non appartenenti alla nostra cultura… Ma ce lo vedi Germano a parlare di fatine ed elfi?? Forse magari di pornofatine…”

Di cosa parlano i due testi di ‘Neanderthal’ e ‘Soap Opera’ ?

“‘Neanderthal’ parla della liberazione dell’essere primordiale che è in noi, vinta la sua eterna battaglia contro il nostro superego. Rappresenta in pratica cosa motiva le redivive legioni romane a combattere brutalmente al fine di conseguire quanti più risultati possibile nel più breve tempo. Parla della forza disumana che altrimenti resterebbe sepolta dentro di noi. La pazzia altrimenti inaccessibile sotto il controllo della nostra parte cosciente… ‘Soap Opera’ invece è una palese condanna dell’abbassamento culturale operato dai media. Prende ad esempio proprio le soap, episodio decisamente più scadente e privo di significato culturale. Immagina un Cesare dietro lo schermo: un Cesare che risveglia i suoi attori per porre fine a queste infinite produzioni. Wake up actors of mine!!”

Al terzo passaggio sul mercato ritenete di aver incamerato sufficiente esperienza per lanciarvi su un giudizio della vostra carriera? Come vedete ora i vostri due precedenti lavori?

” Io credo che noi non potremo mai giudicarci, semplicemente perché crediamo in ciò che facciamo, perché siamo convinti che ripercorrendo la nostra carriera rifaremmo le stesse identiche cose. Di certo abbiamo imparato molto al punto di dire che sia ‘Arise of the Empire’ che ‘Hyper Martyrium’ meriterebbero una produzione migliore e più professionale per essere apprezzati appieno; abbiamo imparato ad ammettere che in entrambi le nostre precedenti release ci sono degli errori di produzione dovuti all’inesperienza nostra in primis. Ma se vuoi una valutazione nostra sulla nostra musica, beh posso dirti solamente che ogni scarrafone è bello a mamma sua.”

In questo nuovo CD è ancora protagonista la chitarra ma colpisce l approccio più melodico di Germano; come si è trovato a cantare ad esempio ‘Roma Caput Mundi’?

” La chitarra a nostro avviso è l’elemento dominante della musica heavy metal. E facciamo sempre in modo che sia sempre presente in modo tangibile. Stavolta Germano ha avuto un approccio decisamente più melodico, pur conservando quella interpretazione che è la sua caratteristica fondamentale ed il suo “marchio di fabbrica”.’ Roma Caput Mundi’ è in toto una sua creazione, quindi credo che si sia trovato a casa sua nel cantarla. Noi abbiamo solo lavorato per costruire intorno a questa song una veste che ne esaltasse le caratteristiche. Ritengo Germano un cantante in grado di spaziare in molteplici generi musicali, pur riuscendo sempre ad evidenziare la sua personalità, il suo stile e le sue caratteristiche doti.”

Per chiudere elenca i vostri prossimi obiettivi, progetti ed impegni.

” Per adesso ci stiamo dedicando alla promozione di questo CD, stiamo ricevendo ottimi riscontri, contatti ed interviste un po’ da ogni parte d’ Europa. Con calma cercheremo di organizzare alcune date live, visto che suonare dal vivo è la nostra dimensione, non so se un vero e proprio tour promozionale, ma qualcosa di simile. Anche in questo caso non amiamo mai programmare, ci piace raccogliere ciò che viene, ci piace fare sempre un passo alla volta con la certezza di aver ben saldo il piede d’ appoggio.”

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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