Ensiferum: “One Man Army” – Intervista a Petri Lindroos

In occasione dell’uscita del nuovissimo lavoro degli Ensiferum, “One Man Army“, album maturo e ricco di sorprese, abbiamo avuto modo di condurre un’interessante chiacchierata con Petri Lindroos, cantante e chitarrista del combo finnico, che in questa breve intervista ci svela, fra le altre cose, quali chicche contenga il secondo CD dell’edizione limitata della recente release.

© Photo: Ester Segarra

Ciao Petri, benvenuto sulle pagine di Metallus.it. Rompiamo subito il ghiaccio e parliamo del vostro nuovo album, “One Man Army”, la cui uscita è prevista per a breve. Cosa puoi dirci del processo di songwriting? Si è svolto come al solito?

In parte sì, inizialmente Markus sviluppa a casa sua alcune melodie e alcuni riff e li presenta in seguito in sala prove, dove tutti noi abbiamo modo di dare il nostro contributo su qualsiasi cosa sia sottoposto al momento. In seguito, registriamo una demo del materiale e vediamo come suona, poi controlliamo quali parti abbiano bisogno di miglioramenti e cerchiamo di realizzarli al meglio.

Potrebbe sembrare una domanda scontata, ma anche questo nuovo lavoro tratterà determinate tematiche? Sarà un concept, come lo era in parte “Unsung Heroes”?

Non si tratta di un concept album, i temi sono i tipici argomenti da sempre trattati dalla band, anche se questa volta abbiamo aggiunto un quid in più. La parte tematica è il territorio di Sami, in quanto è lui l’autore di tutti i testi degli Ensiferum.

Avete avuto tantissimi concerti negli ultimi 2 anni. È stato difficile realizzare il nuovo album e, allo stesso tempo, suonare in giro per il mondo?

Sì, è stato difficile lavorare al nuovo materiale e suonare in giro per il mondo allo stesso tempo, ma a noi piace suonare dal vivo e questa è una delle cose che più amiamo. Non abbiamo fatto molti tour lo scorso anno e questo ci ha permesso di concentrarci al meglio sulla stesura dei nuovi pezzi e di far sì che l’album potesse essere pronto per l’inizio di quest’anno.

La produzione si è svolta presso gli Astia Studio di Lappeenranta con Ansi Kippo, noto per la sua efficienza e professionalità. Come è stato lavorare con lui?

È stato grandioso poter lavorare con Anssi Kippo, è veramente un professionista e la sua conoscenza della materia (la musica) è molto ampia, per questa ragione abbiamo creduto che fosse il produttore più adeguato per quest’album. Ha sempre un sacco di idee, anche pazze a volte, per cui non vi è stato un solo momento in cui ci si sia annoiati durante il periodo passato in studio. È stato capace di dare al disco un sound eccezionale e il suo studio di registrazione è un posto piuttosto carino, ci siamo sentiti a casa.

Cosa ci puoi dire, invece, dell’artwork? Sappiamo che è stato realizzato da Gyula Havancsák, ma rappresenta, in qualche modo, il contenuto teatico dell’album? Ti andrebbe di dirci qualcosa in più?

L’idea della copertina deriva, come hai appena detto tu, da una traccia presente nell’album. Avevamo già buone idee riguardo alla sua realizzazione e abbiamo creduto che la frase fosse d’effetto. Siamo molto soddisfatti del lavoro eseguito da quest’artista e l’artwork è esattamente come lo volevamo.

Per dare una piccola anticipazione di quel che i fans dovranno aspettarsi da questo nuovo disco, avete rilasciato il video dell’omonima titletrack: come mai avete scelto proprio quella canzone per lanciare il nuovo album in uscita? 

I ragazzi della Grupa13 ha fatto un gran bel lavoro con questo video, così come era successo per la realizzazione di “In My Sword I Trust”. Ci siamo divertiti moltissimo in Polonia durante i due giorni di riprese, il video è stato girato in un vecchio birrificio situato nel bel mezzo della città. Tutti i membri della band hanno girato separatamente le rispettive parti, come potreste notare nel video stesso e il motivo di questa decisione è dovuto al fatto che sia stato usato del fuoco e della neve artificiale.

Se non sbaglio, l’etichettà rilascerà anche una versione limitata dell’album ed includerà un secondo CD e 4 tracce inedite, di cui troviamo una cover dei Barathrum, “Warmetal”; cosa puoi dirci delle altre canzoni rimaste?

Nella limited edition c’è anche una cover dei Rawhide, il brano era presente nel film “Blues Brothers” e abbiamo pensato che fosse un brano adatto ad una rivisitazione, così gli abbiamo dato un nostro tocco personale. Abbiamo anche “Candour and Lies”, in altre parole è la versione inglese di “Neito Pohjolan” e ultima ma non meno importante, abbiamo una bonus track, una sorta di parodia divertente, ma allo stesso tempo seria che parla di noi. Scommetto che avrete modo di apprezzarla.

Il mese prossimo avrete modo di suonare in Italia, in quel di Trezzo. Sarete supportati dagli Insomnium e dagli Omnium Gatherum. Quale è il vostro pensiero riguardo a queste due validissime band?

Mi piacciono entrambe le band ed entrambe hanno iniziato il loro percorso musicale nello stesso periodo in cui abbiamo iniziato noi. Sarà un bel pacchetto, tutti e tre i gruppi sono differenti l’uno dall’altro e questa è una cosa buona. I supporter hanno il proprio successo e hanno avuto modo di andare in tour per conto loro, ottenendo ottimi risultati, quindi non vedo l’ora di partire on the road.

Avete preso parte anche all’ultima edizione del 70.000 tons of metal. Cosa ci potete dire a riguardo?

Era la nostra terza partecipazione alla crociera ed è stato nuovamente fantastico. L’atmosfera era carina e molto rilassata, nonostante vi fossero oltre 3000 persone a bordo. Tutte le band hanno suonato due set, anche noi ci siamo attenuti alla regola presentando canzoni differenti e ci siamo divertiti tanto quanto il pubblico.

Cosa ti ricordi del Fosch Festival? Nel 2013 siete stati annunciati come headliner, se non ricordo male…

Il nome del festival mi dice qualcosa, ma a dire il vero, come è già successo con dozzine di altri festival ai quali abbiamo preso parte, non mi ricordo molto, ma sono sicuro che ci siamo divertiti!

Siamo ahimé giunti alla fine di questa chiacchierata. Come è da tradizione, lasciamo le parole finali all’intervistato. Ci vediamo presto a Trezzo!

Vogliamo vedervi tutti quanti in tour. Mamma Mia Italia, vieni a vederci!!!

leonardo.cammi

view all posts

Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login