Enforcer: “From Beyond” – Intervista alla Band

Il loro ultimo disco “From Beyond”, pur non essendo certo un’opera destinata a rivoluzionare il genere, ci ha sorpreso positivamente per il suo tiro e la carica dei suoi pezzi: stiamo naturalmente parlando degli svedesi Enforcer, che giunti al traguardo della quarta release se ne sono usciti con un album davvero notevole. Vediamo allora come la band ci presenta il platter con le proprie parole e ci parla delle sue future inziative.

A mio parere, “From Beyond” è il miglior disco della vostra carriera: possiamo riconoscervi il vostro marchio di fabbrica, ma le tracce sono più efficaci che mai. Concordate con questa opinione?

Siamo d’accordo sul fatto che questo sia il nostro miglior disco fino ad ora. Per gli standard degli Enforcer si tratta infatti di un album molto vario, ci sono molto più dinamiche e momenti oscuri rispetto a tutte le nostre release precedenti. Il processo di scrittura, inoltre, è stato molto più tranquillo questa volta.

Qual è il vostro “segreto” per riuscire a scrivere canzoni che sono sempre così dirette e di presa, come “Destroyer” e “Undying Evil”?

Questa è una domanda difficile! Non penso che abbiamo un segreto, a essere onesto: a volte è facile realizzare canzoni che sono molto complicate ed elaborate, ma noi non abbiamo paura di mantenere le cose a un livello semplice. Penso che questa sia la chiave.

Sono inoltre rimasto molto impressionato da un pezzo come “Mask Of Red Death”, la traccia più particolare dell’album: cosa ci potete dire della genesi di questa canzone?

Quando abbiamo scritto “Mask Of Red Death” abbiamo provato a spingerci oltre rispetto alla struttura basica “strofa/ritornello”; non abbiamo voluto porci limiti in alcun modo. Completare la canzone ha richiesto un certo tempo, ma il processo è stato davvero creativo.

Voi avete anche prodotto e mixato il disco: è stato difficile gestire tutti i processi della realizzazione dell’album?

Si è trattato di una questione di controllo: la musica significa così tanto per noi, è così importante, che non potevamo dipendere da qualcuno al di fuori della band. E’ stato un lavoro enorme, ma alla fine ne è valsa la pena sotto ogni singolo aspetto.

Cosa ci potete dire invece dell’artwork, una copertina davvero particolare?

Sentivamo in qualche modo che questo sarebbe stato il nostro “blue album”, perciò volevamo una cover semplice e diretta. Penso che sia venuto fuori un lavoro grandioso! Coglie alla perfezione l’atmosfera delle canzoni.

All’inizio del 2014 avete svolto il vostro primo tour da headliner, suonando due date a Torino e Bologna: quali sono i vostri ricordi di quei concerti?

Entrambi gli show sono andati benissimo ed è sempre grandioso suonare per i nostri fan italiani. Torino e Bologna sono poi anche bellissime città!

L’anno precedente avete invece suonato con due giganti dell’heavy metal come gli Angel Witch e i Grand Magus: che ricordi avete di quel tour?

Avevamo già svolto un breve tour con gli Angel Witch nel 2012, perciò eravamo ancora più emozionati per il fatto di imbarcarci anche in quel nuovo tour. Sia i Grand Magus che gli Angel Witch sono grandissime band dal vivo, così avevamo su di noi una sorta di sana pressione ogni sera: c’erano delle belle vibrazioni tra i gruppi e ogni show è riuscito molto bene. Quel tour ci è davvero piaciuto tanto! Dopo quelle date siamo andati dritti in Grecia per un altro paio di concerti che sono stati pure loro memorabili.

Cosa ci potete anticipare sulla vostra prossima attività live? Avete già pianificato un tour con alcune date in Italia?

Ci imbarcheremo in un lungo tour europeo più avanti nel corso di quest’anno e sono abbastanza sicuro che faremo alcuni concerti in Italia. Vogliamo suonare in ogni paese possibile!

Dopo quattro full-length in studio, state valutando la possibilità di incidere il vostro primo album live?

Abbiamo in programma una release speciale da far uscire entro un anno, ma al momento non posso davvero dire nulla di più…

Qual è il vostro messaggio ai fan che compreranno il vostro disco e parteciperanno ai vostri futuri concerti?

Grazie per supportare gli Enforcer. Ci si vede on the road!

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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