Eskimo Callboy: “VIP” – Intervista a Sebastian Biesler

Guasconi, irriverenti, sguaiati e chi più ne ha più ne metta: i teutonici Eskimo Callboy non sono ancora affermatissimi in Italia ma potrebbero essere una delle next big thing, in virtù del nuovo album “The Scene” in uscita a fine agosto. Metallus.it ha raggiunto uno dei due cantanti, Sebastian “Sushi” Biesler per parlare del nuovo lavoro e per conoscere meglio la band che mischia metal, pop synth con un buon livello di sana ignoranza che male non fa.

Ciao Sushi e benvenuto su Metallus.it! Come va?

Ciao Fabio e ciao Metallus.it! Tutto decisamente bene e spero lo stesso per voi! Sono qui a casa che sto facendo le pulizie e fra una cosa e l’altra interviste!

Il vostro nuovo CD “The Scene” uscirà il 25 agosto e la prima domanda riguarda il perché di questo titolo e se puoi presentarci questa vostra nuova fatica.

Il titolo nasce dal fatto che non facciamo parte di una scena specifica come viene normalmente inteso: le nostre influenze e il nostro stile sono talmente vari da portare a pensare a nostra scena come unica. La gente ti giudica principalmente in base alla scena di cui fai parte: vediamo molto pubblico ai nostri concerti e allora ci siamo detti che quella è la nostra scena, una cosa trasversale che può raccogliere diversi estimatori provenienti da diversi background.

Com’è andata la registrazione di questo nuovo lavoro?

Innanzitutto dalla pubblicazione del precedente “Crystals” sono passati due anni, ma per quanto riguarda le composizioni possiamo dire tre… Abbiamo avuto la possibilità di farci le ossa in Germania e a livello internazionale: c’era pressione, anche da parte di noi stessi, per fare un album migliore del precedente.

Parliamo di qualche canzone di “The Scene”: l’opener “Back In The Bizz”, aggressiva ma melodica, può farvi raggiungere livelli di audience mai raggiunti prima quindi vorrei chiederti perché partire con questo brano e se pensi che effettivamente questo brano possa essere utile agli Eskimo Callboy per guadagnare nuovi ascoltatori.

E’ un messaggio posto proprio all’inizio, come per dire effettivamente “Ehi, siamo tornati!”: abbiamo provato diversi tipi di cantato rispetto al solito e penso che potrà essere una carta in più da giocare per la band per avere nuovi fan.

“Banshee”: vorrei chiederti il significato di questa canzone, innanzitutto. Poi, visto che ho notato molte influenze derivanti dai Linkin Park nel brano ti chiedo un commento in merito alla morte di Chester Bennington.

La canzone parla dei conflitti interiori che ognuno si porta dietro (come la creatura leggendaria del titolo): combattere coi propri demoni interiori, sfidando ogni giorno sé stessi. Guarda, specie negli ultimi anni molte star appartenenti al mondo della musica sono morte: non vorrei passare per cinico ma ti dirò che nessuna dipartita mi ha toccato come quella di Chester, perché alla fine sono cresciuto con la musica dei Linkin Park e lui mi ha ispirato come cantante. E’ stato uno shock: la musica ha perso un grande cantante e credimi quando ti dico che sono ancora frastornato da questa cosa. Quando leggi che qualcuno è morto ci pensi ma questa volta per me è stato come se fosse morto un amico che non conoscevo e che mi ha accompagnato negli anni. E’ molto triste.

Cosa puoi dirci delle collaborazioni di “The Scene”? Intendo con Fronz nella title track, con Little Big in “Nightlife” e nella più radiofonica ”Frances”…

La cantante che si esibisce nell’ultima canzone da te citata si chiama proprio come il titolo, Frances: è una ragazza molto attiva su Instagram che abbiamo scovato seguendo varie performers. Rispetto alle altre due collaborazioni questa è stata diversa perché il brano è stato pensato per avere una voce femminile fin dall’inizio e l’abbiamo contattata: è una cantante tedesca e sentirete parlare di lei. Per quanto riguarda le altre due canzoni: con Little Big ci conosciamo da anni ma non ci eravamo mai incontrati e visto che la Russia è il nostro secondo mercato dopo la Germania abbiamo scelto una star russa! E’ stato molto divertente collaborare con loro, anche nei video!

“VIP” è una canzone varia e vorrei chiederti riguardo il testo di questa canzone.

Abbiamo scritto la canzone e a metà del gruppo piaceva mentre l’altra metà la odiava… C’è stato un po’ da discutere ma alla fine la abbiamo inserita nel nuovo album: è una fun song, in cui si parla dei vari stereotipi del mondo del rock, non prendete troppo sul serio le parole di queste canzone…

Quali canzone ti piace di più da “The Scene” e come presenteresti gli Eskimo Callboy a chi non li conosce?

Sinceramente mi piacciono tutte ma penso che “MC Thunder” sia la più divertente, anche perché la abbiamo già suonata dal vivo… Come presentarci… Oddio… Quando mi chiedono che genere facciamo dico sempre pop metal ma è difficile da descrivere perchè ci sono talmente tante influenze… Forse la cosa migliore da fare è venire a vederci dal vivo!

Verrete in Italia prossimamente?

Al momento non abbiamo niente pianificato ma penso che per il 2018 ci sarà di sicuro la possibilità! A volte per le band tedesche è difficile, di solito è più probabile che si vada in Svizzera, Austria… Ma ci proveremo!

Ok Sushi, grazie mille! Puoi lasciare un messaggio ai fan italiani e ai lettori di Metallus.it!

Grazie a te e a Metallus.it! Non vediamo l’ora di tornare da voi per fare festa! Ciao!

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