Extrema: “The Seed Of Foolishness” – Intervista a Tommy Massara – Pt.1

The Seed Of Foolishness” è pronto ai nastri di partenza, un album che segna il ritorno sulla scena di una delle migliori realtà della scena metal italiana, non potevamo fare a meno di scambiare due chiacchiere con il carismatico chitarrista Tommy Massara, un vero e proprio fiume in piena, con tanto da dire, come sempre gentile e disponibile. (La seconda parte dell’intervista la potete trovare qui)

Ciao Tommy, grazie mille per l’attenzione che riservi ai nostri lettori, partiamo subito con “The Seeds Of Foolishness” e dai temi trattati: si parla di società massoniche, Nuovo Ordine Mondiale in primis, cosa vi ha spinti ad affrontare questi argomenti?

Gli Extrema hanno sempre trattato argomenti seri, reali, tangibili, abbiamo cercato di essere una band proiettata nel “Daylife”, cercando di far identificare nei testi i nostri ascoltatori. A livello di liriche l’album è quasi un concept, grazie all’impegno di GL (GL Perotti, cantante della band – NdR) che negli ultimi tre anni si è appassionato al New World Order, agli Illuminati, alle Teorie della Cospirazione, lui pensa che realmente queste realtà siano radicate nella nostra società partendo dall’idea che il “seme della follia” sia rappresentato da soldi, potere, belle donne; l’intento è quello di rendere gli ascoltatori consapevoli, incazzati e con la voglia di far ascoltare la propria voce.

Nonostante abbiate cominciato a scrivere l’album quattro anni fa, sembra che calzi a pennello all’attuale situazione italiana, oltre che mondiale, come riuscite ad essere sempre così attuali?

Da quando abbiamo cominciato a scrivere per il nuovo album la situazione è peggiorata, negli ultimi tempi  sentiamo storie di persone che si suicidano, perché schiacciate dalla povertà, dai debiti, perché qualcuno bussa alla loro porta reclamando pagamenti, tasse, spesso si tratta di operai, di gente comune; allo stesso modo  vediamo che ci sono politici messi in regione, in parlamento, che non sanno nemmeno parlare in italiano e ti chiedi come siano arrivati lì, percependo stipendi e pensioni che la gente comune non arriverà mai a vedere nella propria vita, GL è convinto che tutto ciò sia opera di questo Nuovo Ordine Mondiale che arriva a destabilizzare tutto partendo dall’alto verso il basso.

Alla luce dei temi trattati, pensate che la musica sia davvero un buon veicolo per diffondere un messaggio? Sia esso di denuncia, di critica o altro?

Purtroppo viviamo in Italia e suoniamo Metal, il metallaro medio si identifica con storie epiche, battaglie, con draghi che volano, con la fantascienza, con Tolkien, di cui io sono un fan sfegatato sia ben chiaro; gli Extrema sono dei metallari, come tutti gli altri, ci divertiamo e facciamo cazzate, ma cerchiamo comunque di scrivere di cose tangibili, cose con le quali è possibile identificarsi, ovviamente non pensiamo che la nostra sia una verità assoluta, scriviamo di cose che succedono poi sta al pubblico volere anche solo leggere i testi e farli propri. Purtroppo il 90% dei dischi viene scaricato illegalmente, la gente non ricorda nemmeno i titoli delle canzoni, o magari si sofferma solo su questi senza dare importanza ai testi; ad esempio nel nostro album “Set The World On Fire” c’è un brano dal titolo “ Six Six Six is Like Sex Sex Sex”, molti pensavano che avesse un testo satanista, invece tratta di pornografia online, pedopornografia, che del resto sono tuttora un grandissimo business e la gente magari esclamava “Six Six Six…Ca**o Vai!!!” In definitiva GL nei suoi testi cerca di trasmettere delle cose, senza la presunzione di essere dalla parte del giusto come già detto, poi sta a chi ascolta recepirle o meno. Il testo è importante se uno ha voglia di ascoltarlo.

Passando all’aspetto musicale di “The Seeds of Foolishness”, qual è stato l’iter che avete seguito nella stesura dei brani?

Te lo spiego con un esempio: come è nata “The Politics”. Una notte stavo per andare a dormire, poco prima mi viene un’idea, prendo la chitarra ancora sonnacchioso, accendo il mio Mac, registro il video con la webcam e torno a dormire; il giorno dopo mi sveglio e riascolto quello che avevo registrato, di cui non ricordavo nulla, e dico “Ca**o è figa!!!”, inizio così a dargli un tempo, a mettere giù il riff, i cambi ecc e propongo il tutto al resto della band. “Bones” “Deep Infection” e “Pyre Of Fire” sono state le prime ad essere scritte, partendo da una idea che diventava un riff debitamente smussato, per giungere ad una struttura di base molto grezza registrata con un click ed un left and right (ovvero le due chitarre), mandavo il tutto agli altri che lo studiavano, dopo ci incontravamo ed iniziavamo a dare una certa linearità al brano; tutto ciò è andato avanti per due anni e mezzo. Ovviamente in sala prove veniva tutto registrato, così una volta tornato a casa mi rimettevo a lavorarci sopra, magari cancellando delle parti per riscriverle o sfruttando delle improvvisazioni avvenute lì. Alcuni pezzi sono stati smembrati più di una volta e riassemblati, magari togliendo delle parti che poi venivano messe in altri, ma alla fine, quando siamo andati in studio per registrare, praticamente il 90% dei brani era già prodotto, non ci sono state  improvvisazioni in quel caso, era tutto scritto, con una precisione chirurgica.

Per quanto riguarda le influenze, la componente Thrash è molto marcata, ma questa è stata una costante nel corso della vostra carriera, siete Combat Metal al 100%…

Questa domanda è molto delicata…qualche tempo fa durante un’intervista mi è stato chiesto “ ha ancora senso l’esistenza nel 2013 di una band come gli Extrema, dal momento che la vostra principale fonte di ispirazione, ovvero i Pantera, non esiste più?” Io ho risposto dicendo “ Noi non abbiamo mai preso loro come fonte di isiprazione” . Il sound moderno in generale, non solo il nostro, a tratti può ricordarli, ma gli Extrema sono una band più varia, che non cerca di cavalcare l’onda, piuttosto prova a rinnovarsi di volta in volta. Noi non facciamo un album tanto per fare un compitino a casa, ma perché ci piace farlo. E poi GL non canta come Phil Anselmo, gli Extrema sono molto più Hardcore! Siamo una band metal italiana che ha un proprio stile, che può ricordare altro questo sì, ma ciò non significa che si stia copiando. Basta ascoltare tante altre band, come Lamb Of God, Devildriver ed altre attentamente per vedere anche nel loro sound delle similitudini. Ti racconto una cosa che mi è capitata: tempo fa ero con un tizio che lavorava in Roadrunner ed ora ha aperto una sua cosa, lui ci aveva fatto una proposta per uscire per una etichetta olandese, eravamo nella mia macchina ad ascoltare il nuovo materiale, c’era con noi una nota giornalista italiana, della quale non faccio il nome perché sono un signore, che ha detto a questa persona “It’s a little bit like the italian Pantera” e questo è stato un mito perché le ha risposto “I don’t hear any Pantera in this music”. Quindi quando si fanno questi paragoni, a parlare sono persone superficiali che non hanno mai ascoltato un nostro disco dall’ inizio alla fine.

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