Eluveitie: “The Early Years” – Intervista ad Anna e Chrigel

Che si amino o si odino, gli Eluveitie sono una delle band di maggior spicco nel panorama metal attuale. Dieci anni di onorata carriera, celebrati con l’uscita ad agosto di “The Early Years”, rimasterizzazione degli album “Vên” e “Spirit” (ormai introvabili), e una tournée con gli svedesi Sabaton, paladini del power scandinavo: in occasione dell’unica data italiana, Chrigel Glanzmann e Anna Murphy ci hanno presentato in anteprima qualche chicca riguardante quest’ultima fatica discografica e ci hanno svelato qualche retroscena della vita “on the road”.

Ciao Chrigel, ciao Anna. Benvenuti su Metallus. Come va?

Chrigel: Tutto bene!
Anna: Tutto ok.

Prima di iniziare questa intervista, vorrei porre alla vostra attenzione una piccolo cosa che riguarda il nome della band. Innanzitutto, sembra che i fan italiani siano un po’ confusi riguardo la corretta pronuncia del nome della band. Potete chiarirci le idee una volta per tutte?

Chrigel: A dire il vero, si pronuncia ‘el-vei-ti’.

Ok, parliamo del vostro ultimo prodotto, “The Early Years”. Per quale motivo avete sentito il bisogno di ri-registrare “Vên” da capo? E perché rimasterizzare “Spirit”?

Anna: Entrambi gli album non erano attualmente più disponibili (erano già fuori produzione da un paio di anni, ndA) e un sacco di persone hanno continuato/continuavano a chiederci dove poterli acquistare, per cui abbiamo pensato che potesse essere una bella idea quella di poterli riproporre, quindi abbiamo pensato: “Sarebbe bello poter ri-registrare del tutto Vên, poiché ora è più nelle corde degli attuali Eluveitie”. Chrigel all’epoca nemmeno cantava, non era il frontman della band, per cui abbiamo pensato: “Perché no? Ci piace registrare in studio, ci piace lo studio di registrazione, sarebbe una grossa occasione!”.

L’edizione “speciale” di The Early Years messa a disposizione nel vostro merchandise (e non è acquistabile al momento presso Nuclear Blast, ndR) contiene una canzone inedita, “Divico”. Cosa puoi dirci a riguardo?

Chrigel: È un brano vecchio 😀 Quando composi le musiche e le canzoni per “Vên”, per il demo, avevo in mente di proporre quel brano su quel disco, ma il caso volle che non riuscì mai a finirla in tempo, per qualche ragione che al momento non conosco… beh, non riuscivo a finirla, questo è vero, non mi piaceva, non mi piacque e decisi di non includerla all’interno dell’album e da allora ogni anno ho tentato più volte di portarla a termine, completandone i pezzi mancanti ma anche questa volta la canzone non venne mai completata, fino a questa primavera! A volte le canzoni hanno bisogno di un lungo periodo affinché si riesca a creare qualcosa di concreto… È successo questa primavera ed ecco il risultato!

Chi era Divico? Per quale motivo ne siete così affascinati?

Chrigel: Beh, non è così particolare! Per quanto riguarda i temi e i testi, gli Eluveitie si concentrano sulla cutura e la storia dei Celti. Ad ogni modo, Divico è un personaggio della storia celtica, uno dei capi della tribù degli Elvezi. All’inizio della campagna militare, poco prima dell’inizio dei conflitti, Divico rifiutò di sottomettersi ai Romani. In quanto capo, parlò a nome dell’intero clan, chiedendo loro di chiarire la propria posizione…

Con la pubblicazione di “The Early Years”, festeggiate anche il decennale dalla nascita della band. Cosa è cambiato in tutti questi anni?

Anna: Possiamo bere quanto vogliamo, senza avere troppi postumi di una sbronza.
Chrigel: Sì, siamo diventati vecchi, siamo più brutti, più grassi, più stupidi…
Anna: Più stupidi sicuramente!

In questo decennio, la band è stata soggetta a numerosi cambi di line up. Ultimo tra questi l’abbandono del chitarrista Simeon Koch, prontamente sostituito dal chitarrista Rafael Salzmann. Potete introdurre Rafael a coloro che ancora non hanno appreso la notizia e vorrebbero saperne di più?

Anna: È un ragazzo che abita a Lucerna (Svizzera), esattamente come me… Attualmente ricopre il ruolo di “musicista live”, non farà effettivamente parte della band sotto  quel punto di vista. È davvero un bravo ragazzo, molto simpatico, talentuoso, ha frequentato la scuola di musica, è molto professionale.
Chrigel: Tu sei stata effettivamente la prima persona ad averlo incontrato…
Anna: Sì, l’ho conosciuto perchè lui stava registrando presso il mio studio di registrazione, ci siamo conosciuti ed eccoci qua…

Cosa ci potete dire di Päde? Anche lui al momento è esente da questo tour…

Chrigel: Päde? Patrick? Non potrà seguirci in questo tour a causa di motive personali per le prime tre settimane… Ma tornerà con noi il prima possibile.

Dopo la prima parte di questo tour, che vi ha visti in veste di headliner al Paganfest di Bologna, tornate in Italia, questa volta in veste di supporter per gli Svedesi Sabaton. Cosa potete dirci riguardo la scelta di supportare i Sabaton e gli Ungheresi Wisdom?

Chrigel: Fondamentalmente, il motivo per cui abbiamo deciso di intraprendere un tour con i Sabaton è stato deciso in seguito a una richiesta da parte loro nel trovare una band di supporto, ci è stato chiesto se fossimo interessati e abbiamo accettato. Per tutti noi è una bella possibilità poiché ci permette di suonare davanti a persone completamente diverse, voglio dire: c’è un nuovo tour, il pubblico è davvero molto, molto diverso a quello a cui siamo abituati solitamente. Molte persone che vengono a questo tipo di show sono fan amanti dell’heavy metal tradizionale, per cui non hanno molta familiarità con quel genere di metal che noi proponiamo al nostro pubblico, quindi il nostro pensiero è stato “Sarebbe bello poter avere l’opportunità di esporre la nostra musica a un nuovo pubblico, è una nuova sfida per noi, quindi non può essere che una buona occasione”.

Avete intenzione di tornare in un futuro prossimo, magari come headliner? Programmi?

Chrigel: Come prima cosa, vorremmo portare a termine tutti gli show che abbiamo programmato per questo tour, ci vorrà ancora qualche mese affinché il tour sia terminato, credo andrà avanti fino al prossimo Novembre. Non è ancora del tutto confermato, per cui non posso dirti molto a riguardo… So che ora siamo in tour con i Sabaton e poi andremo dritti negli States (dove suoneranno con i Wintersun, ndR), faremo un lungo tour fino alla Primavera, quindi non saremo in grado di tornare qui in Europa per un bel po’… ma torneremo e sicuramente suoneremo da qualche parte in veste di headliner anche qua 😀

Come riuscite ad organizzare il vostro operato all’interno della band, dato che molti di voi hanno vari side-projects, come ad esempio tu Anna? Come gestite il vostro tempo libero, il vostro lavoro in studio di registrazione, i vostri rapporti umani, i vostri impegni e via discorrendo? Riuscite effettivamente a gestire tutto quanto?

Anna: Ahimè non ho alcun tempo libero 😀 Sicuramente riesco a fare più cose allo stesso momento, quando ho un po’ di “tempo libero” mi concentro sui miei vari progetti e sul mio attuale lavoro presso il mio studio di registrazione… (Anna al momento sta registrando un album solista, ndR)

Se non erro, qualche mese fa hai fatto il tuo ingresso all’interno dei Nucleus Torn…Cosa ci vorresti dire riguardo questa nuova band svizzera? Come è nata questa esperienza?

Anna: Fredy aveva già precedentemente registrato qualcosa sul nostro album acustico (Evocation) e ci siamo conosciuti in questo modo, mi chiese in un primo momento di prendere parte al progetto in veste di “ospite”, ci trovammo a lavorare molto bene insieme e così sono entrata a far parte di questo progetto in veste di “membro”, è anche uscito un album qualche tempo fa per cui è una cosa piuttosto buona!

Oltre ad essere una brava musicista, sei anche un tecnico del suono. Hai preso parte al processo di Helvetios per cui cosa vorresti svelarci riguardo a questa tua prima esperienza?

Anna: Ero piuttosto interessata alla registrazione dell’album, non solo in veste di musicista ma anche in veste di produttrice. Penso di aver imparato abbastanza. Ho registrato le mie parti con l’hurdy-gurdy, per cui al momento in cui ho dovuto affrontare il processo di masterizzazione ho valutato e mi sono detta “Oh, l’hurdy-gurdy non si sente abbastanza, questo è il risultato del mio lavoro, è molto importante per me!”. Essendo stata parte del team che ha curato la produzione dell’album, alla fine ho visto il lavoro per la sua interezza, per cui penso sia stato molto buono 😀

Qualche tempo fa ho scoperto tramite Soundcloud alcune canzoni che hai registrato per il tuo primo album solista. Cosa ci vuoi raccontare di questa tua nuova esperienza?

Anna: Fondamentalmente, quel che faccio con il mio progetto solista è cercare di adattare la mia idea in qualcosa che possa andare bene altrove 😀 Volevo fare qualcosa che fosse esclusivamente mio, ma sai, quando lavori con un’altra persona per un tuo progetto, non puoi mai fare affidamento su te stesso al 100%… Per cui… Sto tentando di tirar fuori qualcosa di bello!

Come l’anno scorso, a fine Dicembre si terrà in Svizzera la seconda edizione di “Eluveitie and friends” e le premesse fanno ben pensare che sarà uno show pieno di sorprese. Puoi anticiparci qualcosa?

Chrigel: Sì, dovreste venire 😀 È un evento da non perdere 😀

Ultima domanda: quale sono i vostri piani futuri? State già lavorando a qualcosa di nuovo o vi concentrerete sul tour al momento?

Chrigel: Sì, lavoreremo sul nuovo materiale, il processo è già iniziato a dire il vero, per cui ci concentreremo nella stesura dei nuovi pezzi.

Cosa ci dite di “Evocation” part II?

Chrigel: Vedremo 🙂

Volete dire qualcosa ai vostri fans?

Chrigel: Grazie ancora per il vostro interesse negli Eluveitie!
Anna: Grazie mille!

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