Eldritch: “Reverse” – Intervista a Eugene Simone

Fra le realtà italiane, il nome Eldritch non è mai passato inosservato. Un gruppo che ha saputo dapprima imporsi, poi mutare, seguendo una naturale evoluzione stilistica, senza rinnegare ciò che ha proposto e mutuando i consensi di crescita e maturazione che da sempre lo ha contraddistinto. Piuttosto alieni ai classici giri della scena metallica italiana, i toscani si sono imposti nuovamente, alla luce del loro più recente lavoro, quel ‘Reverse‘ che ha diviso, fatto discutere e che, alla lunga, è risultato un capitolo fondamentale della loro storia, soprattutto riguardo al presente. Di questo e di altro abbiamo chiacchierato, partendo proprio dalle discussioni che li hanno visti protagonisti nel lasso di tempo intercorso fra la pubblicazione di ‘Reverse’ ed oggi:

“Di tutti i colori?…sicuramente alluderai alle critiche che ci hanno fatto molti vecchi fans…In ogni caso Riverse sta andando meglio di El Nino, cosa che non ci aspettavamo visti i rischi che ci siamo presi….Certo, le critiche ci sono state e lo avevamo messo in preventivo ma questo era quello che volevamo fare e non ci sentiamo in dovere di dare giustificazioni, dal momento che è stata una scelta artistica.”  

Parlando allora oggi di come è stato realizzato ‘Reverse’, possiamo fare un piccolo punto della situazione?

“E’ chiaro che qualche mese dopo l’uscita di un disco l’ulteriore maturazione ti fa riflettere su qualcosa che avresti potuto far meglio. Non è il caso di ‘Reverse’, almeno per quanto riguarda il lato musicale. Forse a livello di promozione potevamo curare qualche dettaglio in più prima dell’uscita (mi riferisco a qualche data live) ma credo che la nostra etichetta abbia fatto il massimo a cominciare dalla realizzazione del video, poi trasmesso su MTV e MATCH MUSIC fra gli altri…”  

Questa soddisfazione però è stata preceduta da tutto quello che è sccesso nel periodo che va dalla pubblicazione di ‘El Nino’ ad oggi…

“Ne sono successe tante…tanto per cominciare dopo le registrazioni di ‘El Nino’ è entrato con noi in pianta stabile Sean Henderson alle tastiere. Al suo innesto ha fatto seguito il tour europeo con Threshold e Pain of Salvation culminato con la decisione da parte nostra di non voler più lavorare con la Inside Out…Decisione sofferta ma necessaria (anche se assai rischiosa) vista la loro totale contrarietà a qualsiasi forma di evoluzione musicale da parte nostra. A questo si è aggiunta la decisione di non avere più al nostro fianco Adriano (il vecchio batterista)..altra decisione difficile soprattutto per il forte legame umano che ci legava. Dopo una provvisoria parentesi con Matt Amoroso (ex-Athena), con il quale abbiamo fatto una festival in Austria e altre date, è entrato nella band Dave Simeone. Nel frattempo, ci siamo presi una periodo di riflessione che ci ha portati alla stesura dei brani di ‘Reverse’, registrati poi nei New Sin Studios poco dopo l’arrivo di Dave e poco dopo la firma del contratto che ci lega a PickUp per l’Italia e Metal Blade per la distribuzione nel resto del mondo.  

Molti di coloro che vi seguono da tempo hanno pensato al cambio di direzione musicale come responsabilità dell’assestamento della nuova line-up, cosa ci puoi dire in proposito?

“Non c’entra niente il cambio di line up, ultimamente ho sentito stronzate tipo “non fate più la musica di prima perché non ci sono più Oleg e Adriano”, come se i compositori degli Eldritch fossero stati loro. Certo anche loro hanno dato un contributo importante che non dimenticheremo ma il 90% della produzione Eldritch è nata dalle menti del sottoscritto e di Martin e Terence in ugual misura per cui ripeto una volta per tutte non c’entra niente il cambio di line up. Per quanto riguarda ‘Reverse’ aggiungo anche Sean il quale ha sorpreso tutti per idee e determinazione. A conferma di ciò posso dirti con certezza che prima di dare la famosa svolta al nostro sound avevamo realizzato un demo sulla falsariga di ‘El Nino’ su cui tutti quelli che avrebbero preferito farsi prendere per il culo da noi aspettandosi una fotocopia del disco precedente si sarebbero fatti le seghe….ma dopo poco ci siamo resi conto che non era quello che volevamo…Noi ci riteniamo artisti, e gli artisti non seguono le mode e tantomeno le vendite, fanno semplicemente quello che lo stato d’animo o l’ispirazione gli detta…anche a costo di mettere a repentaglio tutto quello che ci sta dietro ovvero fama, vendite ecc. In questo momento siamo così!!! A chi piace bene a chi non piace ascolti pure quello che vuole.’  

Di conseguenza, il cambio di formazione è partito da altre motivazioni, possiamo parlarne in modo da chiarire definitivamente la cosa? Nel senso, cosa c’è dietro il cambio di line up?

“Adriano stava lottando da anni con un’insopportabile tendinite che gli impediva di suonare a livelli accettabili. Purtroppo nonostante i suoi sforzi la situazione peggiorava di giorno in giorno, per cui al termine del tour di ‘El Nino’ decidemmo di comune accordo che insistere sarebbe stato disastroso per lui e per la band. La forte amicizia che ci legava (e che ci lega tuttora) di certo non ci ha facilitati in questa scelta visto che oltretutto Adriano, insieme a me e Terence, è stato uno dei fondatori degli Eldritch. L’estromissione di Oleg invece ha tutt’altre motivazioni, totale distacco e disinteresse verso la band nonostante gli ottimi responsi ottenuti…L’ amicizia che legava noi e Adriano era la stessa che legava noi e lui ma quando le cose non vanno è meglio dirsi addio. Con i nuovi entrati tutto va a meraviglia, anche con Peck, il nuovo chitarrista, il quale ha dato sicuramente una marcia in più rispetto a prima ! Scelta naturale anche per i nuovi innesti: Sean ha caratteristiche che ben si adattano al nuovo stile anche se è in grado di suonare i vecchi pezzi e le trame complesse in modo spaventoso. Inoltre ha l’umiltà per capire se e dove deve suonare. Le tastiere in un disco come ‘Reverse’ fanno la differenza in positivo se vengono inserite nelle situazioni giuste e con moderazione altrimenti può essere dannoso. Sean ha dimostrato in questo una maturità fuori del normale inquadrando bene quello che volevamo ottenere e cioè un sound molto aggressivo ma originale. Inoltre vorrei ricordare che le influenze thrash e moderniste (come vengono definite) hanno sempre fatto parte del background musicale nostro e le abbiamo sempre evidenziate, solo che ora le abbiamo esaltate maggiormente.  

Parlando del disco, invece, la canzone che inizialmente ha spiazzato maggiormente e poi è diventata quella da consigliare per avvicinarsi al disco sembra essere ‘Leftovers And Crumbs’…

“E’ una canzone bizzarra, melodica, aggressiva e diretta, con degli inserti elettronici che la rendono diversa da qualunque altra canzone metal e quindi molto originale. Da come inizia non ti aspetteresti mai di sentire quello che segue. E’ forze la canzone più trasgressiva e controversa che abbiamo in quanto da un lato può piacere al metallaro che predilige sonorità più tradizionali, dall’altro può colpire chi di metal ascolta poco o niente e quindi incuriosirlo. Il nostro fondamentalmente è un metal controverso che cerca di unire universi musicali talvolta molto lontani…la nostra speranza è che questa filosofia, se così si può chiamare, venga capita e accettata ed interrompa finalmente la monotonia che, in particolare nel mondo metal, regna.”  

…oppure la cover di ‘My Sharona’ degli Knack…

“Ci siamo sempre divertiti in sala prove a pensare a come sarebbe venuta registrata in studio con il nostro sound e i nostri piccoli stravolgimenti, ma inizialmente doveva rimanere solo un’idea. Poi un giorno Martin, poco prima di entrare in studio disse “cazzo ma perché non la registriamo almeno come bonus track??!!” ci siamo guardati un attimo e ci siamo detti “alla grande!!!!”. Il nostro manager e i discografici erano talmente entusiasti del risultato che non solo l’hanno voluta fortemente parte integrante dell’album ma hanno deciso di farci anche il video!”  

A questo punto, cosa ci dobbiamo aspettare dagli Eldritch in un prossimo futuro?

“Credo che questo sarà il nostro sound anche per il prossimo disco. Posso dirti che entreremo in studio a inizio anno nuovo, stavolta non vogliamo aspettare troppo tempo. Abbiamo già qualche brano nuovo e credo che la differenza con ‘Reverse’ consisterà principalmente sul fatto che le parti aggressive saranno ancora più aggressive, le parti melodiche saranno ancora più melodiche. Stiamo lavorando per rendere gli arrangiamenti ancora più personali…il resto lo sentirai!”  

Quale è stata l’accoglienza al Gods Of Metal dal palco? Dalla sala ammettiamo che siete stati il primo gruppo a scaldare seriamente l’aria, ma voi dal palco come avete vissuto la festa del Palavobis?

“Hanno cominciato a gridare il nostro nome quando ancora non era partito l’intro…ci dispiace non aver avuto abbastanza tempo per proporre del materiale dai precedenti album, ma visto che il tempo era quello, era importante per noi proporre il nuovo materiale per capire quale sarebbe stata la risposta. Per il resto ci siamo divertiti un sacco, abbiamo conosciuto gruppi con cui non avevamo mai suonato e che abbiamo ascoltato per anni, vedi Megadeth e Savatage. E poi c’erano i Motorhead !!! Ho cominciato ad ascoltarli quando ancora mia madre mi puliva il naso….!”

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