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Dimmu Borgir: “Forces Of The Northern Night” – Intervista a Erkekjetter Silenoz

Il 2017 sarà (si spera) l’anno dei Dimmu Borgir. La seminale band norvegese, infatti, è da poco tornata con la pubblicazione di un doppio DVD Live, “Forces Of The Northern Night” [questa la nostra recensione]. In questa nuova release sono immortalate le due date dal vivo in compagnia della Norwegian Radio Orchestra, tenutesi nel 2012 a Oslo e durante il Wacken Open Air Festival. Inoltre, nella seconda metà dell’anno vedrà, finalmente, la luce il nuovo disco della band, che i fan ormai attendono da oltre sette anni. 

Insomma, tanti spunti per un bella chiacchierata in compagnia del disponibile e simpatico Erkekjetter Silenoz. Signore e signori, i Dimmu Borgir!

Ciao Erkekjetter Silenoz e benvenuto su Metallus. Eccoci qui a parlare del vostro nuovo lavoro, il DVD dal vivo intitolato “Forces Of The Northern Night”. Come mai avete deciso di tornare sulle scene con un prodotto del genere?

Abbiamo deciso di pubblicare questo disco perché volevamo condividere i due live più belli che abbiamo mai fatto. Ne parlavo già da tempo, volevamo pubblicare questo live DVD prima di poterci dedicare al nostro nuovo album.

Nel DVD Live avete immortalato le performance con la Norwegian Radio Orchestra e quella al Wacken Open Air Festival del 2012. Come mai avete scelto proprio queste due esibizioni? Avete qualche ricordo particolare di quelle date?

Sono due date particolari perché abbiamo suonate con l’orchestra. Certo, la data che abbiamo suonato al Wacken la ricordo perché abbiamo cercato di realizzare qualcosa di ancora più grande rispetto alla precedente. Di entrambe, però, ricordo la grande attenzione che abbiamo riposto nella preparazione dello show per poter rendere al meglio la dimensione orchestrale della band. Al Wacken ricordo le difficoltà incontrate anche nel soundcheck, mentre a Oslo abbiamo cercato di mettere tutti gli elementi dell’orchestra a proprio agio al fine di farli rendere al meglio.

Quali emozioni avete provato nel suonare dal vivo con un’orchestra alle spalle?

Una grande soddisfazione, la sensazione forte di aver raggiunto un traguardo. Abbiamo suonato due show differenti, con due setting diversi, ma abbiamo mantenuto lo stesso approccio nella collaborazione con l’orchestra. Il ché ha significato tanto per noi. Ë una sensazione fantastica lavorare con un’orchestra, e questi due show sono senza dubbio uno dei punti più alti della carriera della band.

Considerando l’avanzamento della tecnologia e i passi da gigante fatti in questi anni, pensi che la resa finale sia riuscita a catturare l’energia della vostra esibizione?

Assolutamente sì. Quello che i fan ascolteranno e vedranno in questo live DVD è esattamente quello che avrebbero viso e sentito se fossero venuti ai nostri show. Abbiamo mixato direttamente noi i dischi, vista anche l’esperienza che abbiamo maturato, e il risultato ottenuto è ciò che volevamo. Volevamo immortalare questi due spettacoli con un sound stereo, un sound pulito che rispetti la band e tutto quello che suoniamo. Ciò che si trova in internet non rappresenta la band e volevamo dare ai fan qualcosa che rendesse giustizia alla nostra proposta. Volevamo dare alla gente qualcosa che suonasse diverso da quanto ascoltano su YouTube, qualcosa che li porti a dire ‘avete ragione, è tutta un’altra storia!’ e, quindi, a comprare il nostro live DVD.

La componente sinfonica è molto forte nella vostra musica. Quant’è stato difficile riprodurre certi suoni e certe ambientazioni tipiche dei vostri album?

Se prendiamo il primo show tenuto a Oslo, la sfida è stata quella di riuscire ad assemblare questo grande spettacolo, il primo effettivo con un’orchestra, cercando di far collimare tanti aspetti affinché nulla andasse storto. Se guardi al Wacken c’è qualcosa di diverso, abbiamo suonato senza aver fatto prima un soundcheck davanti a oltre novantamila persone. In questo secondo spettacolo c’è stato qualche problema tecnico in più ma credo che l’approccio sia stato sempre positivo e il risultato buono.

Considerando la vostra carriera più che ventennale, cosa rappresenta per voi un disco del genere?

Abbiamo già pubblicato in precedenza altri lavori dal vivo ma credo che questa pubblicazione rappresenti il giusto manifesto della parte sinfonica della nostra carriera. Abbiamo tanti elementi che compongono la nostra musica e credo che scegliere queste setlist, uguale per entrambe le esibizioni, abbia significato catturare le migliori canzoni possibili per questo tipo di spettacolo. Gli elementi sinfonici erano presenti anche agli inizi della nostra carriera, abbiamo semplicemente sviluppato questa componente negli anni, disco dopo disco. Si è trattata di una crescita spontanea, e questa pubblicazione documenta il nostro percorso di maturazione. Conservo tanti momenti stupendi di queste due esibizioni.

In che formato sarà pubblicato questo DVD Live? Avete previsto quale edizione speciale?

Ci saranno due diverse edizioni di questo live DVD. Una versione in Blue DVD e un’altra che comprende anche due CD. Non crediamo che i fan possano comprare entrambe le versioni [Ride, NdR].

I vostri fan sono ormai in attesa da oltre sette anni della pubblicazione del successore di “Abrahadabra”. Cosa senti di dire a tutte le persone in trepidante attesa della vostra prossima release?

Siamo nelle fasi finali del mixaggio. Crediamo che dare degli aggiornamenti online abbia senso solo se si ha qualcosa da dire. Per noi era importante prenderci del tempo, perché questo è l’unico modo per far sì che un disco sia fantastico. Se non credi che possa essere migliore del precedente, allora non ha neppure senso provare ad incidere un nuovo album.

Non saremo mai il tipo di band che fa un disco perchè deve, ma solo perchè vuole farlo: per noi la qualità viene prima della quantità. Deve essere qualcosa che ci sentiamo di fare e, soprattutto, che vogliamo fare e non qualcosa che ci viene imposto o che dobbiamo fare tanto per. Come band puntiamo più alla qualità che non alla qualità. Sarà un disco che i fan ameranno.

Puoi anticiparci qualcosa? In che direzione si muoverà il vostro nuovo album rispetto al precedente e, in generale, rispetto alla vostra discografia?

Sarà un’estensione delle nostre origini. È difficile riuscire a descrivere in che direzioni si muoverà il disco, siamo ancora coinvolti nel processo di realizzazione. Posso dire che ci saranno molte variazioni rispetto al precedente. Si tratta di una grande produzione, con parti molto aggressive e altre davvero dark. Le singole canzoni saranno unite da parti comuni, sebbene funzioneranno anche da sole. Questo disco rappresenta ciò che siamo oggi, a questo punto della nostra carriera.

Quando sarà finalmente disponibile il nuovo disco dei Dimmu Borgir?

Spero che potremo pubblicarlo non più tardi dell’autunno di quest’anno; stiamo terminando l’artwork e la masterizzazione, ma sono certo che uscirà quest’anno. Se non fosse così, ne sarei davvero sorpreso

Gli ultimi anni sono stati molto travagliati e la vostra formazione ha registrato diverse defezioni. Qual è la situazione attuale della band? Di quali musicisti vi state avvalendo per la lavorazione del vostro nuovo album?

Ci sono stati molti cambi all’interno della band nel corso degli anni sebbene il nucleo principale della band, ovvero io, Galder e Shagrath sia insieme da quindici anni. Tutti i vari avvicendamenti nella band non sono mai stati drammatici, e credo che non lo sia stato nemmeno per i fan. In fondo sono io il membro preferito della mia band preferita! [Ride, NdR]. Credo che sia importante evidenziare che i vari cambiamenti sono dovuti da un approccio tipico della band.

Parlavi di band preferita, a questo punto sono curioso di sapere quali sono le tue band preferite?

I Judas Priest sono una delle mie band preferite in assoluto, così come amo molte band old school, sia in campo Heavy Metal che Black Metal. A differenza di quanto possa sembrare, nessun membro della band è un appassionato di musica sinfonica, non la seguiamo né siamo aggiornati.

Che attività di supporto avete previsto per l’uscita di “Forces Of The Northern Night”? Suonerete delle date dal vivo prima dell’uscita del nuovo disco oppure partirete in tour solo dopo la pubblicazione?

Saremo in tour direttamente dopo l’uscita del nuovo disco, per il quale registreremo anche un paio di video a supporto dei singoli. In questo momento siamo completamente assorbiti dal mixaggio del disco e tutte quelle attività che ci sono intorno alla chiusura di un album. Programmo tutto passo dopo passo, così da avere ben chiari i nostri progetti per i prossimi due/tre anni per non lasciare nulla al casl.

Grazie come sempre per la disponibilità. Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Ha fatto tanto piacere anche a me, grazie a voi. Che dire, sono molto legato ai fan italiani perché molto passionali e credo che sapremo ricompensarli con un disco che non sarà dimenticato tanto facilmente.

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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